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La città del lavoro. Sinistra e crisi del fordismo.

Autore:
Curatore: A cura di Iginio Ariemma.
Editore: Firenze University Press.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.16x23,5, pp.LX, 260, brossura con copertina figurata. Collana Studi e Saggi, 116.

Abstract: "La città del lavoro" è un libro programma. Oggi il fordismo, con le sue grandi fabbriche, è in Italia e in Occidente al tramonto. Ma non è in crisi il taylorismo, che nel Novecento è stato accettato anche dal socialismo di Stato e dalla cultura di sinistra e comunista. Il lavoro continua, in larga parte, ad essere eterodiretto, ridotto a merce e a cosa, appendice e schiavo della tecnica, mentre la sinistra è incapace di dare una risposta adeguata ai neoliberismo, ai processi tecnologici e di globalizzazione in corso. Ripensare la sinistra significa porre al centro della politica il lavoro come diritto di cittadinanza costituzionale; e soprattutto affermare la democrazia e la libertà nel lavoro affinché la persona umana possa realizzare il proprio progetto di sapere e di vita.

EAN: 9788866555469
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Milano, Garzanti 2007, cm.14x21, pp.428, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Saggi. 11 aprile 2006: Romano Prodi vince le elezioni politiche. Marco Travaglio chiude la rubrica con cui ha fustigato il governo Berlusconi, l'appuntamento quotidiano che l'ha reso famoso, Bananas, e apre una nuova rubrica: da allora Uliwood Party fa pelo e contropelo al governo di centrosinistra. In questi anni Marco Travaglio è diventato in Italia sinonimo di giornalismo indipendente e documentato. Ma i suoi lettori sanno il confronto tra le malefatte presenti e quelle passate (ovvero i suoi poderosi archivi), tra le nostre assurdità quotidiane e le roboanti dichiarazioni dei nostri potenti, fa spesso scoppiare la risata. I suoi libri hanno ormai venduto milioni di copie, e scaduto l'editto bulgaro di Berlusconi ha potuto finalmente tornare sul piccolo schermo. Puntuto, feroce, irresistibile, "Uliwood Party" fa la radiografia del primo anno del governo Prodi. Ci racconta l'Italia in cui viviamo, con tutte le sue storture e le sue contraddizioni.

EAN: 9788811600657
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Milano, Longanesi 2010, cm.14x21, pp.383, brossura con bandelle e copertina figurata. Collana Le Spade, 20. Dopo averci raccontato negli "Affari di famiglia" le molte miserie e la poca nobiltà dei figli dei padroni, Filippo Astone nel suo nuovo libro passa a scoperchiare direttamente la Confindustria, che lui chiama il Partito dei padroni. Per Astone infatti Confindustria è un partito come gli altri, con tanto di scandali, guerre interne, conflitti di interesse, commistioni con mafia e camorra. Diversamente dal sindacato, di Confindustria si è sempre saputo poco o niente. In questo libro, Astone ne esamina la gigantesca struttura e ne svela i meccanismi interni, spiega perché è cosi potente in Italia e come funziona il suo potere, quali sono le leggi e i provvedimenti che ha imposto e in che modo vuole ridisegnare il Paese, delegittimando il sindacato e ottenendo mano libera sui contratti. Inoltre, Astone allarga io sguardo all'intera élite economica della quale Confindustria è espressione, mettendone in luce la mancanza di ricambio, le rendite di posizione, il parassitismo e la tendenza a comportarsi in modo del tutto analogo, se non peggiore, a quello della "casta" politica.

EAN: 9788830427211
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