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Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli. Dispacci vol.III: 27 maggio 1597-2 novembre 1604.

Curatore: A cura di A.Barzazi. Presentaz.di M.Berengo.
Editore: Ist.Poligrafico e Zecca dello Stato- Archivi di Stato.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x24, pp.631, brossura Pubblicaz.dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

EAN: 9788824001304
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A cura di G.Corazzol. Ist.Italiano per gli Studi Filosofici. Roma, Ist.Poligrafico e Zecca dello Stato- Archivi di Stato 1994, cm.17x24, pp.712, brossura Pubblicaz.dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

EAN: 9788824001359
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Quaderni a cura degli Archivi storici delle famiglie. Pisa, Pacini Editore 2019, cm.17x24, pp.172, ill.bn.e a colori brossura copertina figurata a colori. Collana Archivistica e Diplomatica. Storia. Possiamo oggi addentrarci nelle stanze di rappresentanza di alcuni antichi palazzi nobiliari aperti al pubblico. Rimane il desiderio di vedere come in quelle stanze si svolgeva la vita delle persone che le abitavano. È anche per rispondere a questa curiosità che entrano in gioco gli archivi familiari dove si trovano le carte che quelle persone hanno scritto e conservato. Lettere, diari, libri di conti, inventari, narrano le trasformazioni dei luoghi, i mutamenti del gusto e mettono in scena i fatti avvenuti nelle antiche dimore. Gli scritti pubblicati in questo volume sono il risultato di un ciclo di conferenze dedicato alle "Stanze del palazzo: i luoghi della vita" e contribuiscono a rivelare fatti, a conoscere persone e a rappresentare luoghi insoliti e sconosciuti. Il libro è diviso in tre sezioni. Nella prima, Gabriella Macciocca, Antonella D'Ovidio, Rita Romanelli e Marco Giusti mettono in scena alcuni personaggi vissuti nel passato nei luoghi da loro abitati. Nella seconda, Farida Simonetti, Laura Baldini, Zeffiro Ciuffoletti, Matteo Faglia, Diletta Corsini, Silvia Ciappi e Fulvio Bennati percorrono gli ambienti di servizio poco noti della casa, lontani dai luoghi della rappresentanza. La terza sezione è dedicata alla famiglia Martelli e alle loro antiche dimore di Firenze. Barbara Maria Affolter e Laura Rossi rivelano aspetti della personalità di alcuni Martelli, Francesca Fiorelli Malesci, Monica Bietti e Anna Moore percorrono stanze note e poco note del palazzo di via Zannetti, oggi sede del Museo di Casa Martelli che ha accolto le conferenze sulle Stanze del palazzo.

EAN: 9788869955761
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#291403 Storia
Firenze, Olschki Ed. 2016, cm 17 x 24, xii-280 pp. con 37 figg. n.t. e 16 tavv. f.t. a colori, brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,453. La fondazione della città siciliana di Carlentini (1551), nell’immediato entroterra di Augusta, è un evento singolare nella storia dell’urbanistica moderna perché il suo progetto era stato concepito dall’architetto spagnolo Pedro Prado secondo i criteri con cui, stando a una famosa pagina di Polibio, veniva anticamente realizzato l’accampamento di un esercito consolare romano di due legioni. Già altri autori (come Niccolò Machiavelli nel 1521) avevano evocato quei criteri, ma mai la testimonianza polibiana era stata adattata a impianto urbano. Importante e determinato interlocutore del progettista era stato il viceré Juan de Vega che, entusiasta della “città nuova”, sorta per ragioni di difesa militare, la sosteneva con ogni tipo di iniziativa politico-amministrativa; anche nei casi in cui il vagheggiamento della “città ideale” veniva a scontrarsi con un invasivo popolamento immigratorio, conseguenza delle immunità generosamente concesse. Dovendosi rispondere alle numerose esigenze residenziali della città in formazione, si producevano “norme tecniche di attuazione”, la cui esecutività è ancora oggi leggibile nella densità edilizia e nella viabilità delle insulae di Carlentini, indizio certo dell’”indisciplinata” perimetrazione originaria dei lotti concessi. L’intesa tra i due protagonisti della fondazione urbana si coniugava più ampiamente in quelle esperienze di architettura, condivise durante gli anni trascorsi in Sicilia.

EAN: 9788822263513
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