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Raffaele de Vico. I giardini e le architetture romane dal 1908 al 1962.

Autore:
Curatore: Con i contributi di Massimo de Vico Fallani e Simone Quilici.
Editore: Olschki.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x24, pp.432, brossura Collana Giardini e Paesaggio,49.

Abstract: Grazie alle opere di architettura e di arte dei giardini che Raffaele de Vico (1881- 1969) progetta ed esegue fino a 1962, egli è da annoverare come uno tra gli artisti tra i più importanti per Roma. Fu lui a dotare del verde pubblico la capitale dell’Italia fascista e poi la capitale della Repubblica Italiana. Per la continuità di interventi in diversi ambiti storici, la sua figura è comparabile a quella dell’architetto Marcello Piacentini, anche lui attivo nello stesso periodo. Il patriottismo e l’ammirazione per Roma di de Vico, che egli prova quale membro della borghesia romana, emergono in molti dei suoi parchi e delle sue architetture, e durante la propaganda fascista possono essere considerati come espressione delle direttive riguardanti la romanità e l’italianità. In tale contesto politico, la valorizzazione di diversi significativi siti archeologici nell’ambito urbano di Roma per mezzo di impianti a parco si identifica con la visione urbanistica di Gustavo Giovannoni riguardante l’ ‘ambientismo’.

EAN: 9788822264916
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A cura di G. Anceschi. Su Matteo Maria Boiardo. Scandiano - Reggio Emilia, 25-27 aprile 1969. Firenze, Olschki Ed. 1970, cm.18x25,5, viii-544 pp., Collana Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, 107.

EAN: 9788822210326
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