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#352190 Arte Saggi

«Finché c'è libertà, si può lottare». Carlo Ludovico Ragghianti nelle commissioni della Biennale di Venezia.

Autore:
Editore: Fondazione Centro Ragghianti.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x21,5, pp.352, illustrazioni. brossura. Collana Quaderni Fondazione. Studi e Materiali, 8.

Abstract: Carlo Ludovico Ragghianti raccolse l'invito a far parte delle prime commissioni della Biennale di Venezia per l'arte figurativa del secondo dopoguerra, quelle del 1948 e 1950 e del 1958 e 1960. Accanto a lui, negli incontri vòlti a dar forma alle mostre d'arte, sedevano tra gli altri Carrà, Morandi, Longhi, Venturi e Pallucchini. In quel decennio la Biennale fu teatro di un intricato sviluppo di aspirazioni politiche e culturali, che Ragghianti tentò di orientare verso la libertà, intesa anzitutto come affrancamento dallo Statuto d'epoca fascista, ma anche come una rinnovata maturità espressiva, critica e metodologica. Lo studioso fu promotore di letture critiche e storiografiche originali, tese a educare il pubblico a comprendere, grazie alle mostre, le forme più compiute delle espressioni artistiche contemporanee. Nacquero così proposte espositive sui maggiori artisti dell'Ottocento europeo, e francese in particolare, sul Doganiere Rousseau, sull'arte europea della prima metà del secolo, sull'architettura e sull'industrial design, e il progetto di un'inedita mostra storica sul Futurismo. Il libro di Alberto Cibin, con prefazione di Paolo Bolpagni, ripercorre queste vicende.

EAN: 9788889324738
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A cura di Danilo Poggiogalli. Ospedaletto, Pacini Editore 2026, cm.14,6x22,3, pp.80, brossura copertina figurata a colori. Collana Testi e Culture in Europa, 53. In questo volume si offre l'edizione integrale di un compendio grammaticale cinquecentesco: la Regola della lingua Tosca dell'Ortographia Volgare & Latina di Girolamo Labella, pubblicata nel 1570. Il ricco apparato critico, costituito dall'introduzione e dalle note di commento, consente di ricostruire le strategie di semplificazione e di riscrittura adottate dall'autore nel riuso delle sue fonti. Il volume contribuisce così a mettere in luce un esempio significativo di quel filone della produzione rinascimentale e postrinascimentale impegnato nella divulgazione e nell'adattamento a un pubblico meno erudito della norma grammaticale quale era stata codificata nella trattatistica più autorevole.

EAN: 9791254867143
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