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Tredici contro tredici. La disfida di Barletta tra storia e mito nazionale.

Autore:
Curatore: Prefazione di Malcolm Barber.
Editore: Salerno.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.13x20, pp.172, brossura con copertina figurata. Collana Aculei,41. Collana diretta da Alessandro Barbero.

Abstract: 13 febbraio 1503: tredici italiani provenienti da ogni parte della nostra penisola, tutti esperti soldati di ventura al servizio degli spagnoli, sotto la guida del valoroso Ettore Fieramosca si scontrarono con altrettanti francesi. Mentre infuriavano i combattimenti delle sanguinose guerre d’Italia, la Disfida di Barletta fu un duello cavalleresco e un’ordalia. In gioco non c’erano solo la vita o la morte, la vittoria o la sconfitta: la posta più alta era l’onore di un intero popolo, di una nazione ancora inesistente. Con grande acclamazione della popolazione vinsero gli italiani e la notizia rimbalzò per ogni dove, arricchendosi ogni volta di dettagli più o meno veri, più o meno verosimili, più o meno fantasiosi. Già a distanza di pochi giorni, il mito aveva preso il posto dell’evento, contribuendo a definire fino al Novecento un concetto di patria italiana, fino ad allora ancora incerto. Amplificata dalla letteratura, dal cinema e persino dai fumetti (memorabile la Disfida di Paperetta per gli albi di «Topolino»), la Disfida è un inestimabile patrimonio della memoria collettiva.

EAN: 9788869733949
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A cura di Lorenzo Tanzini. Firenze, Edifir 2022, cm.17x24, pp.120, brossura con copertina figurata a colori. Collana Studi di Storia e Documentazione Storica, 12. Il volume raccoglie gli atti della giornata di studi organizzata dall'Accademia Toscana di Scienze e Lettere "La Colombaria" di Firenze il 15 marzo 2021 in onore di un suo membro illustre, Riccardo Fubini. Nell'occasione, il ricordo della multiforme attività di ricerca dello studioso si è allargato a una serie di approfondimenti sulle problematiche storiografiche più vive per la ricerca storica sull'età dell'Umanesimo. La diplomazia, la comunicazione politica tra città e corti principesche, i legami tra cultura giuridica e vita delle istituzioni, la rappresentazione dell'arte, l'eredità rinascimentale fino al cuore della cultura politica settecentesca, il ruolo complesso e fondamentale della cultura ebraica sono tutti temi a cui Fubini ha dato un contributo decisivo, e dei quali gli autori di questo volume tracciano un bilancio denso di prospettive per la ricerca dei prossimi anni. Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia medievale all'Università di Cagliari. Studioso di storia delle istituzioni e della cultura nell'Italia tardomedievale, ha pubblicato recentemente i volumi A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni (Roma-Bari, 2014), 1345. La bancarotta di Firenze (Roma, 2018) e Una Chiesa a giudizio. Tribunali vescovili nella Toscana del Trecento (Roma, 2020), oltre a curare la raccolta di saggi Il laboratorio del Rinascimento. Studi di storia e cultura per Riccardo Fubini (Firenze, 2015).

EAN: 9788892800878
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A cura di Giuseppe Fatati. Pisa, Pacini Editore 2019, cm.18x24,5, pp.380, legatura cartonata. Collana Volti, Spazi, Memorie. «Sono passati quasi trent’anni dalla pubblicazione di Poesie ed epigrammi, una raccolta di poesie e scritti in apparenza confusi ma in realtà tesi a tracciare un diario di vita, una sorta di autobiografia postuma. Perché Fatati, zio Felice, in vita, non aveva mai sentito il bisogno di dare alle stampe e quindi di fermare su un foglio di carta qualcosa che in modo assolutamente dinamico rincorreva il tempo. Le emozioni del momento. E sulla carta aveva sempre fissato con il tratto le parole (le poesie e gli epigrammi), le immagini (lo stimolo visivo) e lasciato alla voce, la propria, la spiegazione colta dei pensieri (ragionamento). Solo una volta lo vidi tracciare un segno rapido su un foglio senza alcun suono. Era la fine di novembre del 1977 e con il basco, i baffi lunghi, l’aria stanca, gli occhi vivi, le tasche stracolme di fogli, aveva chiuso la porta della sua abitazione-studio, a palazzo Morandi, accompagnato da un giovane medico: suo nipote (chi oggi scrive). Lo scatto della serratura, un momento di esitazione, due righe e un disegno tracciato in fretta su un piccolo pezzo di carta poi appeso vicino alla targa. Il disegno: lui che vola in alto; la scritta: “buona permanenza da parte del dottore che se ne va”. E poi giù per le scale senza una parola senza voltarsi indietro. Un saluto ai propri pazienti, un’ultima, corretta diagnosi. In questo volume il contenuto di Poesie ed epigrammi, ormai esaurito nell’edizione originale, viene dilatato fino a presentare un primo importante lavoro del 1923. Felice Fatati aveva da poco compiuto quindici anni, ma la giovane età non gli aveva impedito di scrivere e sceneggiare un dramma. Sono poi riportate poesie e scritti dell’età giovanile e altri successivi con un ordine che può sembrare disordinato, nel tentativo di tracciare un profilo poetico-letterario quanto più vicino al carattere dell’Autore. Ippocrate diceva che “tutte le parti di un organismo formano un cerchio; pertanto, ogni sua parte è sia il principio che la fine”. Se è così anche per la vita e l’espressione artistica di un uomo, sicuramente il cerchio tracciato da Fatati è enorme, non percorribile per intero, e destabilizzante. E ogni testimonianza lasciata è sia l’inizio che la fine del percorso di quel momento...» (Giuseppe Fatati)

EAN: 9788869956492
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