CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
80 € IN EUROPAlimiti e condizioni

Un amico del Petrarca: Sennuccio Del Bene e le sue rime.

Autore:
Editore: Editrice Antenore.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x25, pp.CCXVI,104, brossura a fogli chiusi. Collana Studi sul Petrarca,30.

Abstract: il volume conduce un'indagine a tutto tondo sul piu' rilevante fra i corrispondenti in volgare del Petrarca: sennuccio del bene. sul piano biografico, il ritrovamento di alcune tracce documentarie inedite permette di collocare il rimatore nella vita fiorentina di fine duecento e primo trecento. la presente edizione critica delle rime si basa su una recensio dei testimoni molto arricchita e offre un testo finalmente sicuro e affidabile. il commento, organizzato su materiale di prima mano, esamina la cultura poetica di Sennuccio, allontanandolo dalla parziale immagine di epigono dello stilnovo e illuminandone i tratti esemplari di eclettico trecentista. anche i contatti e le convergenze con petrarca e boccaccio vengono sottolineati, in rapporto all'indirizzo ancora prevalentemente dantesco che polarizza la formazione linguistica e stilistica sennucciana.

EAN: 9788884555762
CondizioniNuovo
EUR 32.00
-25%
EUR 24.00
Disponibile
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

Roma, Salerno 2020, cm.15x21, pp.364, brossura copertina figurata a colori. Collana Sestante,46. Mario Luzi (1914-2005) è stato uno dei maggiori poeti del nostro Novecento: con la sua poesia ha attraversato l’intero secolo, affermandosi come autore centrale nel canone italiano ed europeo. La monografia di Daniele Piccini affronta in modo integrale tutti gli ambiti della creazione letteraria del grande poeta. Dopo un ampio resoconto sulla vicenda umana e intellettuale di Luzi, il libro mette a fuoco ciascuna delle sue opere poetiche, interrogandole con metodo rigoroso e insieme con vivace capacità di lettura, in un continuo dialogo con le voci della critica. Si traccia cosí una storia che dal singolare e rarefatto esordio in versi degli anni Trenta (La barca) porta alla rivoluzione espressiva di Nel magma (1963) e ai libri dell’ultima stagione, immersi nel grande codice del vivente: si pensi a titoli come Per il battesimo dei nostri frammenti (1985), Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (1994), fino a Dottrina dell’estremo principiante, l’ultima opera pubblicata in vita dal poeta (2004). Piccini esamina puntualmente anche il teatro, le prose e la saggistica di Luzi, permettendo cosí al lettore di accedere in modo organico a una produzione tanto ricca quanto profondamente interconnessa. Se il teatro, a partire da Ipazia (1972), sviluppa premesse e scoperte della scrittura poetica, la saggistica si rivela un territorio densissimo di riflessioni, oltre che sugli autori studiati, anche sul proprio fare poesia. Il libro si propone quindi come un contributo importante non soltanto per la ricezione di Luzi, ma anche nel quadro degli studi sulla poesia novecentesca. In questa direzione vanno i rimandi ad altri autori della sua generazione, come Caproni e Sereni, e i riferimenti a quei poeti-critici – da Fortini a Pasolini – che lo hanno letto e commentato a caldo: nel “fuoco della controversia”, per usare un’espressione a lui cara.

EAN: 9788869734663
Nuovo
EUR 24.00
-17%
EUR 19.90
Disponibile

Visualizzati di recente...

#216601 Arte Varia
Stuttgart, Staatsgalerie, 2 september- 8 november 1987. Stuttgart, Edition Cantz 1987, cm.23,3x29, pp.541, alcune centinaia di ill.bn.e a col.nt. brossura cop.ill.a col.
EUR 45.00
Ultima copia
Traduzione di Anna Quagliata. Milano, Fratelli Bocca 1939, cm.13x20,5, pp.265, brossura.
Usato, molto buono
EUR 15.00
Ultima copia
Milano, La Prora 1938, cm.12,5x18, pp.102, brossura copertina figurata.
Usato, molto buono
EUR 16.90
Ultima copia
Monticello Conte Otto, Ronzani Editore Vicenza 2017, cm.14x21, pp.68, illustrazioni. brossura, copertina con bandelle. «L'Abbecedario delle sciocchezze da non scriversi» è un repertorio ironico e puntuale di parole, espressioni, interiezioni e modi di dire che s'incontrano di frequente nella lingua italiana di oggi, e dei quali si spiega in modo semplice e argomentato l'insensatezza. La lingua corrente è per sua natura esposta a sempre nuovi fenomeni di approssimazione e di errore, che i parlanti - e gli scriventi - assumono e fanno propri con passività, adeguandosi senza riflettere a ciò che è imposto non dalla buona norma, ma semplicemente da un uso sbagliato. Le definizioni di Alessandro Zaltron aiutano a risvegliare quell'atteggiamento critico che sarebbe doveroso mantenere sempre attivo verso il linguaggio, nella consapevolezza che «chi è impreciso nel poco lo sarà nel molto».

EAN: 9788894911046
Usato, come nuovo
EUR 12.00
Ultima copia