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Guida tecnica sui trattamenti delle acque.

Autore:
Editore: Franco Angeli.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x22, pp.528, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta.

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Prefaz.di Giovanni Spadolini. Milano, Cisalpino Goliardica 1975, cm.17x24, pp.XI,273, brossura Collana Documenti e Saggi,16.
EUR 24.00
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#257947 Arte Pittura
Commenti alle tavole di Gianluigi Colaucci. Fotografie di Takashi Okamura. Introduzione di Frederick Hartt. Milano, Rizzoli 1995, cm.30x43,5, pp.263, completamente illustrato. legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata a colori cofanetto in tela. L'incarico di raffigurare il Giudizio universale sulla parete di fondo della Sistina suscitò in Michelangelo infiniti dubbi, esitazioni, e una resistenza forse ancor più tenace di quella che si era manifestata, quasi trent'anni prima, contro la volontà di Giulio II di fargli affrescare la volta della Cappella. quasi certamente il pontefice stesso comunicò all'artista la sua decisione durante il loro incontro a San Miniato al Tedesco, dove Clemente VII sostò nel corso di un viaggio verso Nizza. Solo nei primi mesi dell'anno successivo, tuttavia, l'assenso dell'artista fu finalmente ottenuto.

EAN: 9788817258029
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Note: Lievi imperfezioni al cofanetto. Volume nuovo.
EUR 65.00
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Wise 2001, cm. 22.5x30 pp.80, brossura fig.col.

EAN: 9780711981416
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Milano, Arnoldo Mondadori Ed. 1968, cm.13x19, pp.166, brossura con cop.fig.a col. Collana Urania,493. INDICE: QUANTO SI DIVERTIVANO The fun they had (1952) ISAAC ASIMOV LA PROFESSORESSA MARZIANA And madly teach (1966) LLOYD BIGGLE jr. I NEGRI VERDI All the colors of the rainbow (1956) LEIGH BRACKETT L'ESPERIENZA DI PADRE HUME Confession (1966) ROBERT RAY IL MARTIRE DI METALLO The metal martyr (1950) ROBERT MOORE WILLIAMS UN PROBLEMA BRUCIANTE Burning question (1966) BRIAN W. ALDISS LA MASCHERA ANTISESSO Coming attraction (1950) FRITZ LEIBER RIMOZIONE D'EMERGENZA The best is yet to be (1966) BRYCE WALTON L'INFERNO ALLE SPALLE ROBERT P. MILLS IO E NOI We're coming through the window (1967) K. M. O'DONNELL PRECISIONE ESTREMA The locator (1967) ROBERT LORY
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Traduz.di Riccardo Valla. Ristampa. Milano, Editrice Nord 1997, cm.12,5x19,5, pp.256, brossura, cop.e sopraccop.figg.a col. Collana Cosmo. Classici della Fantascienza, Serie Oro,17.

EAN: 9788842903147
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Disponibile
Traduz.di Silvia Luzzini. Milano, Interno Giallo 1990, cm.15,5x22,5, pp.291,(1), brossura, sopraccop.ill.a colori. [copia in stato eccellente.] Collana IperFiction.

EAN: 9788835600183
EUR 10.00
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copertina illustrata con un disegno di Adolfo Natalini. Volume interamente illustrato con fotografie e disegni. Catalogo e documentazione della mostra «Arredamento a memoria» Tre mostre allo studio Franca Pisani. Firenze, Maggio 1978. Firenze, Tipografia G.Capponi 1978, cm.21x29,5, pp.80 ill.bn. brossura con copertina figurata. Prima edizione. Sono illustrati 3 progetti: 1. «Le sbarre della memoria - Erinnerungsschielder» (Firenze - Vienna, maggio/giugno 1976): "Ogni anno una persona incide su una sbarra in ottone (rame alluminio) un evento da ricordare. Le sbarre vengono disposte in fila sul muro... La vita privata può divenire pubblica, i ricordi personali possono essere esposti al pubblico... A Vienna, col Superstudio, ho attaccato le mie Erinnerungsschielder al muro della stazione della metropolitana disegnata da Wagner... Questo perché l'arte per la città è fatta di monumenti e non dei gesti, delle paure e delle speranze di quelli che l'abitano. La città ricorda solo i suoi dominatori e i suoi costruttori... Così tutti ricordano il faraone ma nessuno ricorda uno per uno le miglia di schiavi che eressero la piramide. Volevo cominciare a ricordare tutti, uno per uno" (pag. 4). 2. «La cassa della sopravvivenza» (Firenze - Marina di Vecchiano, febbraio '76 / giugno '77): "Una foto dell'interno di un sarcofago di pietra, mostrante i mobili che appartenevano al defunto, trovata in un libro sulla storia dell'arredamento, mi ha messo in moto una serie di associazioni. La prima era quella di usar per la morte gli stessi oggetti usati per la vita. La seconda era quella di vivere in mezzo ad oggetti di pietra: i mobili nella morte si schiacciano alle pareti. La terza era quella di rendere immobili le cose col ricordo: la memoria, come lo sguardo di Medusa, pietrifica. Ho cominciato a scegliere gli oggetti da ricordare; altri mi hanno scelto con la loro semplice presenza per esser ricordati. Li ho ricostruiti come di pietra, in una cassa della sopravvivenza divisa in sezioni da una riscoperta archeologica. Ho sistemato la cassa in diverse stanze, confrontandola con gli altri oggetti e con l'architettura. Infine, su una spiaggia, togliendo la sabbia che la ricopriva, ho scoperto che il tumulo per gli oggetti era uguale al tumulo per l'uomo di cui parlava Loos: «Se in un bosco troviamo un tumulo lungo sei piedi e largo tre disposto con la pala a forma di piramide, ci facciamo seri e qualcosa dentro di noi dice: qui è sepolto qualcuno. Questa è architettura»" (pag. 30). 3. «Quattro case a memoria» (Firenze, settembre 1977): "Il mio lavoro per molti anni è stato d'architettura. Ho disegnato, letto, guardato, costruito (molto poco). Ho descritto con le parole e coi segni molte architetture. Ho provato a ricordarne quattro. Si sono semplificati i rapporti, sono scomparsi i dettagli, ho dimenticato la struttura e i materiali. Riportate sul foglio le architetture non avevano più nulla in comune con le architetture di carta da cui pure erano partite. Le ho ricostruite in refrattario e le ho fatte cuocere. Poi le ho avvolte in panni bianchi legati con lacci e le ho protette, una per una, in cassette di legno. La prima riproduce un'urna greca a forma di casa trovata ad Argos. La seconda è una casa che ho disegnato quando avevo cinque anni. La terza è una casa progettata quando ancora credevo molto nel fare architettura. La quarta è una casa che ho costruito proprio quando pensavo di non far più arechitettura" (pag. 62). I tre progetti documentano la mostra «Arredamento a memoria»: "Il 9 maggio ho sistemato su tre pareti contigue, a un metro e settanta d'altezza, la mia autobiografia incisa su lastre di ottone, poste di seguito ma con alcuni vuoti per mancanza di ricordi relativi ad alcuni anni. Il 13 maggio ho sistemato una cassa come di pietra con una serie di oggetti come di pietra attraversata da un filo di metallo longitudinale e tre fili di metallo trasversali tirati perpendicolarmente tra le opposte pareti. Il 20 maggio ho sistemato un tavolo di legno molto alto con sopra quattro piccole architetture in refrattario... Stratificando nel tempo la memoria invece della vita, degli oggetti e dell'architettura, la stanza, vista di sbieco dalla porta, rimaneva come l'avevo vista la prima volta" (pag. 76).
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Prima traduzione italiana con note ed aggiunte di Francesco Porro. Con 71 incisioni e una carta di spettri, Milano, Ulrico Hoepli 1886, cm.10x15, pp.IV,178, legatura editoriale cartonata. Collana Manuali Hoepli,55. Prima edizione.
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