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Prezzolini e Parise: un'amicizia transoceanica. Edizione critica e commentata del carteggio (1951-1976).

Autore:
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, xxviii-420 pp. con 2 figg. bn n.t., brossura Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina,6.

Abstract: Corre l'anno 1951. A Vicenza il ventunenne Parise esordisce come narratore presso una piccola impresa editoriale. A New York, nel suo penthouse fra i tetti, Prezzolini, professore emerito di Columbia University e già illustre impresario di cultura, legge il volumetto: il suo breve messaggio di lode avvia un’imprevedibile amicizia di lettere «alla distanza di 3000 miglia e di 50 anni d'età». Al saggio monografico che apre il volume seguono l'edizione critica e commentata del carteggio, più tre appendici di testi rari e inediti. Nell’esaminare albori, sviluppo e caratteri di questa «amicizia transoceanica», Pellizzato illumina ampie zone della biografia e dell'opera di entrambi: ne emergono le letture di Parise e le metamorfosi del suo lavoro, la multiforme attività di Prezzolini, la produzione giornalistica di entrambi, in continua tensione fra assonanze e divergenze. Imperniato sul carteggio, il volume esplora inoltre l'attività editoriale di Neri Pozza e Leo Longanesi, i viaggi intercontinentali di uomini e libri, il sistema letterario italiano del secondo Novecento fra copertine, premi e dinamiche della ricezione critica. Due mondi culturali rivivono, lungo un quarto di secolo segnato da mutamenti vertiginosi.

EAN: 9788822267498
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Laus vini. Introduzione, traduzione e note a cura di Lucio Coco. Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 12 x 17, 24 pp., brossura Particelle elementari. Dallo sterminato repertorio bibliografico di Michele Psello, altro grande intellettuale di quella Bisanzio che non cessa di stupire per l’originalità e la modernità dei suoi contributi letterari e poetici, viene offerta per la prima volta la versione dell’Encomio del vino. Lo studioso costantinopolitano compone questo breve testo quasi certamente per ristorare lo spirito dalle fatiche delle altre scienze, che coltivava con più assiduità e impegno, come la filosofia, la matematica, la medicina, il diritto e la pedagogia. Il genere encomiastico era del resto una peculiarità della cultura classica, dall’Elogio della mosca di Luciano a quello della calvizie di Sinesio. Lo stesso Michele Psello, oltre a quello sul vino ne scriverà altri quattro (due sulla pulce, uno sul pidocchio e una sulla cimice) a testimoniare che «l’arte dell’elogio» non è solo un esercizio retorico ma un modo per dare risalto e ospitalità in letteratura a qualcosa di minore, per prestare attenzione al piccolo e al quotidiano, svelando che anch’esso – come il gesto appunto di bere un bicchiere di vino – contiene e significa qualcosa di essenziale per l’uomo.

EAN: 9788822266101
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Umanista senese del Cinquecento. La vita e le opere Ristampa anastatica. Introduzione di Luigi Oliveto, con una nota di Vittorio Sgarbi. Firenze, Olschki Ed. 2016, cm 17 x 24, xvi-240 pp., brossura È, a tutt’oggi, la biografia più completa che si abbia di Angelo Claudio Tolomei – umanista, filologo, poeta, ecclesiastico, diplomatico – nato ad Asciano (Siena) nel 1492 circa, morto a Roma il 23 marzo 1556. Il libro, curato e introdotto da Luigi Oliveto, ripropone in anastatica l’edizione pubblicata nel 1939 dall’Accademia per le Arti e per le Lettere di Siena. Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca bibliografica e d’archivio, si ha di Tolomei un ritratto a tutto tondo che va ben oltre l’ambito per cui è noto ai più, quello di studioso della lingua italiana e della riforma ortografica. Poco o niente, invece, si conosce del suo impegno di critico letterario, poeta, organizzatore culturale. Claudio Tolomei fu giustappunto un umanista, proprio in ragione di quella humanitas che significò rinnovato fervore verso l’antichità classica, voglia di conoscenza, amore per la bellezza, curiosità e persino divertimento per tutto quanto rivelasse l’eccellenza e il valore (la dignitas) dell’uomo.

EAN: 9788822264510
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Storia e significato di una prassi scrittoria. Firenze, Olschki Ed. 2020, cm 17 x 24, xii-224 pp. con 41 figg. n.t., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,500. Francesco Petrarca ci ha lasciato numerosi autografi di diversa estensione, contenuti e finalità che attestano la complessità del suo uso della scrittura come strumento cardine per l’elaborazione non solo dell’opera letteraria, ma anche della rappresentazione del sé intellettuale. In questo volume si censiscono, editano e commentano paleograficamente un gruppo di 39 attestazioni autografe lasciate da Petrarca nelle carte di guardia anteriori o posteriori dei libri appartenutigli, in un luogo perciò periferico, ma, al tempo stesso, significativamente a contatto con il libro inteso sia quale manufatto, sia quale relatore di un testo. Si tratta di un insieme di ‘tracce’ grafiche che, lungi dal rappresentare un agglomerato di scritte casuali, costituisce invece un complesso per molti versi coerente, segno e testimonianza materiale di un progetto culturale meritevole della nostra attenzione.

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Consolo, il viaggio, l'odeporica. Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 17 x 24, xviii-114 pp., brossura Polinnia,32. Il saggio è incentrato su un essenziale e onnipresente nucleo ispiratore della scrittura di Consolo, un significante maggiore riscontrabile in ogni suo romanzo e racconto: il viaggio. Viaggio reale e metaforico, attraversamento della Sicilia e della sua storia, recupero della memoria dei viaggiatori del passato e delle loro opere, allusione al percorso esistenziale ed alle sue prove. L’organizzazione palinsestica dei romanzi consoliani si avvale spesso di citazioni odeporiche e di riferimenti al Grand Tour d’Italie, si interroga sulla possibilità di ritorno alla terra natale e piega a singolare partitura il motivo odissiaco del nóstos. Sono oggetto di questo studio i romanzi dov’è evidente la centralità dei motivi odeporici, in primo luogo Retablo, tra le opere più raffinate e meditate della letteratura italiana del secondo Novecento, e quindi L’olivo e l’olivastro e Lo Spasimo di Palermo.

EAN: 9788822267641
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