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Un'intellettuale europeo.

Autore:
Editore: Pacini Editore.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.12x24, pp.224, brossura con copertina figurata. Collana Le Ragioni di Clio.

Abstract: Il filosofo del diritto Umberto Campagnolo è un intellettuale poco conosciuto, sebbene sia stato candidato al premio Nobel per la pace. Il libro ne approfondisce la formazione, la sua concezione di sovranità statale e di federalismo, e la sua attività politica, ricostruendo le modalità con cui diede vita a un'ampia rete di intellettuali da tutta Europa. Esule antifascista a Ginevra, poi segretario generale del Movimento federalista europeo, Campagnolo concepiva la cultura come creazione di valori, autonoma dalle ingerenze della politica. Fu il fondatore della Società europea di cultura (SEC), un'associazione di intellettuali istituita allo scopo di aprire canali di comunicazione tra i blocchi nel nome di una comune cultura europea. Attraverso la SEC, fu in grado di far dialogare tra loro intellettuali di tendenze politiche e culturali diverse e di garantire spazi sicuri di riflessione condivisa per filosofi e artisti provenienti da entrambi i lati della cortina di ferro negli anni più duri della guerra fredda. Il libro s'interroga, inoltre, sull'apertura della SEC a intellettuali africani e asiatici negli anni Cinquanta, presentando il concetto di «civiltà dell'universale» come apice della riflessione filosofica di Campagnolo.

EAN: 9791254861783
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Milano, Arnoldo Mondadori Editore 1966, cm.11x18,5, pp.309,(11), tascabile, copertina figurata a colori. Collana I Record,18.
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Ospedaletto, Pacini Editore 2025, cm.17x24, pp.128, brossura con copertina figurata a colori. «Tra le molteplici istituzioni che perseguirono un saldo controllo nell'Italia moderna vi fu il Sant'Uffizio papale. L'azione inquisitoriale si rese possibile grazie al lavoro di una estesa societas Inquisitionis, composta da centinaia di uomini, i quali entrarono a far parte dell'entourage inquisitoriale nelle più svariate mansioni (notai, avvocati, consultori, soldati, mandatari; droghieri, macellai, contadini, ma anche doganieri, ufficiali di posta ecc.). Cosa tenne legati questi impiegati all'istituzione ecclesiastica? Il saggio analizza i meccanismi di retribuzione con cui furono assoldati tali servitori. La documentazione consultata dimostra come solo parte dei patentati fu ricompensata in denaro, mentre la maggioranza di loro non ricevette uno stipendio periodico, ma soltanto mance nelle festività solenni. Di altro tipo fu la ricompensa data ai servitori: il privilegio, ossia l'esenzione totale (o quasi) dalle tasse, il foro inquisitoriale, importanti favori sociali, nonché ricche indulgenze per sé e i propri accoliti. Fu proprio la condizione di immunità e superiorità rispetto alle autorità vigenti a essere offerta e recepita alla stregua di uno stipendio immateriale.» (Dennj Solera)

EAN: 9791254865835
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