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Sul discorso fantastico. La narrazione nel romanzo gotico.

Autore:
Editore: Ediz.ETS.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x21, pp.152, brossura cop.fig. Collana Ricerche,39.

EAN: 9788877414441
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#316546 Storia Moderna
Firenze, Edifir 2021, cm.15x21, pp.184, illustrazioni in bianco e nero e a colori, tavole in bianco e nero e a colori. brossura copertina figurata a colori. Collana Storia dell'Arte e della Critica d'Arte,15. Che cosa hanno in comune un futuro Imperatore (Bonaparte), un puntiglioso ma ironico cronista del confronto e scontro tra due culture in costante guerra (il pittore Joseph Farington), e un attore statuario (John Philip Kemble), nella resa del transito culturale tra Sette e Ottocento, connotato dalla inevitabile presenza napoleonica nel panorama antropologico, artistico e culturale in senso lato?Tutto questo è quanto questo volume si propone di indagare, a partire dal Diario della trasferta a Parigi, nel 1802, di Farington e di un gruppo di noti amici artisti, Fu?ssli, Turner, Flaxman, West. Protagonista è l'effervescente Parigi del Consolato, su cui ancora gravano le ombre del Terrore rivoluzionario, scandagliata dagli inglesi, fra diuturne ispezioni ai musei, visite agli ateliers dei rivali francesi, David, Gérard o Guérin, e attrazioni di diverso tipo, dai teatri ai salotti, dai giardini ai caffé del Palais Royal, fino alle riviste militari.Vividi comprimari, figure come l'Abbé Talleyrand o Charles Fox o Madame Récamier. Il Diario registra le più che accanite discussioni suscitate da tale turbinio di suggestioni in un acceso dibattito fra esperienze politiche, istituzioni, mentalità e pratiche di vita, sistemi del mondo dell'arte e dello spettacolo, agli antipodi, quanto in reciproca fascinazione.

EAN: 9788892800731
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Con un Pre/testo di D.Corradini Broussard. Pisa, Ediz.ETS 1995, cm.14x22, pp.200, brossura Collana Letteratura Anglo-Americana.

EAN: 9788877418074
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#305668 Storia Medioevo
Roma, Salerno Editrice 2020, cm.15x21,5, pp.160, brossura copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,72. Come è nata Venezia? E quando è cominciato l’insediamento dell’uomo in laguna? Dove fu posata la prima pietra di fondazione, a Rialto come vuole la tradizione, oppure a Torcello dove sorge la prima basilica? È difficile rispondere a queste domande perché realtà e mito si confondono nei racconti degli storici medievali sulle origini di Venezia. L’unica cosa veramente certa è che la città nacque bizantina e tale si mantenne per alcuni secoli. Ma i Veneziani (o “Venetici” come li chiamavano i Bizantini) elaborarono già nel X secolo una leggenda, secondo cui la loro città sarebbe stata fondata in «un luogo deserto, disabitato e paludoso» al tempo dell’invasione di Attila, quando cioè il re unno devastò la terraferma veneta distruggendo Aquileia e altri centri minori. Il racconto era destinato a nobilitare l’origine della città lagunare, facendola derivare da un avvenimento drammatico che colpiva fortemente l’immaginario collettivo. Ma la realtà era diversa: i Veneziani non si insediarono in territori deserti e la migrazione ebbe luogo in un lungo arco di tempo. Le isole in cui si sarebbe formata Venezia erano infatti abitate già in epoca romana. Un lento processo avrebbe dunque portato l’arcipelago a diventare una delle piú grandi potenze del Mediterraneo.

EAN: 9788869735295
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