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Vetrata centrale dell'abside del Duomo di Orvieto. 1290-1990. La cartella contiene 63 serigrafie tirate in 200 esemplari. Riproduce tutte le formelle e i particolari della vetrata dell'abside del duomo. La selezione cromatica e la stampa serigrafica, che contempla non meno di 10 colori per ogni formella, sono state eseguite dalle classi 3 e 4 della sezione "Arti della Grafica pubblicitaria e della Fotografia" sotto la direzione dei Proff. Renato Ingala e Luigi Moretti.

Editore: Istituto Statale d'Arte.
Data di pubbl.:
Dettagli: Carta da stampa formato 50x70, grammi 200, fabbricata e filigranata dalle cartiere Miliani di Fabriano. Fogli sciolti contenuti in una cartella-contenitore in tutta tela nera. Le serigrafie sono numerate a matita 113/200, e firmate una a una a matita dagli esecutori, sono protette da velina. Esemplare in ottimo stato e le tavole allo stato di nuovo.

Abstract: I lavori della vetrata istoriata del finestrone absidale del duomo, attribuita a Giovanni Bonino da Assisi, terminarono ai primi del 1334. La vetrata è alta m. 16,30 e larga m. 4,55, e consta di quattro monofore ciascuna delle quali comprende 12 pannelli, l'ultimo dei quali è un acuto archetto trilobato contenente il busto di un angelo. I 44 scomparti rettangolari presentano, alternamente a figure di Profeti, le Storie della Vergine dalla cacciata di San Gioacchino dal Tempio, alla Crocefissione. La narrazione si svolge dal basso verso l'alto secondo i consueto schema gotico.

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La presente cartella è costituita da 8 litografie, deu per ogni stagione, Primavera, estate, autunno , inverno. La nostra cartella è la terza, cioè quella dedicata all'autunno, con due acqueforti originali tirate a 50 esemplari. Edizione su carta a mano della cartiera Magnani di Pescia eseguita da P.Tarchiani per conto di Giobanni Tellini. 1971, Cartella in tela contenente le due litografie e un quartino ripiegato. Esemplare 22/50.
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Prefazione di Monsignor Giacomo Capuzzi. Torino, Paoline 2005, cm.14x21, pp.338, brossura con sovracopertina figurata. Collana Uomini e Donne,68. Don Luigi Savaré è un presbitero della diocesi di Lodi, nato il 15 agosto 1878 e morto il 22 marzo 1949. Considerato santo ancora in vita, fu proclamato tale alla fine dei suoi giorni: è morto poverissimo e amatissimo dal popolo e dal clero. Molti sono gli scritti su questo sacerdote, ma una biografia completa non è mai stata pubblicata. Don Luigi riceve l'ordinazione presbiteriale nel giugno 1903. Si distingue subito per una spiccata sensibilità nei confronti dei problemi sociali: toglie dalla fame numerose famiglie, esprimendo forme squisite di personale e riservata carità, e partecipa alla fondazione dell'Accademia Leone XIII, che riunisce i chierici e i preti maggiormente sensibili alle problematiche sociali. Trasferito a Lodi nel 1909 ha l'incarico di seguire l'oratorio cittadino. A quest'opera si dedica per il resto della sua vita. Nel periodo della guerra, la struttura si apre anche alla cura dei militari di stanza a Lodi. Non manca di intrattenere una fitta corrispondenza con i suoi giovani chiamati alle armi. All'intenso lavoro pastorale corrisponde un'intensa vita contemplativa a cui don Savaré cerca di introdurre i suoi giovani: molti di essi seguono la strada della consacrazione religiosa e del ministero sacerdotale: grande è il suo amore per la Vergine, alla quale ama rivolgersi con l'appellativo di Maria Ausiliatrice, e totale è la sua passione per Gesù Eucaristia, che veglia molte ore, sia di giorno che di notte

EAN: 9788831529457
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