CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
70 € IN EUROPAlimiti e condizioni

Diario di un cane felice.

Autore:
Curatore: Illustrazioni di Fabio Leonardi.
Editore: Vittoria Iguazu.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x21, pp.80, numerose illustrazioni bn. nel testo, brossura con copertina figurata a colori.

EAN: 9788897446057
CondizioniUsato, molto buono
EUR 12.00
Ultima copia
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

Pisa, Giardini Editori e Stampatori 1984, cm.14x20,5, pp.121, brossura intonso. Stato di nuovo.

EAN: 9788842705147
Nuovo
EUR 26.00
-65%
EUR 9.00
Disponibile
A cura di Alessandro Dini. Firenze, Olschki Ed. 2010, cm 17 x 24, xcii-250 pp. Edizione nazionale delle opere di Antonio Vallisneri - Opere edite - I sez. «Opere edite in volumi», 15. Il trattato Dell’uso, e dell’abuso delle bevande, e bagnature calde, o fredde di Vallisneri uscì a Modena nel 1725 unitamente alla De potu vini calidi dissertatio di Davini. I temi che emergono nell’opera sono il dibattito sull’opportunità di assumere bevande fredde o calde, la molteplicità delle fonti antiche e moderne della medicina vallisneriana, il confronto con i contributi sull’argomento di Davini e Muratori, gli studi dedicati dal professore patavino alle sorgenti e alle acque termali. / The treatise on Dell’uso, e dell’abuso delle bevande, e bagnature calde, o fredde by Vallisneri was published in Modena in 1725 together with De potu vini calidi dissertatio by Davini.Themes arising from this work are the following: the debate over the opportunity to ingest cold or warm drinks, the multiplicity of old and modern sources in Vallisnerian medecine, the comparison between works written on this subject by Davini and Muratori, the studies dedicated to springs and thermal waters by the Paduan professor.

EAN: 9788822259875
Nuovo
EUR 40.00
-10%
EUR 36.00
Ordinabile
#208306 Architettura
Dip.di Processi e Metodi della Produz.Edilizia. Firenze, Alinea Editrice 1997, cm.21x29,5, pp.126, brossura Collana Quaderni del Dipartimento,4.

EAN: 9788881251926
Nuovo
EUR 12.91
-30%
EUR 9.00
Disponibile
#213635 Biografie
Ediz. riveduta e aggiornata da Remo Bessero Belti. Stresa, Sodalitas 1989, cm.15,5x21, pp.216,(6), alcune tavv.in bn.ft., brossura, cop.fig. a colori con bandelle. [buon esemplare.]
Usato, buono
EUR 10.00
2 copie

Visualizzati di recente...

Commento storico e archeologico di Alessandra Lazzeretti. Pisa, Ediz.ETS 2006, cm.17x24, pp.556, brossura copertina figurata a colori. La lotta tra chi rapina o distrugge il patrimonio culturale e chi, invece, lo tutela e lo valorizza è argomento quanto mai attuale. Il quarto libro dell'actio secunda delle orazioni Verrine di Cicerone, noto come De signis, riguarda le sottrazioni di opere d'arte e oggetti preziosi compiute da Verre in Sicilia nel triennio 73-71 a. C. in cui fu governatore della provincia. Tali appropriazioni costituivano uno degli aspetti del suo malgoverno provinciale, per i quali Verre era imputato, nel 70 a. C., a Roma, in una causa de pecuniis repetundis nella quale Cicerone sosteneva l’accusa. Questo lavoro - cui la Scuola Normale Superiore di Pisa ha conferito il "Premio Giuseppe Nenci" - colma una lacuna evidente negli studi, esaminando, per la prima volta, dal punto di vista storico-archeologico, il De signis nel suo complesso. Storia antica e archeologia si muovono tra due sistemi di fonti - scritte da un lato e materiali dall’altro - che devono concorrere, in ugual misura e senza forzature dall'una o dall'altra parte, ad una ricostruzione metodologicamente valida. Una sistematica analisi del testo, che si è avvalsa di fonti letterarie, archeologiche, epigrafiche, numismatiche, ha mostrato il contributo fondamentale che le opere d'arte e gli oggetti preziosi oggetto del De signis forniscono, proprio nella loro qualità di documenti storici, alla conoscenza della storia non solo culturale, ma anche politica, amministrativa, economica e sociale, della Sicilia agli inizi del I secolo a. C., e, in taluni casi, in epoca più antica. Il volume è corredato, oltre che da una serie di indici, da un apparato figurativo che ne illustra e ne riepiloga i risultati salienti. Nell'evidente caratterizzazione negativa dell'acquisizione di capolavori ad uso privato e, al contrario, nell'esaltazione della loro pubblica collocazione, appare chiaramente la funzione che Cicerone affida nell'orazione alla tematica artistica: i sentimenti e le emozioni nei confronti dell'arte, che accomunano le popolazioni del mondo di cultura greca e il popolo romano, devono costituire la base per la condanna dell'imputato. Senza cadere in troppo facili operazioni di attualizzazione, è anche in questa chiave che possiamo leggere il messaggio che il De signis fa giungere fino a noi, nella consapevolezza del legame profondo intercorrente fra la propria storia culturale e il proprio futuro.

EAN: 9788846715272
Nuovo
EUR 30.00
-47%
EUR 15.90
Disponibile