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Leon Battista Alberti. La vita, l'umanesimo, le opere letterarie.

Autore:
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, xxii-174 pp. con 9 tavv. f.t., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,447.

Abstract: I saggi proposti nel presente volume si concentrano sull’Alberti umanista e scrittore. I primi quattro capitoli considerano la vita e l’umanesimo dell’autore e offrono un inedito confronto tra la Vita dell’Alberti e la rappresentazione fattane da Burckhardt, un’analisi approfondita del significato del nome «Leo» per l’identità dell’autore, uno studio della nuova direzione degli studi umanistici inaugurata da Leon Battista (con una nuova spiegazione del famoso Quid tum?) e la prima trattazione esauriente delle fonti del Canis. Gli ultimi tre capitoli riguardano tre opere fondamentali: prima uno studio della struttura del De familia (cap. 5), poi un’analisi della straordinaria gamma delle fonti del Theogenius (cap. 6), e nell’ultimo capitolo una considerazione del trattato tecnico più impegnativo e significativo, il De re aedificatoria. In tutti i capitoli, ma soprattutto in quest’ultimo, si nota il complesso rapporto di ammirazione e senso critico nei confronti dell’antichità tipico dell’Alberti. L’approccio seguito in tutto il libro è quello di cercare di spiegare ciò che l’Alberti scriveva tramite quello che leggeva, nel tentativo di fornire un più autentico e più preciso ritratto dell’Alberti umanista, lettore e scrittore.

EAN: 9788822264305
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Genesi e forme della poesia di Ungaretti. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 17 x 24, viii-214 pp., brossura Polinnia,31. Lo studio affronta sistematicamente il tema fondativo del mondo di Ungaretti, costituito dalla metafora del naufragio, intorno a cui nascono le poesie dell’Allegria di Naufragi del 1919, saldando l’esperienza del «figlio d’emigranti» al ‘nulla’ del deserto e all’"annientamento" nelle trincee del Carso. Il «naufragio senza fine» continua ad agire fino all’ultima lirica, L’impietrito e il velluto, passando centralmente nel Dolore e caratterizzando sempre il viaggio del «girovago» verso la Terra Promessa, che si chiude apocalitticamente sulla morte del mare. Attraverso inediti percorsi di ricerca nella poesia e nelle prose ricevono nuova luce i rapporti intertestuali di Ungaretti con i suoi maestri-‘antenati’ – da Dante a Leopardi e Pascoli, da Pascal e Nietzsche a Mallarmé e Baudelaire –, oltre che con la Bibbia e l’epopea di Gilgamesh. Vengono anche indagati aspetti ‘tecnici’ della poetica ungarettiana come l’adozione originaria dei versi parisillabi in quanto propri di una poesia autenticamente ‘popolare’. Ne viene fuori un’idea di tutta la poesia ungarettiana dominata da una visione tragica della vita e della morte, e che supera il naufragio in una costante tensione ‘religiosa’ verso un mondo risuscitato.

EAN: 9788822266736
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