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#294224 Arte Saggi

Frammenti sull'Arte.

Autore:
Curatore: A cura di Marco Alessandrini.
Editore: Abscondita Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.13x22, pp.130, num.figg.bn.ft. brossura con bandelle, cop.fig.a col. Collana Carte d'Artisti,93.

Abstract: “Edvard Munch (1863-1944) è stato troppo spesso consegnato al mito di « artista dell'angoscia», di «artista dell'urlo», sempre sul ciglio dell'abisso, tra continui lutti familiari, tumultuose relazioni sentimentali, alcolismo e ossessioni demoniache. Tutto questo ha rischiato di mettere in ombra le infinite pieghe del suo stile pittorico, che ha aperto la strada non solo all'espressionismo, di cui Munch è cruciale iniziatore, ma a tutta l'arte contemporanea. La sua creatività complessa quanto lineare, istintiva quanto raffinata non è ovviamente soltanto lo specchio autobiografico di un'esistenza divenuta emblema: è il frutto di un incessante, tormentoso tentativo di trasformare le proprie esperienze personali in intuizioni figurative di valore universale. Di questa straordinaria tensione è testimone, e fonte primaria, un vasto e tumultuoso corpus di scritti. Lettere, minute, appunti diaristici, opere narrative sono infatti la fucina in cui riversava le sue molteplici e feconde intuizioni, per decantarle e da lì far nascere le sue straordinarie opere pittoriche. Nel loro insieme, gli scritti di Munch sono uno stream of consciousness, un fiume in piena in cui il sogno e il ricordo, le esperienze artistiche e i conflitti personali sfociano in una sorta di «opera totale» in cui si afferma un credo estetico che è al tempo stesso scelta esistenziale. Di questa eccezionale scrittura-laboratorio, la presente raccolta seleziona e offre, riunendole per la prima volta in lingua italiana, le riflessioni più esplicitamente riferite all'arte, consegnandole a quel vasto pubblico a cui lo stesso Munch desiderava giungessero.” (Marco Alessandrini).

EAN: 9791254720080
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Testo inedito a cura di Gino Casagrande. Firenze, Accademia della Crusca 1982, cm.17x24, pp.LXXV,277, brossura Collana Scrittori Italiani e Testi Antichi. Intonso. Quando alcuni anni or sono, rovistando le carte del vecchio catalogo della collezione petrarchesca conservata nella biblioteca della Cornell University, mi toccò la rara fortuna di ritrovare lo smarrito unico manoscritto contenente le parti inedite dell'«Anticrusca», mi sentii legato al suo autore e mi riproposi fin d'allora di presentare agli studiosi quest'edizione. Poi varie circostanze mi hanno impedito fino ad oggi di adempiere quella promessa e questo dovere. Ma la ragione personale ed affettiva è solamente un antefatto. Ciò che giustifica l'edizione delle parte inedite dell'«Anticrusca» è il fatto che quest'opera beniana assume un singolare rilievo nella storia delle controversie linguistiche degli ultimi anni del Cinquecento e dei primi del Seicento. L'«Anticrusca» infatti rappresenta il primo importante documento d'opposizione ai presupposti linguistici e lessicografici del «Vocabolario della Crusca». Dichiarando inaccettabile l'arcaismo del primo «Vocabolario», il Beni con questa sua opera viene a porsi a favore di una modernità linguistica, tutt'altro che spregiudicata (come qualcuno ha voluto dire), anzi controllata e passata al vaglio delle esperienze letterarie cinquecentesche, toscane e non toscane. egli si schiera quindi a favore d'una italianità comune ora che, per la realtà effettiva delle cose, il Cinquecento aveva da un lato testimoniato oltre dubbio il numero e l'importanza di scrittori estratoscani e dall'altro il venir meno della preminenza fiorentina nella prassi letteraria.

EAN: 9788887850406
Usato, molto buono
Note: Tagli bruniti a ancor intonso.
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