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#342670 Militaria

Museo storico italiano della Guerra. Annali. N. 0. 1990. Dall'Indice:
-Lieselotte Popelka. Artisti nella guerra. I kriegsmaler austro ungarici 1914-1918.
-Paolo Marzari. Cenni sulle esperienze maturate dalle forze armate austro ungariche nelle operazioni del 194 sui fronti russo e balcanico.
-Gianluigi Fait. Fabrizio Rasera. Storia di un fucilato.
-Augusto Sartorelli. La pro patria (1886-1890) Nazionale degli italiano d'Austria.
-Tiziano Bertè. Le pitture satiriche della pozza del Malpel.
-Cronache del Museo. Miscellanee.

Editore: Museo storico italiano della Guerra.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.16x24, pp.152 illustrato brossura con copertina figurata.

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#177585 Arte Disegno
With 32 colour plates. London, Thames and Hudson 1990, cm.22,5x26,8, pp.64, 32 tavv.a col.nt., legatura ed.cartonata, sovraccop.fig.a col. Mende alla sovraccop. ma buon esempl.

EAN: 9780500014790
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Presentazione di Alessandro Barbero. Roma, Salerno Ed. 2011, cm.13x20, pp.134, brossura con bandelle. Coll.Aculei,5. Collana diretta da Alessandro Barbero. "Le paci", non le "guerre": questo il rovesciamento di prospettiva che propone Sergio Valzania. Non si tratta di un percorso convenzionale. Al contrario: la fase della soluzione dei conflitti e della ricerca di nuovi assetti di convivenza viene di solito trascurata, ma la sua forza epica è solo in apparenza minore. Dalla visione della pace appartenuta alla Grecia classica, che la interpretava come una situazione di equilibrio in un contesto di rivalità permanente fra le poleis, alla conferenza di Washington del 1921. Un insolito punto di vista per un excursus sulla storia d'Europa che mostra come la pace non sia un momento di pausa tra una guerra e l'altra, ma richieda un impegno e una consapevolezza spesso maggiori rispetto al conflitto. La pace rappresenta un obiettivo da conquistare con determinazione, pazienza e perseveranza; il suo conseguimento, e più ancora la sua difesa, costituiscono un successo politico, a volte il maggiore che un uomo di Stato possa sperare di ottenere

EAN: 9788884027344
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#340886 Religioni
Torino, Einaudi 2013, cm.14,5x22, pp.127, legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata a colori. Coll.Frontiere.

EAN: 9788806204655
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#343749 Militaria
Bologna, Odoya 2015, cm.12x24, pp.208, illustrazioni. brossura copertina figurata a colori. Collana Odoya Library, 188. Se Roma, da piccolo villaggio di pastori, riuscì a divenire un grande Impero, dominando per oltre mille anni il mondo mediterraneo, gran parte del merito va attribuito al suo esercito, che costituì una potente e micidiale "macchina" bellica. L'esercito romano fu l'efficace strumento dell'espansione di Roma sino alla creazione di un Impero che andava dalle Colonne d'Ercole alle sabbie della Nubia, dal Reno al Danubio alle regioni del Mar Nero e agli altipiani del Caucaso. Roma seppe fronteggiare e vincere moltissimi popoli, ma la sua superiorità militare non dipendeva tanto dalla consistenza numerica delle sue truppe, quanto da un'organizzazione, preparazione e specializzazione uniche rispetto agli altri eserciti antichi. La storia di Roma sembra essere così una successione senza fine di guerre, spedizioni militari, battaglie e conquiste a cui parteciparono generali e imperatori. Alcuni di loro sarebbero passati alla storia per il loro genio militare, come Scipione l'Africano, Mario, Cesare, Augusto e Traiano. Zama, Magnesia, Pidna, Campi Raudii, Alesia e Adamclisi sono nomi di località che evocano battaglie vittoriose e successi militari eclatanti. Ma Roma subì anche tragiche sconfitte, come quelle registrate sul fiume Alba, presso le Forche Caudine, a Canne, ad Arausio e a Teutoburgo, che avrebbero potuto mettere a repentaglio le conquiste fatte. La grandezza dell'Impero fu anche quella di fare tesoro delle sconfitte e degli errori compiuti e di sapersi risollevare da drammatici insuccessi militari.

EAN: 9788862882804
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