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#273342 Ebraica

La Kabbalà e la tradizione critica.

Autore:
Curatore: Traduzione di Mario Diacono.
Editore: SE Edizioni.
Data di pubbl.:
Collana: Coll.Testi e Documenti,230.
Dettagli: cm.15x23, pp.124, br.cop.fig.a col. Coll.Testi e Documenti,230.

Abstract: «La grande lezione che la Kabbalah può dare all'interpretazione contemporanea è che il significato, nei testi tardivi, è sempre un significato errante, proprio come gli ebrei tardivi erano un popolo errante. Il significato erra, come la sofferenza umana, o come il peccato, da testo a testo, e, all'interno di un testo, da figura a figura. Ciò che governa questo errare, questo essere nell'errore, è la difesa, la stupenda necessità della difesa. Poiché non soltanto l'interpretazione è una difesa, ma il significato stesso è una difesa, e così il significato erra per proteggersi. Etimologicamente, "difesa" si riferisce a "cose vietate", a "proibizione", e possiamo congetturare che la difesa poetica sorga in stretta alleanza con le nozioni di violazione e trasgressione, che sono essenziali per la presentazione di sé da parte di ogni forte poeta nuovo. Nella tradizione ebraica, ogni rappresentazione letteraria partecipava della trasgressione, a meno che non fosse canonica. Ma l'Esilio costituisce uno stimolo profondo al desiderio umano di rappresentazione letteraria. La Kabbalah è una dottrina dell'Esilio, una teoria dell'influenza concepita per spiegare l'Esilio. L'Esilio, in un contesto puramente letterario, migra dalla categoria di spazio a quella di tempo, per cui l'Esilio diventa Tardività. Dopo l'Esilio dalla Spagna, la Kabbalah intensificò la propria visione della Tardività, intensificazione culminata nel mito luriano, per il quale la Creazione stessa diventò un Esilio».

EAN: 9788867235131
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#294281 Esoterismo
Con uno scritto di Federico Ferrari. Traduzione di Nicola Rainò. Milano, SE 2022, cm.13x22, pp.250, br.cop.fig. a col.con bandelle, Coll.Testi e Documenti,322, «Mi propongo di mostrare come quattro delle inquietudini che sempre più ci tormentano siano tra loro necessariamente legate: l’angelologia, l’aspetto in qualche maniera premonitore presente nei sogni, l’esperienza della pre-morte e l’avvicinarsi del millennio (variamente collocato nel 2000 o nel 2001 o nel 2033). La fusione di questi materiali è assai antica rispetto alla nostra attualità, e può essere fatta risalire alla Persia e alla Palestina arcaiche, all’Arabia, alla Provenza e alla Spagna medievali. Sono ricorso alla gnosi cristiana, al sufismo sciita musulmano e alla cabala ebraica come fonti esplicative perché ciascuna di esse fornisce interpretazioni persuasive dei legami tra angeli, sogni, viaggi ultraterreni o manifestazioni di corpi astrali e attese messianiche. Esistono altre tradizioni esoteriche al cui interno si ritrovano questi elementi, ma forse non con l’evidenza e la rilevanza che assumono per gnostici, sufi e cabalisti. Sembra esserci un orientamento comune, forse di natura ermetica, nella gnosi, nella teosofia sufi e nella cabala, che in questa sede cercherò di sviluppare in un modo che possa far luce su certi aspetti dell’arcano che oggi interessa tanti di noi, scettici e credenti in egual misura». Con uno scritto di Federico Ferrari.

EAN: 9788867236787
EUR 25.00
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EUR 19.00
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Traduzione di Silvio Ferraresi. Milano, Longanesi 1997, cm.13,5x20,5, pp.156, brossura copertina figurata a colori. Coll.Il Cammeo. Uomo, cervello, ambiente. 327.

EAN: 9788830414464
EUR 6.50
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Traduz.di Daniele Didiero. Milano, Rizzoli 2006, cm.13x20, pp.279,(11), legatura editoriale con sovraccoperta. Coll.BUR Saggi. Prima edizione italiana. In questo saggio Bloom intende dimostrare che la tradizione giudaico-cristiana in realtà non esiste, che ebraismo e cristianesimo sono di fatto incompatibili. Esaminando con il metodo della critica letteraria e storica la Torà ebraica, l'Antico e il Nuovo Testamento e i Vangeli gnostici contemporanei a quelli canonici, Bloom arriva alla conclusione che il Gesù "ebraico" di Marco, così umano, irascibile e incline all'ironia, potrebbe essere davvero figlio di quella divinità fin troppo umana che è lo Jahvè della Torà; mentre il Cristo degli altri libri del Nuovo Testamento proviene da una famiglia del tutto diversa; e lo Jahvè degli ebrei e il Dio Padre dei cristiani hanno ben poco in comune.

EAN: 9788817011211 Note: Piccola cifra a penna nera in antiporta.
EUR 9.80
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EUR 9.00
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