CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
80 € IN EUROPAlimiti e condizioni

Il valzer degli addii.

Autore:
Curatore: Traduzione di Serena Vitale. A cura di Alessandra Mura.
Editore: Adelphi.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x22, pp.246, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana Gli Adelphi,112.

Abstract: "C.S.: Lei non ha parlato quasi per nulla del "Valzer degli addii". "M.K.: Eppure è il romanzo che in un certo senso mi è più caro. Come "Amori ridicoli", l'ho scritto con più divertimento, con più piacere degli altri. In un altro stato d'animo. Anche molto più in fretta. "C.S.: Ha solo cinque parti. "M.K.: Si fonda su un archetipo formale del tutto diverso da quello degli altri miei romanzi. E' assolutamente omogeneo, senza digressioni, composto di una sola materia, raccontato con lo stesso tempo, è molto teatrale, stilizzato, basato sulla forma del vaudeville." (Milan Kundera, "L'arte del romanzo").

EAN: 9788845913068
CondizioniUsato, molto buono
EUR 13.00
-50%
EUR 6.50
Ultima copia
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

Traduzione di Antonio Barbato. Milano, Adelphi 1988, cm.14x22, pp.250, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Fabula, 25. Seconda Edizione.
Usato, buono
Note: Copertina scolorita. Interno in ottime condizioni.
EUR 8.00
Ultima copia
Traduz.di Ena Marchi. Milano, Adelphi Ed. 1995, cm.14x22, pp.157, brossura con copertina figurata a colori. Collana Fabula,86.

EAN: 9788845911200
Usato, molto buono
EUR 20.00
-60%
EUR 8.00
Ultima copia
Traduzione di Serena Vitale. Milano, Euroclub su licenza Adelphi 1990, cm.13x20, pp.284, Legatura editoriale cartonata, sopraccoperta figurata a colori.
Usato, come nuovo
EUR 10.00
Ultima copia
Traduzione di Massimo Rizzante. Milano, Adelphi 2009, cm.14x22, pp.186, brossura con copertina figurata a colori. Collana Biblioteca Adelphi, 538. Quando Paul Valéry fu accolto, nel 1925, fra gli "immortali" dell'Académie française, si vide costretto - lui che non aveva grande stima per l'arte del romanzo - a pronunciare l'elogio di Anatole France, suo predecessore. In un 'panegirico' divenuto leggendario, non solo riuscì a parlare di France senza mai menzionarne il nome, ma con squisita perfidia contrappose le sue opere a quelle di Tolstoj, Ibsen, Zola, tacciandole di leggerezza. Non c'è da stupirsi, ci avverte Kundera: difficilmente il romanziere rientra nella schiera di coloro che incarnano lo spirito di una nazione. Proprio in virtù della sua arte, il romanziere è per lo più "segreto, ambiguo, ironico", e celato com'è dietro ai suoi personaggi - difficilmente si lascia ridurre a una convinzione, a un atteggiamento: quel che gli preme non è la Storia (e tanto meno la politica), bensì il "mistero dei suoi attori". Come Beckett, è libero, persino dal virtuoso senso del dovere che lo vorrebbe prigioniero di un Paese o di una lingua; come Danilo Kis, respinge ogni etichetta, anche quella, proba e accattivante, di emigrato o dissidente; come Skvorecky, è pronto a rivolgere il suo "inopportuno humour" contro il potere e insieme contro il "vanitoso gesticolare" di chi protesta. E spesso finisce sulle liste di proscrizione che governano i gusti letterari: soprattutto quando, come Malaparte, ci rivela la cupa bellezza di una realtà diventata folle, la nuova Europa nata da un'immensa disfatta, e un nuovo modo, vinto e colpevole, di essere europei.

EAN: 9788845923647
Usato, molto buono
Note: Alcune sottolineature al testo a lapis.
EUR 17.00
-29%
EUR 12.00
Ultima copia