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#221884 Religioni

Non rubate la speranza.

Autore:
Editore: Mondadori Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14,5x22,5, pp.167, legatura ed. sopraccop. Collana Frecce.

Abstract: Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli dal 2006, abbandona per una volta stereotipi e pregiudizi e racconta la sua città, "terra di sangue e speranza" nella sua verità. Pur non rinunciando a criticare i lassismi di una certa politica e le connivenze della società civile, Sepe indossa gli abiti del pastore, del padre, del fratello e compie un viaggio nel cuore più nascosto della sua città. Percorre le strade e i vicoli delle periferie più dissestate, incontra i sacerdoti che operano nelle numerose realtà parrocchiali sparse sul territorio della diocesi, promuove iniziative di solidarietà a favore dei più umili e dei più poveri e restituisce al lettore l'immagine di una Napoli piena di risorse e di fiducia nell'"altro", capace di accogliere e di amare con dignità, di scommettere su un futuro migliore. In una città dove anche l'esistenza quotidiana appare difficile e rischiosa, compito dei cristiani, e della Chiesa con il suo magistero, è additare ai cittadini un percorso di fiducia e di speranza, animati in questo dal senso di responsabilità e dagli insegnamenti del Vangelo.

EAN: 9788804580928
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#220819 Religioni
Illustrati dal pittore G.B.Galizzi, decorazioni dello xilografo Bruno da Osimo. Testo con note, riveduto da Monsignor Gramatica. Bergamo, Editrice Bolis 1953, cm.15x19,5, pp.189, con 40 tavv.a col.applicate ft. legatura ed.in velluto rosso bruno, tavola applicata al piatto ant.
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Firenze, Felice Le Monnier 1852, 3 volumi, cm.18,5x12, pp.525,594,626, rilegature in mezza pelle, titoli e fregi in oro ai dorsi, Seconda edizione accresciuta ed emendata. Pubblicata la prima volta nel 1851. L’autore ricerca le cause degli avvenimenti del secolo XIX, risalendo alla metà del sec. precedente, caratterizzato da pochi fatti ma da gran movimento di idee. Dato uno sguardo generale all’Europa alla metà del sec. XVIII, passa ad esporre le vicende della Gran Bretagna e della Francia e, in seconda battuta, della Polonia e delle colonie anglo-americane. Parla poi delle lontane cause della Rivoluzione e della fisionomia dell’Europa alla fine del sec. XVIII. Segue la storia della Rivoluzione francese, del giacobinismio in Italia, di Napoleone, della Santa Alleanza. La scena si allarga all’Impero turco, alla liberazione della Grecia, agli Stati Uniti, all’America spagnola. Dato uno sguardo al Romanticismo, all’arte e alla cultura italiana si esaminano le condizioni di tutti i paesi, dopo il 1830: la Francia, l’Inghilterra, il Belgio, la Spagna, la Scandinavia, la Confederazione Elvetica, la Confederazione Germanica, la Russia, l’Oriente, l’Impero Britannico. L’opera si chiude con un accenno ai fatti contemporanei e alle condizioni della scienza, della filosofia, della cultura. Cantù ribadisce in qs libro il principio comune a tutte le sue opere: che il popolo ha bisogno della libertà e della fede, della ragione e della rivelazione e che esiste qualcosa di superiore alle fuggitive combinazioni della politica, alle variazioni dei partiti e ai vaneggiamenti indotti dalle passioni.
Da collezione, buono
Note: Piatti con lievi perdite di colore. Interni buoni.
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