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Teorie dell'arte tra '800 e '900.

Autore:
Curatore: Numero monografico di "Ricerche di Storia dell'Arte", n. 5, 1977.
Editore: Bulzoni Editore.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15,5x21, pp.136,(20), alcune ill. in bn. nt., brossura cop.fig. Collana B.S.A,5.

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#211405 Arte Saggi
Numero monografico di "Ricerche di Storia dell'Arte", n.5, 1977. Roma, Bulzoni Editore 1977, cm.16x21, pp.136,(20), alcune ill. e tavv.in bn.nt., brossura, cop.fig.
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Note: Strappo di cm.5 alla cop.ant. a filo del dorso.
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Antologia, introduz.e commento di Edmondo Cione. Firenze, Vallecchi Ed. 1937, cm.13,5x19,5 pp.330, brossura Collana Biblioteca dei Classici della Filosofia.
EUR 8.50
2 copie
Bologna, FirenzeLibri Editore 2001, cm.14x21,5, pp.96, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Romanzi e Racconti,11. Nel 1896 esce, a Milano, il secondo libro di Alfredo Panzini. Il libro si intitola Gli ingenui ed è composto da quattro racconti Nora, Da Novi a Pavia, Per un ribelle e, in "pole position", La cagna nera. Il libro è recensito, da uno dei maggiori critici del tempo, Luigi Capuana. E qui comincia, cioè subito, la sventura, non del signor Bonaventura, ma del lungo racconto o romanzo breve. Difatti il Capuana preferisce tra i quattro racconti, Da Novi a Pavia e considera in modo quasi completamente negativo il racconto della povera cagnetta e del professore. Ma la sfortuna critica del racconto continua nel tempo. Molti critici che dedicano saggi e studi al Panzini, anche di impegno e di notevole valore, o non parlano del racconto o ne parlano in modo fortemente limitativo ponendolo, nei casi migliori allo stesso livello del racconto La biscia, di gran lunga inferiore invece alla storia della cagnetta e del professore. Già due volte sono stati citati i personaggi principali del romanzo breve cioè la cagnetta ed il professore. Difatti il racconto non è solo la storia del professore che prende a ben volere una povera cagnetta randagia, ma questo è certamente il tema fondamentale del romanzo. Tema pericoloso in quanto era facile, nel descrivere i guai della povera cagnetta, cadere nel più vieto sentimentalismo. E di cadere nella retorica nel discorso tenuto in sua difesa dal professore. Pericoli ambedue evitati dall'autore. Altro pericolo, decisamente evitato, nel racconto, dal Panzini, con l'aiuto di Apollo, è stato quello di rendere la cagnetta in modo simbolico (simbolo di tutti i diseredati, uomini e bestie) e nello stesso tempo di renderne la sua individualità ed umanità. Il romanzo breve è senz'altro degno di stare alla pari ai migliori (e molto più celebri) romanzi brevi di Thomas Mann (Tonio Kröger, Disordine e dolore precoce, ecc.) e di altri romanzi brevi di altri autori dello stesso livello.

EAN: 9788876223761
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Opere d'arte e momenti di vita. Bologna, FirenzeLibri Editore 2003, cm.15x21, pp.171, 80 ill. brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Le Città e gli Anni,4. L'autore, nel libro che qui si ristampa, si era posto il compito, probabilmente su richiesta dell'editore, di dare un ritratto della Trieste artistica nei primi anni del '900. Compito che il Caprin assolse con fine gusto e una notevole cultura. Di qui le belle descrizioni di Chiese, di palazzi, di opere d'arte che erano (e speriamo siano ancora) a Trieste nei primi anni del Novecento. Ma il Caprin non era solo un uomo di gusto e di notevole cultura ma anche poeta (le sue poesie, specialmente quelle raccolte nel libro Un ospite della vita, ottennero buon successo). Di qui la descrizione assai fine di molte opere d'arte cui si è accennato, ma anche l'interpretazione fine e profonda di monumenti che non hanno, come ammette onestamente il Caprin, anche se innamorato della sua città, valori d'arte veri e propri ma profondi valori spirituali, validi a volte quanto quelli artistici, intuiti e descritti dal Caprin con grande e viva partecipazione. Come avviene per il più celebre monumento che abbia Trieste ossia la Cattedrale di San Giusto. Il Caprin onestamente ammette che questa Chiesa non ha molti valori d'arte, ma sostiene e dimostra, in una splendida pagina, la bellezza spirituale di questo monumento. Ma il Caprin, fortunatamente, nella descrizione di quadri e monumenti della sua città, apre spesso anche alla storia vera e propria della città, sia del passato che del presente. Anche in questo caso, descrivendo questi momenti storici, con arte sobria ma anche con viva, umana partecipazione. Tra questi momenti storici rievocati dal Caprin, si può ricordare l'episodio, descritto dal Caprin con animo partecipe, della risposta dei magistrati triestini a Venezia che voleva impedire appunto a Trieste di avere saline proprie e di fabbricare nuove saline: "esser stato gran tempo prima Trieste che Venezia, haver avuto saline avanti che Venezia fosse fabbricata". Bellissima (il superlativo non è esagerato) poi è la descrizione della costiera triestina, nella quale il Caprin supera forse quella dedicata alla città.

EAN: 9788876224560
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EUR 7.50
Disponibile
#333506 Arte Disegno
Cartella contenente 6 tavole, le seguenti, numerate e firmate dall'artista. Tavola I:Volto di giovane donna. Tavola II:Studio di nudo. Tavola III:Vecchia dormiente. Tavola IV:Studio per volti di bimbo. Tavola V:Studio per ub ritratto di fanciulla. Presentazione di Mauro Innocenti. La Stampa BO.BA DO.MA 1975, cm.44x64, pp. Edizione in 400 esemplari numerati. Esemplare 142/400.
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