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Il paese dell'anima. Lettere 1909-1925.

Autore:
Curatore: A cura di Serena Vitale.
Editore: Adelphi Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x22, pp.XXXIV,456, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana Biblioteca,201.

Abstract: «Abbiate paura delle mie lettere, e cioè bruciatele o custoditele con cura... Io sono più “passionale” di Voi nella mia vita epistolare: persona di “sentimenti”, nell’assenza mi trasformo in creatura di “passioni”, giacché la mia “anima” è passionale, e l’Assenza è il paese dell’Anima». Queste parole scrisse Marina Cvetaeva una volta a Aleksandr Bachrach – e nulla meglio di esse può valere da epigrafe a quell’indelimitabile onda di parole che furono, per la Cvetaeva, le sue lettere: dominate da una natura «sediziosa, esigente, altera», formano quasi un’opera a sé, parallela alla vita e alla poesia, una stenografia di passioni, così contagiosa da incutere un sacro timore. Attraverso tutto questo, che spesso fu sofferenza non medicabile, un solo impulso costante: «ubbidivo, cercavo faticosamente con l’udito il compito sonoro già assegnatomi». Disperse, nascoste, orribilmente censurate per anni, queste lettere vengono ora presentate in una edizione che comprenderà due volumi e sopravanzerà di molto tutte quelle esistenti fino a oggi al mondo. Basti dire che un quarto circa dei testi che qui appaiono è del tutto inedito, mentre una larga parte delle lettere sfigurate dalla censura sono qui riproposte nella loro integrità. Un vasto commento e l’introduzione della curatrice, Serena Vitale, saranno preziosi per tutti coloro che vogliono inoltrarsi nella terra ignota della vita della Cvetaeva: un vero «paese dell’Anima», straziato dal mondo e inaccessibile al mondo, un paese che si schiude quando si giunge «all’estremo», anche se, come scrisse Brodskij della Cvetaeva, «è impossibile definirla un poeta degli estremi, non foss’altro perché l’estremo (deduttivo, emotivo, o linguistico) è soltanto il luogo in cui per lei comincia una poesia».

EAN: 9788845903113
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A cura di Pina De Luca, Amelia Valtolina. Traduz.di Ugo Persi. Milano, SE Ed. 2023, cm.10,5x19,5, pp.103, brossura copertina figurata a colori con bandelle. Collana Piccola Enciclopedia,211. "Nel 1926, ancora ignaro della morte incombente, Rainer Maria Rilke indirizza, su invito di Boris Pasternak, una lettera a Marina Cvetaeva che accompagna i suoi ultimi due volumi di poesie. Della poetessa esule Rilke non conosce nulla; sa soltanto, attraverso Pasternak, che legge con grande ammirazione i suoi versi. La risposta non si fa attendere. Dall'esilio francese Cvetaeva risponde subito; e in tedesco, la lingua appresa dalla madre nella sua infanzia. E con una lettera d'amore. Alla quale Rilke, a sua volta, risponde con slancio. Senza mai incontrarsi, i due poeti vivono, da una lettera all'altra, la storia di un vero « amor di lontano», come quello cantato dai trovatori. Un'arcana frenesia sommuove le singole lettere, come se entrambi inconsapevolmente sapessero che il tempo del loro dialogo è fatalmente contato, prossimo a scadere." (Pina De Luca e Amelia Valtolina)

EAN: 9788867238071
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A cura di Gualberto Alvino. Firenze, Ed.Polistampa 1999, cm.17x24, pp.X,96, brossura copertina figurata in bianco e nero. Collana Il Diaspro. Epistolari, 3. Il volume raccoglie il carteggio tra Giovanni Nencioni e Antonio Pizzuto, conservato nell'Archivio manoscritti della Fondazione Antonio Pizzuto di Roma. “Seguire, sia pure marginalmente, per un decennio (1966-1976), il travaglio creativo di Pizzuto, fu per me, nel mio campo di linguista, un'esperienza imprevedibile” (Giovanni Nencioni).

EAN: 9788883040474
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