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Sapere & narrare. Figure della follia. Dal binomio degenerazione-follia al romanzo come mondo infinitamente aperto. Dalla follia comica alla follia tragica nel teatro shakespeariano, al sogno-follia come seconda vita nell’Aurélia di Nerval. La follia come rappresentazione scenica della patologia mentale e modalità metaforica del funzionamento della mente. L’interesse dei Futuristi per le teorie della pazzia e riflessioni sui rapporti tra psichiatria, arte e creatività. Infine, «madri che uccidono i figli», un argomento storicamente inquadrato, e la follia come modalità d’essere della vita politica e sociale della Russia staliniana.

Autore:
Curatore: (settembre - dicembre 2003). A cura di M. Bresciani Califano.
Editore: Olschki.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x24, pp.XX-178, con 10 tavv.ft. di cui 4 a colori. brossura. Fondazione Carlo Marchi. Quaderni,25.

Abstract: Dal binomio degenerazione-follia al romanzo come mondo infinitamente aperto. Dalla follia comica alla follia tragica nel teatro shakespeariano, al sogno-follia come seconda vita nell'Aurélia di Nerval. La follia come rappresentazione scenica della patologia mentale e modalità metaforica del funzionamento della mente. L'interesse dei Futuristi per le teorie della pazzia e riflessioni sui rapporti tra psichiatria, arte e creatività. Infine, "madri che uccidono i figli", un argomento storicamente inquadrato, e la follia come modalità d'essere della vita politica e sociale della Russia staliniana.

EAN: 9788822254474
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