CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
70 € IN EUROPAlimiti e condizioni

Armiranda.

Autore:
Curatore: Edizione critica, traduzione e commento a cura di Lucia Mancino.
Editore: Sismel Edizioni del Galluzzo.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.16x24, pp. CVIII,268, brossura copertina figurata con bandelle. Collana Teatro Umanistico, 4.

Abstract: Giovanni Michele Alberto Carrara ideò e compose l'Armiranda, lunga commedia latina d’ispirazione autobiografica, tra il 1457 e il 1460 circa mentre seguiva le lezioni nello Studio di Padova. Degli avvenimenti vissuti nel periodo universitario Carrara lascia un ricordo nell'Armiranda: non è difficile individuare nei personaggi della trama gli amici, i cugini e i colleghi di studio con i quali condivise l’esperienza padovana della sua formazione o ancora riconoscere nei protagonisti del racconto, Camelio e Armiranda, lo stesso poeta e la seducente Ursula. L'unico codice che ha tramandato l’opera, il Trivulziano 763, non è sempre chiaramente leggibile e risulta purtroppo impossibile la lettura di alcuni versi irrimediabilmente macchiati d'inchiostro. Nell'Introduzione che precede il testo critico, si delinea un profilo biografico dell'autore: in alcuni casi si rettificano o si integrano notizie precedenti; viene riesaminato e ridiscusso il problema della datazione della commedia e quello relativo alla messa in scena dell'opera. Si offre, infine, un esame delle fonti classiche dell'Armiranda; un'analisi della lingua della commedia che è commentata e anche tradotta in italiano.

EAN: 9788884504364
CondizioniUsato, come nuovo
EUR 62.00
-48%
EUR 32.00
2 copie
Aggiungi al Carrello

Visualizzati di recente...

Torino, Einaudi Ed. 1993, cm.12x19,5, pp.182, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata. Collana Supercoralli. Prima edizione. Sicilia: un omicidio eccederne deciso per interessi economico-pòlitici, un parlamentare-capomafia accusato di essere il mandante del delitto, tre processi che scaldano l’opinione pubblica nazionale e riempiono le pagine dei giornali. Al centro di tutto, lo scandalo del Banco di Sicilia e l’intramontabile figura di Crispi, grande manovratore degli intrecci mafiapolitica. Sembra una storia dei giorni nostri, e invece è accaduta un secolo fa. Sempre alla ricerca del carattere nazionale degli italiani, Vassalli ritrova le nostre radici soprattutto in personaggi significativi e suggestivi. Come Francesco Crispi, tanto politicamente e moralmente spregiudicato quanto idealista e sognatore, uomo autentico nelle sue rabbie sanguigne e nei suoi momenti più teneri. O come l’onorevole Raffaele Palizzolo, detto il Cigno, giunto al trionfo, osannato da tutta Palermo, divenuto simbolo dell’orgoglio isolano, e poi subito dimenticato, messo da parte dalla mafia e dalla politica, invecchiato nelle piazzette a recitare le sue orrende poesie di fronte a bambini irriverenti. E ancora feroci assassini, loschi provocatori, figure femminili umanissime, onesti cittadini che non vogliono guai...

EAN: 9788806131524
Usato, molto buono
EUR 13.00
Ultima copia