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Un giudice si confessa.

Autore:
Curatore: Prefaz.di Giovanni Bovio. Traduz.di Maria Dazzi.
Editore: Sperling & Kupfer Editori.
Data di pubbl.:
Collana: Coll. Narra,6.
Dettagli: cm.17x23, pp.365, brossura sopracop.fig.a col. Coll. Narra,6.

Abstract: Il presidente Batigne ha presieduto per otto anni importanti dibattiti al Tribunale di Parigi. In precedenza, il "giudice Batigne" era stato in grado di eseguire istruzioni delicate. Oggi consegna i suoi ricordi. Conosceva Eliott Forrest, il quale sottintendeva prontamente di monopolizzare il commercio illegale di sigarette di contrabbando a Tangeri; Dellapina, l'asso della rapina; Gaston Dominici, condannato per aver ucciso tre turisti inglesi la sera di una vita tranquilla; Antoine Paolini, detto Planche, che regnava a Marsiglia nel distretto di Panier e si spingeva ben oltre i confini del suo impero; Mémé Guérini, che riesce a mantenere una fedina penale pulita per molto tempo pur essendo considerato il grande capo in mezzo. Incontrò la bella squadra di gioielli di Begum, confessò la giovane donna ricoperta di gioielli per essere stata quasi imperatrice e spogliata per aver avuto una memoria troppo corta; ha rintracciato il falso sacerdote che ha benedetto i fedeli per truffarli meglio. Ha vissuto ai tempi dell'FLN e dell'OAS e per otto anni è stato un grande specialista nella repressione del traffico di droga. Durante i suoi ricordi, Jacques Batigne, come dice lui, "confessa". Lui stesso denuncia gli errori e gli strilli della “macchina giudiziaria”. Offre il punto di vista di un magistrato sulla pena di morte, la violenza della polizia, la psicologia maschile e alcune altre questioni a cui interessa l'opinione pubblica. Dice quello che pensa di colui che li domina tutti senza essere risoluto: l'indipendenza della Magistratura dal potere.

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Milano, Mondadori Ed. 2008, cm.12,5x19,5, pp.321, brossura cop.fig.col. Coll.Oscar Bestsellers. È una notte d'estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sara è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall'irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave nel tentativo di proteggerlo. È il 16 luglio del 1942. Sara, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d'Hiver, in attesa di essere deportata in un campo di concentramento. Ma il suo unico pensiero è tornare per liberare il fratellino. Sessant'anni dopo, Julia Jarmond, una giornalista americana che vive a Parigi con il marito francese, inizia un'appassionante inchiesta su quei drammatici fatti che sono costati la vita a tredicimila persone, tra adulti e bambini. Julia ignora totalmente l'episodio del Vel d'Hiv, mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il suo destino si incrocia fatalmente con quello della piccola Sara, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza.

EAN: 9788804574767
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