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#233495 Ebraica

Nuovi studi in onore di Marco Mortara nel secondo centenario della nascita.

Curatore: A cura di Mauro Perani e Ermanno Finzi.
Editore: Giuntina.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.21x28, pp.246, brossura con cop.fig. Quaderni di Materia Giudaica.

Abstract: Marco Mortara nacque a Viadana il 7 maggio 1815. Frequentò il liceo a Mantova ed entrò poi nel Collegio Rabbinico di Padova, dove conseguì il Dottorato nel 1836, iniziando subito dopo a Mantova il suo ufficio, prima di Rabbino coadiutore e poi Maggiore, succedendo a Israel Claudio Cases quando questi morì nel 1842, carica che Mortara ricoprì fino alla morte nel 1894. A Mantova egli condusse una vita interamente dedicata allo studio, alla famiglia e alla comunità. Scrisse sermoni, testi per conferenze, elogi funebri, lettere e altre opere di varia natura, in parte edite e in parte inedite, collaborando con i principali periodici dell'epoca, italiani fra cui «Rivista israelitica», «L'Educatore israelitico», «Il Vessillo israelitico», «Il Corriere israelitico», e anche stranieri come «Israelitische Annalen», «Archives israélites», «L'Univers israélite», firmandosi talvolta con lo pseudonimo di Dores tov, Colui che ricerca il bene. Compendiò la concezione che aveva elaborato dell'ebraismo nel suo opus magnum "Il pensiero israelitico" edito a Mantova nel 1892 due anni prima della morte. Introdotto dal suo maestro Samuel David Luzzatto al Collegio Rabbinico di Padova nello spirito scientifico e nell'apprezzamento della Wissenschaft des Judentums tedesca, fu sempre in stretto contatto e collaborò con i suoi principali esponenti d'oltralpe, che spesso gli chiedevano manoscritti rari e testi preziosi. Nato nell'anno della Restaurazione 1815, salutò con entusiasmo l'adesione di Mantova al Regno d'Italia. Elemento centrale del pensiero di Mortara fu l'idea che l'emancipazione riconosciuta agli ebrei nel Regno d'Italia, comportasse una transizione dell'ebraismo dall'originaria connotazione nazionale-religiosa a quella esclusivamente religiosa, con la conseguente capacità d'integrarsi interamente nella vita nazionale italiana. Precursore del dialogo con le altre religioni e culture, si spense a Mantova il 6 febbraio 1894.

EAN: 9788880576785
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#205518 Ebraica
A cura di Pier Cesare Ioly Zorattini, Michele Luzzati e Michele Sarfatti. Firenze, Olschki Ed. 2012, cm 17 x 24, xx-338 pp. con 14 figg. n.t. e 1 tav. f.t. a colori. Storia dell'Ebraismo in Italia - Studi e testi, 27. Il volume contiene 13 studi dal Medio Evo all’Età contemporanea su temi concernenti il mondo sefardita, in particolare dell’Italia, dai prestatori iberici in Toscana nel primo Cinquecento all’evacuazione degli ultimi ebrei italiani a Salonicco nel 1943, spaziando tra le letterature dei Portoghesi nella Francia d’ancien régime a Daniel Rodriga e il commercio nell’Adriatico, dalle case dei Sefarditi alla prima anagrafe del ghetto di Ferrara. Completano il volume i ricchi Indici a cura di Laura Graziani Secchieri. / The volume presents thirteen studies on the Sephardic world, particularly the Italian one, from the Middle Ages to the Contemporary Age. From the Iberian pawnbrokers in early sixteenth-century Tuscany to the last Italian Jews evacuated from Salonicco in 1943, the topics covered are Portuguese-Jewish literatures in Ancien Régime France, Daniel Rodriga and trade in the Adriatic, Sephardic houses, the first register office of Ferrara’s ghetto. Comprehensive indexes edited by Laura Graziani Secchieri complete the volume.

EAN: 9788822261663
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