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#308739 Arte Musei

La Grande Mademoiselle: Marie-Lucie Cornillot : une carrière comme un roman-photo .

Autore:
Editore: Silvana Editoriale.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.24,5x28,5, pp.286 illustrazioni bn. nel testo, brossura con copertina figurata.

Abstract: Marie-Lucie Cornillot (1905-2003) fut une conservatrice énergique, engagée au service du patrimoine et de la vie culturelle bisontine. Première femme bibliothécaire à Besançon, en 1946 elle accède au statut de « conservateur » en prenant la direction du musée de la ville et devient ainsi la deuxième femme nommée à ce grade en France. Celle que ses collaborateurs.rices surnommaient affectueusement « La Grande Mademoiselle » dirigea jusqu'à sa retraite le « musée classé » de Besançon, qui regroupait l'actuel musée des Beaux-Arts et d'Archéologie ainsi que le palais Granvelle puis le musée lapidaire Saint-Paul, aujourd'hui disparu. Dans le sillage des recherches visant à réévaluer la place des femmes dans la société, les musées de Besançon remettent en lumière cette figure méconnue. Marie-Lucie Cornillot fut-elle féministe ? Probablement pas au sens militant du terme, ses origines sociales et culturelles l'ayant formée à une posture plus discrète. Mais par son tempérament, son choix d'une vie dédiée à un métier à hautes responsabilités jusque-là apanage masculin, cette grande dame fut pleinement actrice de l'évolution vers davantage d'égalité entre les sexes et posa de nombreux fondements de ce que sont aujourd'hui les musées bisontins.

EAN: 9788836654093
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#126646 Arte Pittura
Paris, Galeries Nationales du Grand Palais, 29 janvier 1979 -30 Avril 1979. Catalogue rédigé par Pierre Rosenberg. Paris, Réunion des Musées Nationaux 1979, cm.21,5x24, pp.428, centinaia di figure bn.e a colori nel testo, brossura con copertina figurata a colori.
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#47865 Arte Varia
Munich-Residenz, 15 juin - 15 septembre 1958. s.l. (München), Editions Hermann Rinn 1958, cm.15x22, pp.338, 118 tavv.in bn.ft. in append., brossura, cop.fig.a colori. (minimi segni d'uso agli angoli della copertina.)
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#67019 Archeologia
Roma, 29/3-27/5/1985. Paris 7/5-13/7/1986. Coordination du Catalogue de F.C.Uginet. Roma, Ecole Française de Rome 1985, cm.21,5x23, pp.XXXVI,371, centinaia di illustrazioni e tavole in bn.e a, a colori nel testo , brossura, copertina figurata a colori. Ecole Nationale Suoérieure des Beaux Arts, Soprintendenza Archeologica di Roma.

EAN: 9782903639334
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#188997 Arte Varia
Bâle, Galerie Beyeler, décembre 1972 - février 1973. Bâle, Galerie Beyeler - Werner + Bischoff 1972, cm.26x31, pp.n.n.(80), 45 tavv.a col.nt.di cui 6 applicate, brossura, cop.fig.a col., sovraccop.trasparente. [copia in ottimo stato].
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#59318 Arte Scultura
Milano, Electa Ed. 2001, cm.25,5x28,5, pp.436, oltre 1000 illustrazioni e tavole in bn.e a colori nel testo , legatura editoriale in tutta tela, sovraccoperta figurata a colori , cofanetto con piatti figurate a colori. Collana Repertori d'Arti Decorative. Il volume, fa il punto degli studi e delle conoscenze sui bronzi decorativi a partire dal Seicento, catalogando 126 pezzi commentati in dettagliate schede storico critiche, comprensive di numerosi riferimenti e immagini di confronto, e di bibliografia. L’iconografia è frutto di una apposita campagna fotografica commissionata da Electa. I tre saggi approfondiscono ciascuno una tranche cronologica: il Barocco e il Rococò, di Angela Griseri, il Neoclassicismo, di Roberto Valeriani, e lo Storicismo, di Enrico Colle.

EAN: 9788843572182
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#136948 Firenze
Lille, Musée de l'Hospice Comtesse, 8/2-20/4/1993. Paris, Réunion des Musées Nationaux 1993, cm.22x27, pp.215, 95 tavv.bn.nt. brossura con cop.fig.

EAN: 9782711827251
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#287366 Arte Pittura
A cura di Alessandro Ballarin. Cittadella, Bertoncello Arti Grafiche 2007, cm.25x34, pp. 494, 185 figg.bn.e a colori. col.nt. legature editoriali sopracc.figg.a col. Collana Pittura del Rinascimento nell'Italia Settentrionale. 8. La monumentale opera qui presentata rilegala in un elegante cofanetto in sei volumi- i primi quattro già pubblicati tru il 2001 e il 2002-- sono il frutto di una complessiva riconsiderazlone del mecenatismo di Alfonso 1 d'Este, principe illuminato e accorto uomo di stato del Cinquecento. Ispirato dalla volontà di suggerire un'immagine aurea del Ducato Estense, Alfonso seppe utilizzare a fini politici le proprie commissioni artistiche, avvalorando la propria immagine dì principe giusto e moderato, dedito al bone dello stato costituendo una sorta di regno ideale dove le arti, la letteratura o la musica potessero fiorire liberamente sotto la saggia tutela di un Signore che trovava nella cultura classica i propri modelli di comportamento esemplare. All'inizio del Cinquecento, Alfonso 1 continuò i lavori di ristrutturazione e decora/.ione del Castello intrapresi dal suo predecessore Ercole, per poi far completare, a partire dal 1507, la cosiddetta Via Coperta, che univa Palazzo e Castello ducali, per farvi ospitare le proprie stanze privale. L'apparta mento di Alfonso era composto dai sei ambienti divenuti famosi per lo splendore delle opere d'arte ospitale: l'anticamera, il primo salotto, il secondo salotto o camera del poggiolo, la camera da letto di Alfonso o Camerino 'adorato', lo studio dei marmi - decorato da rilievi eseguiti da Antonio Lombardo tra il 1507 e il 1515- ed il Camerino delle pitture o dei baccanali. Oggi disperse, le collezioni dei Camerini, fatti edificare da Alfonso sul modello di quello della sorella Isabella A Mantova, comprendevano opere di Tiziano, Dosso Dossi, Garofalo, raccolte sulla base di un programma iconografico ideato dall'EquicoIa e incentrato sul tema del baccanale. La scella del tema bacchico fu dettata dal gusto, tipico dell'epoca, per la citazione dell'antico; una scelta che sottolineava la formazione umanistica del Principe e che consentiva efficaci paralleli Ira quesf ultimo e le gratuli personalità del passato. I sei volumi che sì integrano S completano l'un l'altro, pur conservando ciascuno autonoma struttura e contenuto sono un tentativo ben riuscito di presentare un quadro organico e complessivo dei due preziosi scrigni voluti fortemente da Alfonso I. L'opera, che non può manente in una libreria di un appassionato di storia dell'arte del Rinascimento o di un amante dell'arte in generale, consente di disporre in maniera organica di una panoramica sull'intero complesso del quale, con abbondanza di illustrazioni a corredo dei testi, vengono esposti i risultati del prezioso lavoro di ricerca, di recupero dei materiali e del loro restauro svolto nell'ultimo decennio da studiosi e tecnici. I volumi, mirabilmente curati da Alessandro Ballarin con l'aiuto di Lucia Menegattì e Barbara Maria Savy, sono cosi suddivisi: nel primo e trattalo lo studio dei marmi ed il camerino delle pitture di Alfonso I D'Este; nel secondo è esposti la ricostruzione virtuale in 3D degli ambienti; nel terzo sono trascritti i documenti per la storia dei Camerini di Alfonso; nel quarto vengono descritte, attraverso l'analisi dei documenti d'archivio, le vicende del camerino di Alfonso 1 nella via coperta evi in castello; il quinto volume e costituito dall'importantissimo ed esaustivo repertorio fotografico e da un insieme di ampliamenti dei precedenti volumi. Il sesto volume, infitte, contiene gli atti del convegno curati da Alessandra Pattnnaro sulla pittura a Ferrara negli anni del ducato di Alfonso I che si e tenuto nel palazzo del Bo a Padova tra il 9 e l'il maggio del 2001.

EAN: 9788886868334
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#287369 Arte Pittura
A cura di Alessandro Ballarin. Cittadella, Bertoncello Arti Grafiche 2007, 2 volumi. cm.25x34, pp. 649, 88 figg.bn. 16 col. col.nt. legature editoriali sopracc.figg.a col. Collana Pittura del Rinascimento nell'Italia Settentrionale. 8. La monumentale opera qui presentata rilegala in un elegante cofanetto in sei volumi- i primi quattro già pubblicati tru il 2001 e il 2002-- sono il frutto di una complessiva riconsiderazlone del mecenatismo di Alfonso 1 d'Este, principe illuminato e accorto uomo di stato del Cinquecento. Ispirato dalla volontà di suggerire un'immagine aurea del Ducato Estense, Alfonso seppe utilizzare a fini politici le proprie commissioni artistiche, avvalorando la propria immagine dì principe giusto e moderato, dedito al bone dello stato costituendo una sorta di regno ideale dove le arti, la letteratura o la musica potessero fiorire liberamente sotto la saggia tutela di un Signore che trovava nella cultura classica i propri modelli di comportamento esemplare. All'inizio del Cinquecento, Alfonso 1 continuò i lavori di ristrutturazione e decora/.ione del Castello intrapresi dal suo predecessore Ercole, per poi far completare, a partire dal 1507, la cosiddetta Via Coperta, che univa Palazzo e Castello ducali, per farvi ospitare le proprie stanze privale. L'apparta mento di Alfonso era composto dai sei ambienti divenuti famosi per lo splendore delle opere d'arte ospitale: l'anticamera, il primo salotto, il secondo salotto o camera del poggiolo, la camera da letto di Alfonso o Camerino 'adorato', lo studio dei marmi - decorato da rilievi eseguiti da Antonio Lombardo tra il 1507 e il 1515- ed il Camerino delle pitture o dei baccanali. Oggi disperse, le collezioni dei Camerini, fatti edificare da Alfonso sul modello di quello della sorella Isabella A Mantova, comprendevano opere di Tiziano, Dosso Dossi, Garofalo, raccolte sulla base di un programma iconografico ideato dall'EquicoIa e incentrato sul tema del baccanale. La scella del tema bacchico fu dettata dal gusto, tipico dell'epoca, per la citazione dell'antico; una scelta che sottolineava la formazione umanistica del Principe e che consentiva efficaci paralleli Ira quesf ultimo e le gratuli personalità del passato. I sei volumi che sì integrano S completano l'un l'altro, pur conservando ciascuno autonoma struttura e contenuto sono un tentativo ben riuscito di presentare un quadro organico e complessivo dei due preziosi scrigni voluti fortemente da Alfonso I. L'opera, che non può manente in una libreria di un appassionato di storia dell'arte del Rinascimento o di un amante dell'arte in generale, consente di disporre in maniera organica di una panoramica sull'intero complesso del quale, con abbondanza di illustrazioni a corredo dei testi, vengono esposti i risultati del prezioso lavoro di ricerca, di recupero dei materiali e del loro restauro svolto nell'ultimo decennio da studiosi e tecnici. I volumi, mirabilmente curati da Alessandro Ballarin con l'aiuto di Lucia Menegattì e Barbara Maria Savy, sono cosi suddivisi: nel primo e trattalo lo studio dei marmi ed il camerino delle pitture di Alfonso I D'Este; nel secondo è esposti la ricostruzione virtuale in 3D degli ambienti; nel terzo sono trascritti i documenti per la storia dei Camerini di Alfonso; nel quarto vengono descritte, attraverso l'analisi dei documenti d'archivio, le vicende del camerino di Alfonso 1 nella via coperta evi in castello; il quinto volume e costituito dall'importantissimo ed esaustivo repertorio fotografico e da un insieme di ampliamenti dei precedenti volumi. Il sesto volume, infitte, contiene gli atti del convegno curati da Alessandra Pattnnaro sulla pittura a Ferrara negli anni del ducato di Alfonso I che si e tenuto nel palazzo del Bo a Padova tra il 9 e l'il maggio del 2001.

EAN: 9788886868167
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