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Lo scrittoio di Bartolomeo Fonzio, umanista fiorentino.

Autore:
Curatore: A cura di Emanuele Casamassima.
Editore: Ediz.il Polifilo per Olivetti.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.26x33,5, pp.XXXIII,203, 1 tav.a col.in antip.48 tavv.bn.nt. brossura sopraccoperta. Collana Documenti sulle Arti del Libri. Ediz.fuori commercio.

Abstract: Il volume, dedicato all'opera scrittoria di Bartolomeo Fonzio, Fontius (1446-1513), raccoglie risultati di un'indagine condotta sui fondi manoscritti di diverse biblioteche, in specie della Laurenziana, della Riccardiana e della Nazionale di Firenze. La personalità del Fonzio è ricostruita nella prospettiva completa dei codici da lui trascritti, postillati e posseduti, di cui vengono dati i cataloghi, accompagnati da indici circostanziati. In pochi umanisti attività filologica ed erudita e attività scrittoria - anche sul piano della impaginazione e della forma letteraria appaiono così intimamente e significativamente congiunte come nel Fonzio: e per nessuno, forse, è consentito ricostruire, con altrettanta ricchezza di documenti e continuità, scriptorium e biblioteca; offrendo altresì uno scorcio di un momento decisivo per la storia della cultura, in una città, Firenze, a cui dobbiamo anche la scrittura dell'età moderna. Precede un saggio paleografico di Emanuele Casamassima, in cui sono ammirevolmente studiati alcuni aspetti del probleni relativo alla scrittura «fusa et velox» degli umanisti, che nel Fonzio è testimoniata con rara rilevanza.

EAN: 9788870502107
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#32828 Filosofia
Postfaz.di G.Barberini. Ferrara Corbo Ed. 1992, cm.17x24, pp.XV-84, brossura cop.fig.

EAN: 9788885325135
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In appendice: Storia del teatro comunale di Bologna di Corrado Ricci. Bologna, FirenzeLibri Editore 1990, cm.14,5x21,5, pp.236, 40 ill. brossura cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Fuori Collana. Tutti sanno che la vita musicale a Bologna, alla fine del secolo scorso, fu assai ricca ed intensa. "Ricchezza ed intensità" che trovarono la loro massima espres-sione forse nella rappresentazione, tra polemiche e discussioni, ma con finale trionfo, di due opere di Riccardo Wagner, che, per la prima volta in Italia, furono date al Comunale di Bologna, ed esattamente il Lohengrin (1871) e il Tannhauser (1872). Senza dimenticare la musica italiana di maestri già noti, spesso, e famosi: Rossini, Bellini, Doninzetti ecc. E senza dimenticare i grandi del passato (La passione secondo Matteo di Bach). Pochi, invece, sanno che Alfonso Rubbiani fu appassionato cronista e fine interprete (anche se fatalmente discutibile in alcuni punti) di questa vita musicale. In questo volume si sono raccolte queste cronache ed interpretazioni che, oltre alla loro validità critica, fanno rivivere con passione e finezza appunto, la vita musicale di Bologna alla fine dell'Ottocento. Perché il Rubbiani non è stato solo attento, in queste sue cronache, alla esecuzione di grandi opere ma anche alla vita musicale tutta della città, come testimoniano le cronache da lui dedicate a La scuola musicale bolognese, al Liceo Rossini, e ad altre istituzioni o manifestazioni. Di vivo interesse può essere una bella cronaca dedicata ad una "esibizione" di Giovanni Strauss al Teatro Comunale di Bologna, oggi che tanto è stata rivalutata, anche da critici severi, la musica leggera di cui egli, come tutti sanno, fu maestro (Giovanni Strauss al Comunale di Bologna). In appendice viene ristampata la Storia del Teatro Comunale di Bologna di Corrado Ricci.

EAN: 9788876223525
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