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Il catino di zinco. Romanzo.

Autore:
Editore: Marsilio.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.12,5x21, pp.146,(6), legatura ed. cartonata, titolo al dorso, sopraccoperta fig. a colori. (Dedica ms. al primo foglio di guardia. Collana Romanzi e Racconti. Quarta edizione.

Abstract: Al centro di questo romanzo, il primo scritto da Margaret Mazzantini, c'è l'esistenza drammatica di una donna coerente e volitiva, che riesce sempre a conservare con coraggio e tenacia la sua indipendenza interiore. È Antenora, eroina di un mondo arcaico, nel quale, pur confinata all'interno delle mura, esercita un matriarcato energico e indiscusso. Valori netti e semplici, sentimenti forti ed esclusivi la renderanno capace di affrontare dittature, guerre, e la difficile ricostruzione, senza mai perdersi d'animo. Di fronte alla sua morte, una donna di un'altra generazione, la nipote, ne tratteggia un superbo ed evocativo ritratto. Un romanzo intenso costruito attorno a una donna in grado di essere sempre se stessa nonostante l'ostilità del mondo e della storia.

EAN: 9788831758970
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Note: Dedica ms. al primo risguardo.
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Milano, Arnoldo Mondadori Editore 1998, cm.15x22,5, pp.180, legatura editoriale Collana Scrittori Italiani. Ortensia e Anemone sono due gemelle, ma non sembrano neppure sorelle. Ortensia è sempre vestita di nero, spettrale, diafana; Anemone è raggiante, coloratissima, solare. A raccogliere le confidenze di entrambe è Manola, una maga, una chiaroveggente teosofa che non parlerà mai e sarà spettatrice di un dolceamaro ritratto del mondo femminile contemporaneo. che Artù assuma la piena sovranità, ma Artù ha giurato al vecchio Uther che Mordred sarebbe diventato re e per nulla al mondo intende rompere il giuramento... qualcosa da dire: in fondo la società primitiva della sua giovinezza non è tanto diversa da quella odierna.

EAN: 9788804410164
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Milano, Arnoldo Mondadori Ed. 2004, cm.14,5x22,5, pp.295, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori. Collezione Scrittori Italiani e Stranieri. Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. È lui che racconta l'accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest'uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un'adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta. Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso. Rivela un segreto doloroso, che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido, lancinante di luoghi, di odori, di oscuri richiami. Con precisione chirurgica Timoteo rivela ora alla figlia gli scompensi della sua vita, del suo cuore, in un viaggio all'indietro nelle stazioni interiori di una passione amorosa che lo ha trascinato lontano dalla propria identità borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno.

EAN: 9788804489474
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Milano, Mondolibri su licenza Mondadori 2001 cm.14,5x22,5, pp.295, legatura editoriale sopraccop.ill.a col. Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. È lui che racconta l'accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest'uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un'adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta. Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso. Rivela un segreto doloroso, che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido, lancinante di luoghi, di odori, di oscuri richiami. Con precisione chirurgica Timoteo rivela ora alla figlia gli scompensi della sua vita, del suo cuore, in un viaggio all'indietro nelle stazioni interiori di una passione amorosa che lo ha trascinato lontano dalla propria identità borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno.
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Milano, Mondadori Ed. 2013, cm.16x24, pp.310, legatura ed.soprac.fig.a col. Collana Scrittori italiani e stranieri. Margaret Mazzantini torna in libreria con un nuovo, commovente romanzo dal titolo Splendore. La scrittrice, nata a Dublino ma di nazionalità italiana, continua a proporre una prosa delicata e al tempo stesso estremamente toccante a causa delle tematiche, difficili, attuali e spesso drammatiche da lei scelte. La scrittrice, con il suo romanzo Non ti muovere (2001) aveva raccontato l’angoscia e la depressione che seguono la perdita di una persona cara e la forza guaritrice dell’amore. Con Zorro, un eremita sul marciapiede (2004), ha fatto riflettere sulle scelte di vita individuali e sul significato dell’esistenza. Con il romanzo dal titolo Venuto al mondo (2008), ha raccontato una storia di amicizia e amore sul cui sfondo scorrevano le immagini della guerra dei Balcani. Con Venuto al mondo (2011) Margaret Mazzantini ha affrontato i temi del rapporto di coppia e dell’anoressia. Il suo ultimo lavoro, prima di Splendore, è stato Mare al mattino (2011), una storia di immigrazione, speranza e disperazione. Con Splendore, Margaret Mazzantini racconta una vicenda umana estremamente reale, una storia che sottende i dubbi e le insicurezze della società.

EAN: 9788804638087
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#1295 Egittologia
Traduzione di Riccardo M.Degli Uberti. Con la collaborazione artistica di Arpag Mekhitarian. Firenze, Sansoni 1967, 3 volumi. cm.22x27,5, pp.366, 543, 443, centinaia di tavv.bn.nt. legature editoriali in tutta tela, sopraccoperte figurate a colori.
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Nuova edizione a cura di Benedetto Croce. Bari, Gius.Laterza & figli 1925, cm.14x22, pp.463, brossura [copia in ottimo stato]. Collana Collezione Scolastica.
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Scelta e commento a cura di Sergio e Raffaella Solmi. Torino, Einaudi 1977, 2 tomi. cm.11,5x19,5, pp.368, brossure. Collana Classici Ricciardi,51.
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Cura e traduzione di Luana Salvarani. Milano, Medusa 2019, cm.14x22, pp.138, brossura sopraccoperta figurata a colori. Collana Le Porpore,126. «Il neonato piangeva nella sua culla e il padre disse: "Mi ricordo di Babilonia". Poi la madre lo coricò in una piccola vettura trainata da un leone e una vergine nuda. Era il 18 febbraio 1896, e tutti compresero che non bisogna risalire fino al gesto confondente. Mentre leggeva Baudelaire, Huysmans, Mallarmé e Barrès, una folla di donne-tronco molto belle, con una lumaca sulla testa, lo contemplava a mani giunte. Fu allora, nel 1913, che conobbe Paul Valéry, perché il regno del linguaggio esige la più grande agitazione. A volte i serpenti portavano cappelli a cilindro, le gigantesche cicale si sedevano in poltrone rotonde, un'aquila leggeva la "Divina Commedia". Il poeta, mobilitato nel 1915, era stato assegnato a un centro di neuropsichiatria. Ma i serpenti, le cicale e le aquile sanno che il sogno è di un'innocenza selvaggia. L'inventore ha due scale di ferro che fanno comunicare la gola con il cervello, Sarah Bernhardt ha il volto coperto di nature morte impressioniste, e il poeta (che, nel 1919, pubblica il suo primo libro, "Mont de Piété") ha la parola "speranza" scritta sulle dita. Freud, Aragon, Ernst, Tzara, Soupault, Desnos, Picabia, gli amici del poeta danzarono al Ballo degli Incoerenti con delle vedove bianche e nere, con le Preziose di Abraham Fosse e le lascive sonnambule, mentre la bella e la bestia giocavano a sodomizzarsi. È nel 1924 che esplode il "Manifesto del Surrealismo", nell'avenue de Raymond Roussel, nell'inverno di Arcimboldo, nelle matematiche di Lewis Carroll, nei viaggi fantastici di Goya, nelle immagini della confusione di Rimbaud, nei seni eretti di tutte le donne e negli indomani che cantano. Chi non ha visto Nadja, nel 1928, scivolando sui pattini, una torcia in mano, rivelare a Dracula, Don Chisciotte e Casanova il segreto dell'assurdo? (...) Il poeta viaggiò e percorse così i mille meandri dietro lo specchio, le follie e i fantasmi, nudo, a cavallo di una vacca dalle corna dorate, portando sulla testa una colomba bianca. Lontano, nella sfera, gli innamorati si abbracciavano, a testa in giù. Dall'"Ode à Charles Fourier" al "Surréalisme, méme" e "La Brèche", il poeta vide, tra altre innumerevoli meraviglie, la donna sorgere, adulta, dalla breccia aperta a colpi d'ascia nel cranio di un vegliardo dalla barba bianca e dagli enigmi a forma di automobile marciante a tutto gas. E nel 1966 il poeta morì senza morire».(Arrabal) Leggi meno

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