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#32236 Filosofia

L'analisi dell'uomo e l'intuizione della Natura dal Rinascimento al secolo XVIII.

Autore:
Curatore: Prefazione e traduzione di Giovanni Sanna.
Editore: La Nuova Italia Editrice.
Data di pubbl.:
Dettagli: completo in 2 volumi. cm.12x20, pp.VII,311; 322, brossura Collana Strumenti. 9788822123336 9788822123343

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#341698 Filosofia
Milano, Guanda Editore 2013, cm.14,5x22,5, pp.252, illustrazioni. brossura con bandelle e copertina figurata. Collana Biblioteca della Fenice. Il Novecento - secolo dei totalitarismi, ma anche delle più rivoluzionarie scoperte della scienza, dalla relatività di Einstein alla doppia elica del DNA - ha avuto il suo filosofo più provocatorio in un Topo che, per spregiudicatezza nell'attraversare i confini delle discipline e mettere in discussione la costellazione delle certezze stabilite, non ha nulla da invidiare a Russell, Popper o Heidegger. Mickey Mouse (Topolino per noi) ha vissuto le più bizzarre avventure e affrontato quesiti come la terribile libertà del "quarto potere", gli ambigui prodigi della scienza asservita alla guerra, l'impossibilità della giustizia e la difficoltà di trattare con le culture "altre", per non dire delle sfumate regioni del mito o dell'aldilà. Altro che Topolino tutto legge e ordine, aiutante della polizia! È invece un ribelle capace di battersi contro ogni forma di prevaricazione, anche se l'esito non è sempre la vittoria. Quello che Walt Disney e i suoi collaboratori ci consegnano alla fine di ogni episodio è un Topo sempre più dubbioso sulla natura dell'universo e il complesso mondo di "uomini e topi". Ma proprio per questo continua ad affascinare, perché la ricerca, come l'avventura, non ha fine.

EAN: 9788823502444
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#341820 Filosofia
Bari, Levante Editori 1990, cm.14,5x21, pp. 217, brossura con copertina figurata. Collana: Vestigia. Studi e Strumenti di Storiografia Filosofica, 2.
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#344098 Filosofia
Milano, Book Time 2014, cm.12,5x17,5, pp.29, brossura. Collana Minimamoralia, 2. Non ho mai pensato di definire la stupidità attraverso un testo che ne chiarisse i confini, le caratteristiche, lo stato in cui si trova. Ho però sempre creduto che alcuni tra i filosofi di riferimento per la storia del pensiero avessero gli antidoti per allontanarla, o quantomeno per non cadere nelle sue spire. Non possiamo dire che Platone o Seneca fossero degli stupidi, anche se talvolta hanno pensato cose irrealizzabili; né credere, come fecero più per vezzo che per convinzione taluni grandi illuministi capeggiati da Voltaire, che i teologi scolastici approfittassero di questa invadente signora per diffondere le loro interminabili discettazioni. Schopenhauer poteva inveire contro Hegel e gli idealisti in generale, bollando come inutili e assurdi i loro sistemi, ma non si spinse ad affermare che quei cattedratici suoi rivali fossero degli stupidi. Nietzsche era definibile clinicamente pazzo, ma fu lontano dal contagio del sottile morbo che invece aveva colpito altri protagonisti della cultura, almeno durante gli anni in cui egli scrisse "Così parlò Zarathustra." Di Heidegger si potrà anche parlare male, ed egli ha offerto molte possibilità per farlo, ma nessuno può affermare con ragionevoli prove che fu uno stupido. Insomma, la filosofia alta è immune dal male in questione, anche se molti esegeti o professori o compilatori di manuali che hanno parlato di codesti grandi possono essere veramente degli stupidi.

EAN: 9788862182379
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Introduzione e bibliografia a cura di Corrado Simioni. Milano, Arnoldo Mondadori Editore 1969, cm.14x21, pp.137, brossura con copertina figurata. Collana Gli Oscar,231.
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