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#336074 Fotografia

Ronis, Willy. Lungo il fiume delle domeniche.

Autore:
Editore: Federico Motta.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.23x24, pp.60, illustrazioni. legatura editoriale cartonata, copertina figurata. Collana Motta Fotografia.

Abstract: L'opera del francese Willy Ronis è dedicata a Parigi, sua città natale e scena privilegiata della sua vita. La visione di Ronis è caratterizzata dalla capacità di inquadrare i gesti significativi della vita dell'uomo nella scena più larga dello spazio, quindi privilegia i campi lunghi e le ampie composizioni di gruppo rispetto ai primi piani ravvicinati di altri famosi fotoreporter. "Lungo il fiume delle domeniche" è una narrazione visiva con numerose foto inedite.

EAN: 9788871790848
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#170328 Sociologia
Presentaz.di Albetto Gasparini. Milano, Franco Angeli 1997, cm.14x22, pp.221, brossura Collana ISIG-Ist.di Sociologia Internazionale di Gorizia.

EAN: 9788846405074
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Editio quarta italica. Patavii, Typis Seminarii, Apud Joannem Manfrè 1768, cm.16,5x23,5, pp.481(1), un ritratto inciso dell'A. all'antiporta e impresa dello stampatore incisa al frontespizio, rilegatura coeva in pergamena,titoli in oro al dorso. Gora di umidità al margine esterno delle prime carte ma buon esemplare.
EUR 150.00
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#331478 Fotografia
Posed and candid portraits by photographers ranging from Hill and Anderson to today's street photographers illustrate an account of their techniques, selection of subjects, purposes, and achievements. Boston, Little Brown and Company 1977, cm.24x30,5, pp.540, ill. legatura editoriale in tutta tela, sopraccoperta.

EAN: 9780821207031
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EUR 65.00
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#333383 Fotografia
Firenze, Museo Marino Marini, 2002. A cura di Anna Maria Amonaci. Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale 2002, cm.24x26, pp.112, 150 illustrazioni in bianco e nero e a colori. brossura copertina figurata a colori. Collana Arte. Dal Novecento al Contemporaneo. La mostra dedicata a Carlo Cantini, curata da Anna Amonaci e ben allestita nel sacello dell'ex-chiesa di San Pancrazio, documenta l'avventura artistica del fotografo fiorentino maturata nell'arco di un trentennio, dal 1970 al 2000. Non si può procedere alla visita senza avere ricordato come Cantini, formatosi nell'ambiente di Sele-Arte, la rivista di Carlo Ragghianti, alla fine degli anni '50 rivolga la sua ricerca verso una fotografia che seguisse il meno possibile intenti documentari. Da questa ispirazione, e dall'incontro con un artista quale Mario Giacomelli, scaturiscono i primi lavori autonomi: fotografie in bianco e nero rifotografate e sviluppate ad alto contrasto, nella stampa finale le sagome si ritagliano piatte contro gli sfondi lattiginosi ricordando l'arte della litografia. Allontanandosi sempre più dall'ambito del Neorealismo con la sua fotografia di taglio quasi esclusivamente reportagistico, Carlo Cantini si avvicina alle esperienze della Pop Art; così, nei primi anni '70, vedono la luce Marmellata/Jam, in cui diverse etichette staccate da barattoli di confettura si adattano alle più disparate superfici, e Iperrealismo e fotografia che registra l'interesse dell'artista per le tendenze di più spiccata avanguardia.Due incontri influenzano la produzione della seconda parte del decennio: quello con Remo Salvadori e, soprattutto, quello con Aldo Rostagno. Quest'ultimo praticava in quegli anni diverse esperienze teatrali che portavano a creazioni più eidetiche che narrative, improntate ad una estetica un po' floue surrealista; con Teatro invisibile Cantini realizza una delle serie di scatti più suggestive e più artisticamente compiute. Dagli anni '80 in poi il fotografo sperimenta nuovi sistemi di rappresentazione, riservandosi fra l'altro di intervenire direttamente sul negativo o di schermare l'obiettivo, e arriva, negli ultimi lavori, a utilizzare anche tecniche digitali. Contemporaneamente Cantini si addentra nell'analisi di diversi temi, dal tono intimista degli scorci ritratti in Nostalgia alle evocazioni tra sogno e mitologia della Terza Nave. Queste bellissime stampe a colori, incentrate su un dialogo immaginario tra Cassandra e Achille, e suggestionato dal romanzo di Christa Wolf, dichiarano ancora una volta l'autonomia di Carlo Cantini dalle correnti politicamente corrette e la formulazione di un'estetica propria. I lavori degli anni più recenti, infine, mantengono tanto la memoria del rigore formale, la serie di Doppiosogno, quanto una forma di inclinazione verso l'arte concettuale.

EAN: 9788882155117
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EUR 15.00
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