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The Antifraternal Tradition in Medieval Literature.

Autore:
Editore: Princeton University Press.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.16x24, pp.XVI,316, legatura editoriale, sopraccoperta. Testo in inglese. Prima edizione.

Abstract: This book is a history of a medieval literary tradition that grew out of opposition to the mendicant fraternal orders. Penn R. Szittya argues that the widespread attacks on the friars in late medieval poetry, especially in Ricardian England, drew on an established tradition that originated in the polemical theology, eschatology, and Biblical exegesis of the friars' ecclesiastical enemies--secular clergy, theologians, polemicists, archbishops, canon lawyers, monks, and rival orders.

EAN: 9780691066806
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Note: Minime imperfezioni alla sopraccoperta.
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#340706 Storia Antica
A cura di Elio Lo Cascio e Giovanna Daniela Merola. Santo Spirito, Casa Editrice Edipuglia 2007, cm.24x17, pp.418, illustrazioni. legatura editoriale cartonata. Collana Pragmateiai, 13. Collana di Studi e Testi per la Storia Economica, Sociale e Amministrativa del Mondo antico. I saggi raccolti in questo volume si propongono di studiare, da varie e complementari prospettive, diverse forme di aggregazione della popolazione nel mondo romano, cercando di scoprirne le peculiarità, tanto sul piano istituzionale, quanto su quello più latamente sociale e culturale, nel “concreto” svolgersi della vita associata. Si mira dunque anzitutto a individuare nella loro estrema varietà (e senza alcuna pretesa, com’è ovvio, di esaustività) le possibili forme aggregative: dalle cellule dell’organismo politico romano (le comunità cittadine nella loro ampia gamma), alle aggregazioni rurali, ai raggruppamenti entro il corpo civico di Roma e delle altre realtà urbane; dai gruppi dell’élite alle aggregazioni dei ceti inferiori; dai collegia, nella molteplicità delle loro funzioni, nel loro evolversi nel tempo e nel loro differenziarsi nello spazio, alle aggregazioni con finalità e funzioni specifiche, quali taluni collegi sacerdotali. L’esame di queste realtà associative vuole contribuire in primo luogo a una più articolata definizione del sistema organizzativo e amministrativo romano. Ma non sono ovviamente tralasciate le associazioni “spontanee”, regolamentate non già dall’alto, ma dal proprio interno: associazioni nei confronti delle quali l’atteggiamento del potere poteva essere ambivalente, dal loro uso “strumentale” all’ostilità più o meno aperta. Nei capitoli del libro le forme di aggregazione, valutate come modi di identificazione personale e collettiva, rivelano dunque il sottile equilibrio tra la volontà del governo romano e quella sorta di spontaneità sociale di cui sono spesso espressione.

EAN: 9788872284858
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