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Anonymi magistri artium. Quaestiones super librum de anima (Siena, Biblioteca Comunale, ms. L.III.21, f. 134ra-174va).

Curatore: Testo latino a fronte. A cura di Paola Bernardini.
Editore: Sismel Edizioni del Galluzzo.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x25, pp. CI,347, brossura intornso. Collana Corpus Philosophorum Medii Aevii. Testi e studi,23.

Abstract: l codice Siena, Biblioteca Comunale L.III.21 tramanda una delle prime raccolte di commenti alle opere di filosofia naturale di Aristotele che l'Occidente abbia conosciuto; ai ff. 134ra-174va si conservano anonime e mutile le Quaestiones super librum de anima, di cui è presentata qui l'edizione. Si ritiene che siano state composte alla facoltà delle arti, probabilmente da un magister inglese, nel decennio 1250-'60. Esse testimoniano il lavoro di esegesi di un maestro che si confronta con una tradizione ancora in via di formazione, in un periodo in cui si verifica una messa a fuoco speculativa: Tommaso d'Aquino non ha ancora esposto la sua lettura del De anima, ma il suo maestro Alberto Magno sta mettendo a punto nel suo commento alcune dottrine che saranno una inevitabile pietra di paragone per i successivi commentatori.

EAN: 9788884503039
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Roma 27-29 ottobre 2014. A cura di Enrico Malato e Andrea Mazzucchi. Roma, Salerno 2016, cm.15,5x23,5, pp.570, brossura con sopraccoperta figurata. Pubblicazione del Centro Pio Rajna. Studi e Sagg,23. L'annuale Convegno organizzato dal Centro Pio Rajna, nel 2014 dedicato al tema Antologie d'autore. La tradizione dei florilegi nella letteratura italiana, si è tenuto (come del resto il precedente, focalizzato su Boccaccio editore e interprete di Dante) nella nuova e ormai acquisita sede di Villa Altieri: divenuta dal 2012 la sede operativa del Centro, che vi ha trovato lo spazio più adeguato per lo sviluppo delle proprie attività scientifiche, nonché il luogo deputato per i convegni previsti dal suo Statuto. L'argomento scelto per i lavori dell'ottobre 2014 è stato necessariamente circoscritto alle "antologie d'autore", con qualche deroga, mirata a non lasciare fuori dell'indagine i grandi canzonieri lirici allestiti tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento: il Canzoniere Palatino, il Laurenziano, il Vaticano, che ovviamente non sono "d'autore", ma senza i quali il quadro generale sarebbe risultato lacunoso. L'analisi si estende poi a importanti raccolte poetiche del Quattro e Cinquecento: il Certame Coronario, la Raccolta Aragonese, la "Giuntina di rime antiche", anche queste non propriamente "antologie d'autore", ma non meno importanti per illustrare un "modo" di raccolta e circolazione dei testi. Fino a raggiungere quelle raccolte dove l'impronta autoriale si manifesta ormai in modo evidente: i Vestigi della storia del sonetto italiano allestiti da Foscolo all'inizio dell'Ottocento; le Crestomazie, in prosa e in poesia, curate da Leopardi...

EAN: 9788884029997
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