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Italia e Europa: Dalla cultura nazionale all'interculturalismo.

Autore:
Curatore: Atti del XVI Congresso dell'A.I.P.I. Cracovia, 26-29/08/2004.
Editore: Cesati Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: 2 volumi. cm.16x23, pp.612, 646, brossura con copp.figg.a colori. Collana Civiltà Italiana,4.

Abstract: L’opera contiene gli Atti del XVI Congresso Internazionale dell’Associazione Internazionale Professori di Italiano svoltosi a Cracovia nell’agosto 2004. La città, nominata nell’anno 2000 capitale europea della cultura, e la sua Università Jagellonica, hanno infatti suscitato un vivo interesse nei partecipanti al precedente congresso di Brunico. In tal modo, dopo decenni di isolamento imposto, per ragioni ideologiche e geopolitiche, dai regimi totalitari dell’ex blocco sovietico, l’Associazione ha potuto organizzare, per la prima volta nella sua storia, il congresso in un paese liberatosi dai vincoli del totalitarismo e ritrovatosi nelle strutture unitarie europee.Cracovia si presta ad essere un punto di incontro tra popoli, un incrocio degli itinerari, anche culturali e scientifici, che dal Sud al Nord e dall’Ovest all’Est del nostro continente passavano da tempi remoti, e passano oggi, attraverso la parte centrale dell’Europa.Il titolo del Congresso – Italia e Europa: dalla cultura nazionale all’interculturalismo – concorda perfettamente con la menzionata “vocazione” storica di Cracovia e, allo stesso tempo, si ricollega ai processi di integrazione e al contemporaneo mantenimento dell’identità culturale e linguistica dei singoli popoli.L’incontro di Cracovia ha riunito più di 250 partecipanti provenienti da oltre 30 paesi dell’Europa e di altri continenti e gli atti pubblicati raccolgono contributi dei maggiori italianisti italiani e stranieri e spaziano dalla letteratura alla linguistica cercando di rispondere al quesito: “Esiste o è mai esistita una cultura nazionale italiana?”.

EAN: 9788876672200
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Roma, Salerno 2020, cm.13x20, pp.170, brossura con copertina figurata. Collana Aculei. Collana diretta da Alessandro Barbero. La croce e la kefiah: due simboli che sembrano in contraddizione l'uno con l'altro, eppure la storia dimostra il legame ancora vivo tra una terra, la Palestina, e una fede, quella dei cristiani, da sempre a contatto. Ma dopo le rivolte della Primavera araba tutto è cambiato in Medio Oriente. Specialmente per i cristiani. Assistiamo oggi all'erosione di comunità antichissime che rischiano di scomparire. Sono comunità così importanti per l'identità dei loro paesi che definirle «minoranze» appare riduttivo se non addirittura offensivo. Ma qual è la loro storia? Quale futuro attende i cristiani arabi in Palestina? Il multiconfessionalismo tradizionale del Medio Oriente è uno dei bersagli dei conflitti in corso. La millenaria convivenza di ebrei, cristiani e musulmani ha svolto un ruolo di garanzia del carattere plurale dei paesi in quest'area, sopravvissuta anche allo shock del 1948, con la nascita di Israele. Questo libro vuole rendere giustizia a una storia antica e attuale, con la preoccupazione che, se cade la convivenza multireligiosa in Palestina, potrà estinguersi in tutto il Medio Oriente. I segnali del declino ci sono da tempo. Ma se questo avvenisse, sarebbe una sconfitta per tutti, musulmani, cristiani ed ebrei insieme.

EAN: 9788869735240
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Lipsia, Bernhard Tauchnitz 1863 4 volumi, cm.11x15,5, pp.XXII,279,XIII,280,XIV,300,XV,273. Rilegature cartonate con dorso ed angoli in pelle blu, titoli in oro, 4 nervi,
Usato, buono
Note: Minime tracce d'uso. Aloni alle pagine ed ai tagli. Piccola scritta con pennino ad inchiostro nero all'antiporta.
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