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Un bastimento carico di riso.

Autore:
Curatore: Traduzione di Maria Nicola.
Editore: Sellerio.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.12x17, pp.442, brossura cop.fig.a colori. Collana La Memoria,611.

Abstract: Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch'esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell'area geografica e nell'arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca. Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno l'andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell'età; la giovane Giulia, procace e un po' folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l'insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall'impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria.

EAN: 9788838919718
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Traduzione di Maria Nicola. Palermo, Sellerio 2005, cm.12x17, pp.130, brossura copertina figurata a colori. Collana La Memoria,657. Lorenza è una squillo d'alto bordo. Vive a Roma come una specie di dandy al femminile. Ma viene spesso nella natia Palermo per incontrare qualcuno dei suoi riservati e selezionati clienti, e forse anche, svagata cultrice di colte malinconie, per riepilogare le tracce della sua infanzia borghese. Dietro l'ultimo messaggio, che la chiama di notte in piazza Rivoluzione, sotto la statua del Genio, trova il cadavere del prossimo appuntamento: un ricco avvocato, ben inserito. Un omicidio nel giro della cocaina: Lorenza sembra una testimone di routine. Invece qualcosa le precipita addosso, e un vortice di persecuzione l'avvolge: il magistrato dalle delicate frequentazioni, personaggi troppo accorti per non essere esperti istituzionali di complotti, e soprattutto un killer che le semina dietro cadaveri come se cacciasse i suoi cacciatori. E la fuga diventa di necessità un'inchiesta, perché la sola via di scampo resta la verità. L'aiuta l'unica persona che vuole crederle, il commissario Paternò. Enigmaticamente la pista principale sembra connessa all'eredità del nonno, un cofanetto, una collana preziosa dono di un soldato irlandese e un diario di prigionia: "Mi ha raccontato della sua terra, degli elfi, del pozzo di San Patrizio". Ma ogni cosa, ogni transitoria certezze nell'indagine, per la coppia che cerca, muta come nel principio di indeterminazione di Heisenberg. E a Lorenza e Paternò non rimane che tuffarsi nel passato.

EAN: 9788838920554
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Traduzione di M.Nicola. Palermo, Sellerio Editore 2003, cm.11,5x19,5, pp.296, brossura con bandelle, cop.fig.a col. Collana Il Contesto,4. "Una stanza tutta per gli altri" tradisce la sua promessa (già nel titolo, parodistica parafrasi del celebre scritto emancipazionista della Woolf "Una stanza tutta per se'") per essere soprattutto il romanzo di Nelly, la domestica che dal 1916 al 1934 servì in casa Woolf. Il romanzo, certo, di ciò che Nelly vedeva: il marito Leonard, i sodali del gruppo, la sorella Vanessa, grande pittrice, Catherine Mansfield; e, di Virginia, la presenza, quasi volatile, l'ipersensibilità, il suo amore per essere amata. Ma il gruppo di Bloomsbury è solo una cornice, uno sfondo, e forse, viene voglia di dire, una placenta che nutre un mondo di donne che anela a nascere, ma diventa presto il decorso di una ossessione impossibile a sciogliersi.

EAN: 9788838919039
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Traduzione di Maria Nicola. Palermo, Sellerio Editore 2011, cm.11x19, pp.456, brossura cop.fig.a col. Collana Il Contesto,27. La Pastora è un personaggio realmente esistito, un mito popolare incarnato da una donna partigiana e bandito, accusata di ogni genere di delitto. Dove nessuno ti troverà di Alicia Gimenez Bartlett, già autrice delle indagini della celebre Petra Delicado, ripercorre la storia di una leggenda vivente, realmente esistita nella Spagna anni cinquanta del secolo scorso. Metà uomo e metà donna e registrata all’anagrafe con il nome di Teresa Pla Meseguer, la Pastora era vittima di una malformazione che ne rendeva incerta l’identità sessuale. La scrittrice spagnola immagina così che alla ricerca di questo personaggio braccato dalle temibili forze della Guardia Civil di Franco, partano lo psichiatra parigino Lucien Nourissier e il giornalista di Barcellona Carlos Infante. Diversi come modi e formazione, i due dovranno affrontare ogni genere di avversità e valicare diverse frontiere per stare sulle tracce della Pastora. La Gimenez-Bartlett non firma più così un poliziesco, ma un romanzo d’indagine alla riscoperta di un personaggio spagnolo per lungo tempo tenuto all’oscuro dai riflettori mediatici e culturali. Carlos e Lucien, spinti da motivazioni diverse, vogliono scoprire gli intenti, gli ideali e la natura di questo enigmatico personaggio, che sembra dissolversi nel nulla quando diventa apparentemente più afferrabile. Il clima, nella Spagna, di quegli anni è quello della dittatura e del sospetto e per il giornalista e lo psichiatra l’indagine potrebbe costargli persino la vita. Da una parte e dall’altra muoversi tra paesaggi desolati e muretti di pietra è come camminare sul filo spinato: ogni parola di troppo, un gesto o uno sguardo possono portare dritti nelle mani della Guardia Civil. Se le indagini di Dove nessuno ti troverà corrono su un binario, sull’altro seguiamo il pensiero desolato e solitario della Pastora, il racconto della sua vita da discriminata, assorta però nella natura, in compiaciuti momenti di accettazione della sua condizione. Fino al momento del riscatto.

EAN: 9788838925757
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Note: Minime tracce d'uso.
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Traduz.di Maria Nicola. Palermo, Sellerio Ed. 2009, cm.12x16,8, pp.527, brossura sopraccop.fig.a col. Collana La Memoria,780.

EAN: 9788838923722
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Traduz.di Ilide Carmignani. Parma, Guanda Ed. 1995, cm.13x20,5 pp.170, brossura con bandelle, cop.fig.a col. Collana Narratori della Fenice. Luis Sepúlveda è nato a Ovalle, in Cile, il 4 ottobre del 1949. È cresciuto a Valparaiso, in Cile, assieme al nonno paterno, un anarchico andaluso fuggito in Sud America, e uno zio. I suoi genitori erano in fuga perché suo padre era stato denunciato dal nonno paterno per motivi politici. Il nonno e lo zio glia hanno trasmesso l’amore per il romanzo d’avventura. Da piccolo Luis Sepúlveda leggeva i libri di Salgari, Conrad e Melville. A scuola iniziò a scrivere racconti per il giornalino scolastico e all’età di quindici anni si iscrisse a gioventù comunista. Due anni più tardi iniziò a lavorare per radio e quotidiani. Nel 1969 con il suo primo libro di racconti “Cronacas de Pedro Nadie”, vinse il Premio Casa de las Americas e una borsa di studio di 5 anni per studiare all’Università di Mosca. La sua esperienza nell’Unione Sovietica durò solo pochi mesi, in quanto venne espulso a causa di contatti con alcuni dissidenti. Tornato in Cile, lasciò la casa paterna e venne espulso da gioventù comunista. Trasferitosi in Bolivia, fu membro dell’ Eiército de Liberaciòn Nacional. Dopo un periodo trascorso in Bolivia, torna in Cile e consegue il diploma come regista teatrale. Iscrittosi al partito socialista, diventa anche guardia personale del Presidente Salvador Allende. Con il colpo di Stato di Augusto Pinochet, Luis Sepúlveda venne arrestato e torturato e venne liberato sette mesi dopo grazie alle pressioni di Amnesty International. Una volta libero, riprese riprese ad esprimere le sue idee politiche attraverso il teatro. Incarcerato nuovamente, fu condannato all’ergastolo, ma poi, sempre grazie ad Amnesty International, la pena fu commutata in esilio. Tra il 1977 e il 1978 viaggiò molto per il Sud America, fu in Brasile, Ecuador, Uruguay e Paraguay. Visse per sette mesi a contatto con gli indios Shuar. Nel 1979 si unì alle Brigate Internazionali Simon Bolivar che combattevano in Nicaragua. Dopo la vittoria, ricominciò a lavorare come giornalista e in seguito si trasferì in Europa. Dopo un periodo trascorso ad Amburgo, si spostò in Francia dove prese la cittadinanza. Dal 1982 al 1987 si imbarcò su una nave di Greenpeace e dal 1989 potè tornare in Cile. Il suo primo romanzo è dello stesso anno, e si intitola “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”. Dopo il successo, ha pubblicati altri numerosi romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra cui “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” (1996). Luis Sepúlveda dal 1996 vive a Gijon, in Spagna.

EAN: 9788877467690
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