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#335428 Scacchi

Scacchi matti. La mossa sbagliata nel momento sbagliato.

Autore:
Curatore: Seconda edizione.
Editore: Mursia.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.11,5x19,5, pp.176, brossura copertina figurata a colori. Collana I Giochi.

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Presentazione di Ivano Tognarini. Prefazione di Zeffiro Ciuffoletti. Con uno scritto di Mirco Bianchi. Firenze, Polistampa Ed. 2007, cm.17x24, pp.XXVIII,147, brossura.

EAN: 9788859602415
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Firenze, Polistampa 1995, cm.16x24, pp.XIV,269, brossura. Coll.Politica,3. In questo volume vengono raccolti studi e ricerche di Paolo Bagnoli su G.P. Vieusseux (1779-1863) e Giuseppe Montanelli (1813-1862). “Due personalità diverse per storia personale, cultura ed interessi ma entrambe partecipi di un comune straordinario sentire intellettuale, così come erano partecipi delle necessità e dei destini della penisola” (P.B.). Bagnoli delinea un profilo storico, parla dell’influenza della cultura francese e dell’attrazione per il ‘Nuovo Mondo’, della diffusione del sansimonismo nella Toscana preunitaria e, su questo sfondo, del lavoro e dell’impegno di questi due personaggi. Le loro vicende, culturale l’una, più politica l’altra, finiranno per intrecciarsi, come dimostrano le numerose lettere del Montanelli a Vieusseux, riportate nella seconda parte del libro insieme a quattro (inedite) di Vieusseux, indirizzate una a G. Valeri e le altre a G.D. Romagnosi. Interessante è anche il profilo religioso fornito da Bagnoli su queste due figure straordinarie, nel capitolo Tra l’evangelismo ed il cattolicesimo liberale.
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Firenze, Polistampa 2008, cm.17x24, pp.256, illustrazioni. brossura. Collana Politica, 7. Il volume raccoglie studi sulla cultura politica del Novecento italiano redatti da Paolo Bagnoli tra il 2002 e il 2008. Tema comune ai vari capitoli è la relazione esistente tra idee e agire politico e tra motivazione ideale e impegno pratico. La seconda parte del volume è dedicata a personalità accomunate dall'esperienza del Partito d'Azione, forza che, a partire dalla lotta antifascista, ha rappresentato l'esigenza di una palingenesi democratica e laica che ponesse stabilmente il Paese nell'alveo della modernità. Il tempo breve del Partito d'Azione ha generato quello lungo dell'azionismo, ossia di una vera e propria cultura politica tra le più innovative ed originali del pensiero italiano novecentesco.Organizzazione dell'opera:PARTE PRIMA Il modello crociano e la cultura politica italiana nella prima metà del novecento Socialismo liberale e liberalsocialismo: culture, movimenti e categorie della politica Garibaldi nella Resistenza Il CLN e la democrazia repubblicana La Costituzione italiana e il costituzionalismo europeo Intellettuali, politica e partiti nell'Italia repubblicanaPARTE SECONDA La missione nazionale di Ferruccio Parri Profilo politico-dottrinario di Emilio Lussu L'umanesimo civile di Piero Calamandrei Il paradigma esemplare di Mario Alberto Rollier Paolo Vittorelli: giellismo, azionismo, socialismo Giorgio Spini e la rinascita civile dell'Italia L'Italia nuova di Michele Cifarelli Leo Valiani e la rivoluzione democratica italianaIndice dei nomi

EAN: 9788859604341
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Note: Esemplare con dedica autografa dell 'Autore.
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#335946 Scacchi
Edizioni Scacco 1978, cm.14x21, pp.175, brossura con copertina figurata. Collana Maestri Stranieri. C'è chi sostiene che, se un giocatore non riesce ad arrivare al titolo mondiale, ciò accade perché, in fondo, non lo merita. Affermazione indubbiamente degna di considerazione, ma esistono anche alcuni perché che esulano totalmente da quella che può essere la determinazione del singolo. C'è chi sostiene che, se un giocatore non riesce ad arrivare al titolo mondiale, ciò accade perché, in fondo, non lo merita. Affermazione indubbiamente degna di considerazione, ma esistono anche alcuni perché che esulano totalmente da quella che può essere la determinazione del singolo. A nostro avviso, Keres è stato vittima di una serie di tali perché, per quanto riguarda la sua continua e sfortunata rincorsa al titolo mondiale. Su quella che era la qualità del suo gioco, o dei suoi successi, non possono sussistere dubbi: a 20 anni esordisce in campo internazionale vincendo, ex-aequo con Alechin, il torneo di Bad Nauheim, a ventuno, nel 1937, sbalordiva il mondo scacchistico con una impressionante serie di successi, giungendo al primo posto nei grandi tornei di Margate, Ostenda, Praga, Vienna e Sommering, lasciandosi alle spalle maestri del calibro di Alechin, Capablanca, Fine, Reshewsky, Flohr. Sarebbe stato certamente un magnifico Campione del mondo, se...
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