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Nel paese di Cunegonda. Leonardo Sciascia e le culture di lingua tedesca.

Curatore: A cura di Albertina Fontana e Ivan Pupo.
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, xiv-256 pp. con 8 figg. n.t. e 16 tavv. col. f.t., brossura Sciascia scrittore europeo. Associazione «Amici di Leonardo Sciascia»,3.

Abstract: È risaputa la predilezione di Leonardo Sciascia per il Settecento francese e per la tradizione ispanica. Nondimeno nel ricco edificio a dominante romanza è anche da mettere in conto un ampio padiglione riservato alle letterature di lingua tedesca. Un padiglione non idillicamente sereno, ma entro il quale trovano posto Dürer e Goethe, Böll e Canetti, Schnitzler e Kluge, insieme a tanti altri noti e meno noti. Gli articoli, i saggi, le cronache giornalistiche, le lettere inedite che Albertina Fontana e Ivan Pupo raccolgono in questo volume sono quanto mai utili per una conoscenza compiuta dell’autore. Gettano uno sguardo più sicuro sulla sua biblioteca ideale, ritessono una moltitudine di contatti qualificati che egli seppe stabilire nel corso degli anni. Se non ne viene un drastico rivolgimento degli studi a lui dedicati, non mancano tuttavia le sorprese: e con le sorprese, ecco le occasioni per aggiustare meglio la mira; almeno per ciò che riguarda un habitus intellettuale desideroso di ordine e di nitore ragionante, ma anche inquieto, in cerca di contrappesi fantastici, o mitici, che insieme lo affratellano e lo contrappongono agli interlocutori d’Oltralpe.

EAN: 9788822266712
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Rivista Mensile diretta da Piero Bargellini. Firenze, Vallecchi Editore 1939, Primi 9 fascicoli. cm.20x27,5, pp.64,128,200,272,344,416,488,560,616, brossura Frontespizio fu una rivista cattolica letteraria fondata nel 1929 a Firenze da Cesare Beccaria e conclusasi nel 1940. Le origini della rivista " Frontespizio", che esce il 26 maggio 1929 a Firenze, sono modeste. Nasce infatti come bollettino bibliografico della Libreria Fiorentina diretto prima da Enrico Lucarelli e poi da Piero Bargellini, per passare quindi dal giugno 1930 all'editore Vallecchi. La rivista cercherà per tutto il lungo periodo editoriale, sotto la spinta del sacerdote Giuseppe De Luca, di ritrovare e recuperare tutti quei valori religiosi, sia nell'arte che nella letteratura, che erano andati perduti e cercherà di rimanere autonoma nei confronti del potere politico ufficiale del momento. Accanto a Giuseppe De Luca operano due gruppi: il gruppo di destra formato da Bargellini, Papini, Barna Occhini, fedeli alla Scolastica e a San Tommaso, che si esprime in un toscanismo provocatorio di carattere lacerbiano e tradizionalista e il gruppo di sinistra, rappresentato da Carlo Bo e dagli amici Mario Luzi, Oreste Macrì, Alessandro Parronchi, Leone Traverso di impronta agostiniana e pascaliana, che accolgono le voci europee e antitradizionali. Il periodo più ricco e contrastato del "Frontespizio" si ha negli anni che vanno dal1936 al 1938. La rivista assume in questo periodo un aspetto grafico notevole con riproduzioni d'arte in ogni numero, dalle xilografie di Pietro Parigi ai fiori e alle figure di Giacomo Manzù.
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A cura di Francesco Dal Franco. Napoli, Bibliopolis 2003, cm.16x23, pp.108, brossura Ediz.stampata in 350 esempl.(Dedica in antip.).
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La critica letteraria italiana moderna a metà del XVIII secolo. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 17 x 24, vi-162 pp. con 4 tavv. f.t. a colori, brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,491. Giuseppe Baretti nacque nel 1719. Oggi, trecento anni dopo la sua nascita, vale la pena riscoprire un autore che è spesso considerato uno dei fondatori della critica letteraria italiana moderna, insieme alla sua opera. Negli scritti di questo critico letterario troviamo una voce decisamente e italiana e cosmopolita, che rivendica una letteratura moderna radicata nella tradizione e sottoposta tanto a un rigore poetico-stilistico quanto, allo stesso tempo, al richiamo di una vivace contemporaneità. Includendo un commento su parte della ricerca già disponibile sull’autore, il volume presenta una visione d’insieme sull’attività letteraria che Baretti portò avanti per tutta la vita, congiuntamente alle note biografiche sull’autore, in modo da poter esaminare le sue scelte alla luce delle condizioni della produzione letteraria e, più in generale, collocare la sua opera all’interno del contesto culturale. L’analisi approfondita di alcuni esempi testuali conferma in poi la teoria di una modernità che emergerebbe dall’Illuminismo, mostrando come questa sia radicata nel discorso estetico plasmato dai filosofi sensisti inglesi quali Hume, Shaftesbury e Burke, di grande impatto all’epoca.

EAN: 9788822266132
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Da Omero a Nietzsche. Firenze, Olschki Ed. 2017, cm 17 x 24, 252 pp., brossura Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte «Guido Gozzano - Cesare Pavese». Saggi e testi,24. Si può provare «serenità» a un passo dalla tomba? Dopo anni di indifferenza ai classici e stentati studi liceali, Gozzano riscopre, attraverso Nietzsche, la voce di Socrate: l’uomo che accetta la morte, beve la cicuta, attende senza colpa. È un atto di conciliazione. Ora anche lui – come i maggiori modelli del suo tempo, Carducci, Pascoli, D’Annunzio – potrà mettersi in ascolto degli antichi: da Omero a Orazio, da Ovidio all’Anthologia Palatina. Ma il filtro è sempre Nietzsche: che lo porta e immedesimarsi in Socrate, gli addita la via del Buddha, orienta l’adesione a Francesco. Perlustrando lo scrittoio di Guido Gozzano, tra allusioni depistanti e manoscritti inesplorati, questo libro indica fonti e percorsi di lettura ignoti. Disvela finalmente l’origine dei suoi studi nietzschiani, individua nuove influenze francesi, da Heredia a Jean Lorrain a Pierre Loti, riconosce nella classicità una non meno esotica «cuna del mondo», cui ritornare, dopo lunghe diserzioni, con ironia di morituro. Un modo diverso di guardare a Gozzano, senza «gozzanismo».

EAN: 9788822265227
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