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#307552 Arte Restauro

Il ritratto di Leonello d'Este di Pisanello.

Curatore: A cura di Cecilia Frosinini e Maria Cristina Rodeschini.
Editore: Edifir.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.21x28, pp.78 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori. Collana Problemi di Conservazione e Restauro.

Abstract: Il Ritratto di Lionello d’Este fu dipinto da Pisanello probabilmente nel 1441 ed è una delle immagini più famose di tutta l’arte rinascimentale italiana, per la straordinaria resa naturale del personaggio e per la raffinatissima stesura pittorica. Dalle raccolte estensi, arrivò poi alla collezione Constabili di Ferrara nella prima metà dell’Ottocento, e venne infine comperato dal noto conoscitore Giovanni Morelli, il quale lo lasciò per legato testamentario all’Accademia Carrara nel 1891. L'intervento di restauro su questa preziosa piccola tavola era necessario da tempo e fu richiesto all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dove il restauro ha avuto luogo tra il 2004 e il 2008. La delicatissima pulitura della superficie ha portato a numerose novità, sia per la forma che per la cromia del dipinto. Si è scoperto, ad esempio, che la pittura originale finisce in alto in corrispondenza quasi della linea sommitale della testa di Lionello. L’immagine risultava quindi più compressa nello spazio a somiglianza delle raffigurazioni emblematiche del duca, come rappresentate nelle medaglie coniate dallo stesso Pisanello. In un'epoca imprecisata, per ragioni inerenti lo stato di conservazione del supporto, il dipinto venne decurtato in alto di una porzione e, poi, integrato con un listello di maggiori dimensioni, che fingeva, anche sul fronte, uno spazio maggiore di alloggiamento dell'immagine. Il restauro ha inoltre recuperato la brillantezza dei colori prima oscurati dal deposito di materiali soprastanti, e particolari preziosi come i tocchi di luce sulle perle dell’abito o le dorature e gli spessori materici del broccato dell'abito. Un importante recupero è anche quello del blu intenso del fondo, prima coperto da un sorda stesura nera, che è perfettamente coerente, invece, allo spazio atmosferico consono al roseto su cui si staglia il personaggio.

EAN: 9788879705448
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La cartella contiene 63 serigrafie tirate in 200 esemplari. Riproduce tutte le formelle e i particolari della vetrata dell'abside del duomo. La selezione cromatica e la stampa serigrafica, che contempla non meno di 10 colori per ogni formella, sono state eseguite dalle classi 3 e 4 della sezione "Arti della Grafica pubblicitaria e della Fotografia" sotto la direzione dei Proff. Renato Ingala e Luigi Moretti. Orvieto, Istituto Statale d'Arte 1990, Carta da stampa formato 50x70, grammi 200, fabbricata e filigranata dalle cartiere Miliani di Fabriano. Fogli sciolti contenuti in una cartella-contenitore in tutta tela nera. Le serigrafie sono numerate a matita 113/200, e firmate una a una a matita dagli esecutori, sono protette da velina. Esemplare in ottimo stato e le tavole allo stato di nuovo. I lavori della vetrata istoriata del finestrone absidale del duomo, attribuita a Giovanni Bonino da Assisi, terminarono ai primi del 1334. La vetrata è alta m. 16,30 e larga m. 4,55, e consta di quattro monofore ciascuna delle quali comprende 12 pannelli, l'ultimo dei quali è un acuto archetto trilobato contenente il busto di un angelo. I 44 scomparti rettangolari presentano, alternamente a figure di Profeti, le Storie della Vergine dalla cacciata di San Gioacchino dal Tempio, alla Crocefissione. La narrazione si svolge dal basso verso l'alto secondo i consueto schema gotico.
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Torino, Einaudi Ed. 2009, cm.13,5x21, pp.156, brossura con cop.fig. a col., con bandelle, Collana Super ET. Marco Lodoli non è soltanto uno scrittore, ma anche un insegnante, un professore nelle scuole superiori. Ogni giorno, in presa diretta si incontra e scontra con la scuola, con gli studenti e con il diffìcile e appassionante mestiere di insegnante. In "Il rosso e il blu" abbandona la finzione narrativa e, attraverso brevi ma folgoranti osservazioni, affronta i molti "cuori ed errori" che sono disseminati nella scuola italiana, e di cui è testimone quotidiano, esprimendo così il suo punto di vista sui tanti temi che entrano nel dibattito pubblico sull'educazione scolastica e i giovani di oggi: dal momento topico dell'esame di maturità alla piaga emergente del bullismo; dalla straniarne e defatigante esperienza delle gite di classe al problema della droga. Dall'angoscia degli studenti per il loro futuro, alla sintonia magica che talvolta si crea con il loro professore. Si delinea cosi un percorso mai scontato, dove la chiarezza espressiva è contemperata dalla profondità di giudizio. Gli errori della scuola sono solo un aspetto della questione. Non avrebbero senso e importanza, se dietro di essi non ci fosse la passione, insomma i cuori.

EAN: 9788806201029
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Tavole a colori di Salvatore Fiume, di cui la prima, all'antiporta, raffigura la rappresentazione simbolica della Trinacria, mentre le altre illustrano, per ordine, le otto novelle: "La coda del diavolo", "Cavalleria rusticana", "La Lupa", "L'amante di Gramigna", "La roba", "Artisti da Strapazzo", "La serata della diva", "Il tramonto di Venere", tratte dalla raccolta del Verga (Catania 1840 - 1922) "Vita dei campi", edita per la prima volta nel 1880. Le opere grafiche sono stampate su carta "acquerello", mentre il testo su carta velata, entrambe delle cartiere Magnani di Pescia. In Cofanetto. Edi Artes 1985, cm.23x30, pp.124, Legatura editoriale di gran pregio, in mezza pergamena con angoli, con piatti in carta colorata con i motivi in bronzo degli ornati in stile Luigi XIV (ripresi direttamente da quelli della bottega di Joseph Friedrich Leopold, Ausburg, 1720) e tassello al dorso con titolo e nome dell'autore in oro. Collana Pinacoteca; 1. Edizione pregiata con barbe ed ampi margini, numerata a mano in 1000 esemplari Nostro n. 147. I primi 150 dovrebbero contenere una litografia, qui assente, quindi diventa come un esemplare successivo al 150 . Autografo di Fiume al colophon.

EAN: 9788877240293
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Note: Autografo di Fiume al colophon. ex libris cartaceo applicato in appendice
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