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#94919 Arte Scultura

Aristodemo Costoli. «Religiosa poesia» nella scultura dell’Ottocento.

Autore:
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.21,5x30, pp.XII,130, 73 tavole bn. fuori testo, legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata. Collana Fondazione Carlo Marchi. Studi,16.

Abstract: Uno studio sullo scultore fiorentino (1803-1871), in cui fonti storiche, archivistiche, e letterarie si intrecciano per ricostruirne la figura: personalità legata al mondo dell’Accademia di Belle Arti, ma anche artista caro a raffinati committenti inglesi, e soprattutto interprete di pensieri affini alla spiritualità delle Scuole Pie. Ne consegue una lettura che, attraverso una parallela indagine sullo scolopio Numa Pompilio Tanzini, amico del Costoli e scrittore d’arte, intende animare di nuova luce marmi e gessi già noti, e presentarne altri inediti, sempre connotati da spunti eclettici, e da colti riferimenti formali all’arte del passato.

EAN: 9788822252708
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#67431 Arte Scultura
Guida al museo-Fondazione A.P. A cura di Laura Berra, Bitta Leonetti. Milano, Lupetti Ed. 2000, cm.17,5x25, pp.377, centinaia di ill.e tavv.bn.nt. legatura ed. sopracop.fig.

EAN: 9788883910180
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#146872 Arte Scultura
Morbio Inferiore, SelectiveArt 2010, cm25x30,5 pp.474, 264 figg.a col.e num.bn.nt. legatura editoriale sopraccoperta figurata a colori in cofanetto. Collana Infra Sculptores. 2. Un importantissimo volume, realizzato dopo lunghe ed ampie ricerche dallo studioso Alfredo Bellandi. Lo scultore quattrocentesco attivo ad Urbino tra il settimo e l'ottavo decennio del '400 era noto col nome convenzionale di Maestro delle Madonne di Marmo, sotto quest'etichetta di comodo si è scoperto celarsi la personalità artistica di Gregorio di Lorenzo, cioè uno scultore toscano formatosi nell'ambiente fiorentino dominato dall'ultimo Donatello e dal giovane Verrocchio. L'artista viste le notevoli capacità e la grande versatilità intraprese una carriera feconda spostandosi in varie parti d'Italia, là dove era richiesta la sua opera. Ebbe così ad intraprendere una feconda stagione urbinate, a fianco dei numerosi lapicidi e scultori reclutati tanto dalla Toscana quanto dall'entroterra marchigiano, sino alla Dalmazia, per realizzare in tempi ristretti i fantastici apparati decorativi del Palazzo di Federico da Montefeltro. La fama di Gregorio di Lorenzo è però legata alle bellissime Madonne ad altorilievo, tre delle quali ancora conservate nel Palazzo (una quarta, con lo stemma di Federico è oggi a Ottawa in Canada), opere tutte di grande virtuosismo, nella piena osmosi che viene a sublimarsi fra le forme modellate e la specificità delle grandi lastre di marmo scelte ed utilizzate dallo scultore. L'artista: Documentato a Firenze dal 1455 al 1495, fu un attivo scultore la cui produzione più tipica è appunto quella di rilievi di Madonne col Bambino in uno stile elegante e ornato riconducibile alla lezione di Mino da Fiesole e Desiderio da Settignano. Tipici sono i sorrisi trattenuti dall'aspetto leggermente forzato, gli sguardi "felini", le labbra serrate e le guance gonfie. La sua identità è stata chiarita solo recentemente (dopo aver proposto i nomi di Domenico Rosselli, Tommaso Fiamberti e Giovanni Ricci) e gli sono attribuiti vari lavori oggi in vari musei italiani ed esteri. Una sua Madonna col Bambino è nella chiesa di Santo Stefano al Ponte a Firenze, due al Museo Nazionale del Bargello, tre nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, un'altra al Louvre di Parigi[1], una alla National Gallery of Australia di Canberra[2], una al Columbia Museum of Art di Columbia (South Carolina) e una ancora alla National Gallery of Canada di Ottawa. Un San Giovannino si trova nella National Gallery of Art di Washington e una lunetta della Madonna col Bambino e due angeli è nella Pinacoteca civica di Forlì, insieme con una trabeazione. Il lavabo della Badia Fiesolana è opera di collaborazione con Francesco di Simone Ferrucci, che ne curò il disegno architettonico. Lavorò anche ad Urbino, dove scolpì alcuni peducci con imprese di Federico da Montefeltro, sfingi, putti e cherubini, in due sale dell'appartamento degli ospiti del Palazzo Ducale. A lui si riconducono anche i bassorilievi con il Profilo di Antonino Pio e di Marco Agrippa a Casa Romei di Ferrara, di Adriano al Musée du Louvre di Parigi e Sulpicio Galba al Seminario Vescovile di Rovigo.

EAN: 9788889218082
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#200160 Esoterismo
Firenze, Stamperia Editoriale Parenti 1981, cm.16,5x23, pp.199,(1), brossura, cop.fig.con bandelle. Supplemento a "Informazioni di Biopsichica" 1980-82.
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Disponibile
London, Adam & Charles Black 1975, cm.13x20, pp.190,(2), brossura, cop.fig. (interni bruniti.) Collana History Topic Books.

EAN: 9780713615739
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