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Il triangolo rotto. Partiti, società e stato.

Autore:
Editore: Laterza.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.11x18, pp.105, brossura con bandelle. Collana Saggi Tascabili Laterza,390.

Abstract: Il rapporto tra partiti, società e Stato si è definitivamente incrinato. Partiti autoreferenziali, disconnessi dalla società, incapaci di interpretare i bisogni dei cittadini. Partiti stato centrici che stentano ad assolvere alla loro funzione primaria: "concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale", come afferma l'articolo 49 della Costituzione. Dobbiamo quindi farne a meno? No, al contrario. Ma allora quale forma devono avere e a quale funzione devono assolvere? È il momento per i partiti italiani di guardarsi allo specchio: senza un radicale cambiamento non potranno governare l'Italia. Tantomeno sopravvivere. Interventi di: Nando Pagnoncelli, Walter Tocci, Laura Pennacchi, Carlo Borgomeo, Concita De Gregorio, Luca Telese, Sandra Bonsanti, Stefano Rodotà, Goffredo Bettini, Salvatore Biasco, Marco d'Eramo, Piero Bevilacqua, Andrea Ranieri, Claudia Mancina, Eric Jozsef.

EAN: 9788858109816
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#291579 Storia
Artisti, opere, strategie culturali. Firenze, Olschki Ed. 2020, cm 17 x 24, xliv-372 pp. con 101 figg. n.t. e 71 ill su 32 tavv. f.t. a colori, brossura Quaderni sull''Età e la Cultura del Barocco,2. Gli studi hanno individuato nell’Accademia di San Luca al tempo della presenza di Carlo Maratti un centro di elaborazione e di irradiazione di un linguaggio rigorosamente classicista. Il volume, intrecciando il censimento delle presenze alla ricostruzione dei ruoli e dell’effettiva partecipazione degli artisti alle attività istituzionali con la loro produzione figurativa, misurata nella scansione cronologica per confronti puntuali, nonché con la trattatistica del tempo, giunge a una opposta considerazione. In un panorama assai articolato e per nulla normativo, dove, mentre si mettono a punto gli strumenti della didattica, gli artisti di riferimento rimangono per lungo tempo i grandi maestri del “barocco”, si distingue l’impegno di Giuseppe Ghezzi. In risposta a quanto elaborato in contemporanea dalla trattatistica francese, il pittore-segretario sarà portavoce della rivendicazione del primato di Roma nel Seicento, basato proprio sulla molteplicità delle forme espressive e delle tendenze stilistiche, i cui raggiungimenti sono considerati pari a quelli degli antichi. Alla luce di questa rilettura, il termine «accademico» non potrà che perdere quella connotazione in senso stilistico che per la cronologia in esame non trova riscontri oggettivi.

EAN: 9788822266828
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