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Il vetro degli architetti. Vienna 1900-1937.

Autore:
Curatore: A cura di Rainald Franz.
Editore: Skira.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.24x31. pp.320, ill.a colori. legatura editoriale copertina figurata a colori.

Abstract: Pubblicato in collaborazione con il MAK Vienna e "Le stanze del vetro" in occasione dell'esposizione veneziana, il volume presenta oltre 300 opere provenienti dalla collezione del MAK Austrian Museum of Applied Arts. Contemporary Art di Vienna e da collezioni private e mette a fuoco per la prima volta, la storia della lavorazione del vetro in Austria tra il 1900 e il 1937: un periodo compreso tra gli ultimi decenni dell'Impero Austro-Ungarico e la Prima Repubblica. A cavallo del 1900, un gruppo di giovani architetti e designer, allievi delle accademie e delle scuole di architettura, svilupparono infatti uno speciale interesse per la lavorazione del vetro. Protagonisti del Modernismo Viennese, come Josef Hoffmann (1870-1956), Koloman Moser (1868-1918), Joseph Maria Olbrich (1867-1908), Leopold Bauer (1872-1938), Otto Prutscher (1880-1949), Oskar Strnad (1879-1935), Oswald Haerdtl (1899-1959) e Adolf Loos (1870-1933), oggi famosi in tutto il mondo, aprirono la strada ai primi pioneristici sviluppi nella produzione vetraria, lavorando vicino alle fornaci con l'obiettivo di comprenderne a fondo il materiale. La collaborazione tra architetti e designer e l'integrazione di queste innovazioni nella produzione, crearono lo stile del Vetro Viennese, che venne presentato all'interno di nuovi progetti come la "Wiener Werkstätte" o il "Werkbund".

EAN: 9788857231952
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Firenze, Mauro Pagliai Editore 2010, cm.15x21, pp.278,(2), brossura, cop.fig.a col.con bandelle. Collana Cronaca e Storia - Biblioteca di Ricerca,4. Il titolo del volume, che è quello della prima raccolta di racconti di Giovanni Papini (ai quali è dedicato il saggio di apertura), intende sottolineare negli autori presi in esame la scelta di rappresentare un mondo "tragicamente quotidiano" dove risaltino le disarmonie che sottendono la moderna civiltà borghese. Delle forme e dei generi varianti della scrittura intorno ai quali si sono esercitati i quattro scrittori, tutti a vario titolo protagonisti del Novecento, Jole Soldateschi offre una campionatura, in un arco temporale che va dal 1906 al 1975: dal racconto al romanzo, dalla comunicazione epistolare alla prova saggistica; dalla costruzione ordinata alla frantumazione della struttura narrativa; dal timbro documentario alla venatura espressionista, dal resoconto apparentemente realistico all'assunzione del fantastico. Ciò che l'indagine aspira a restituire come tratto unificante di questo variegato repertorio è la capacità di cogliere i segni di quegli strappi del reale attraverso i quali sulla pagina si rivela la verità della condizione umana, anche e nonostante la resistente tensione della scrittura alla falsificazione rassicurante.

EAN: 9788856401417
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