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#113556 Storia Moderna

Inquisitori, censori, filosofi sullo scenario della Controriforma.

Author:
Publisher: Salerno Ed.
Date of publ.:
Details: cm.15x21, pp.432, brossura con copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,36.

Abstract: La grande macchina inquisitoria e l’attacco ai liberi pensatori. La filosofia: da ancella della teologia a pensiero scomodo da combattere e censurare. Ancora oggi, quando si parla di Inquisizione vengono subito alla mente le vicende, più o meno tragiche, di grandi filosofi quali Giordano Bruno, Galileo Galilei, Michel de Montaigne, Bernardino Telesio, Tommaso Campanella, Cesare Cremonini e Francesco Patrizi. Nel suo attento e riccamente documentato viaggio all’interno del mondo di censori e censurati, Saverio Ricci contribuisce ad avvicinare il lettore a una immagine più realistica e chiara dell’epoca moderna e del vero funzionamento di quella “macchina inquisitoria” sovente oppressa da luoghi comuni e pregiudizi storici.

EAN: 9788884026118
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#307057 Storia Moderna
Roma, Salerno Ed. 2018, cm.15,5x23,5, pp.602, brossura con copertina figurata a colori. Collana Profili,79. L'"apocalisse" come interpretazione della storia e strumento politico, e la necessità del governo mondiale, furono le istanze di Tommaso Campanella. La vocazione filosofica gli aprì la strada alla riflessione politica, che gli costò la carcerazione più che ventennale, per un preteso disegno di congiura anti-spagnola, fino alla riconquistata libertà, prima nel seguito infido di papa Urbano VIII, e poi nella Francia di Richelieu. Mentre la storiografia ha nei suoi confronti enormi meriti: pazienti edizioni di opere, decisive scoperte di inediti, illustrazione puntuale di documenti, precisazione di fonti. Nel dibattito interpretativo predomina l'accusa di 'ambiguità' che ritiene inconciliabili il Campanella machiavellico 'ateo devoto', e il cattolico medievalizzante; il cospiratore e il cortigiano. In questo profilo biografico l'autore individua un filo conduttore nell'insofferenza verso il disordine del mondo, inteso come falsità, sperequazione, spreco, carestia, malattia, conflitto, e il programma di porvi rimedio una volta per tutte, attraverso un governo universale, risposta politica a quella prima globalizzazione, che parve essere a fine Cinquecento un mondo più unito da navigazione, economia e diffusione della fede cristiana, ma pieno di ingiustizia. Campanella individuò nel cristianesimo e nella Chiesa cattolica, l'ideologia e la guida di questa trasformazione; mentre l'allarme per l'imminente apocalisse, suonato da calamità naturali e segni celesti, avrebbe dovuto persuadere dell'urgenza della trasformazione, dettarne i ritmi emergenziali, imporne le misure straordinarie: un linguaggio che in fondo ci è oggi piuttosto familiare.

EAN: 9788869732997
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#309690 Storia Moderna
Traduzione di Alessandra Mazzi. Roma, Salerno 2018, cm.16x24, pp.272, brossura con copertina figurata a colori. Collana Profili,75. La tesi che questa nuova biografia sposa, ciò che la rende originale e di grande spessore storico, è il rifiuto di un certo approccio psicologizzante ‘emotivo’ e sensazionalista che ha caratterizzato la critica recente. L’autore ci accompagna lungo l’evoluzione dell’uomo, nel rapporto con i suoi pari e i suoi rivali, quelli che hanno condiviso con lui le stesse esperienze: un’infanzia difficile, un’adolescenza dedita allo studio, la precoce scalata sociale, mondana e letteraria. Attraverso le molteplici e successive prese di posizione politica, anche quelle considerate minoritarie, emerge l’antagonismo con i vari Danton, Marat, Sant-Just, in una perenne altalena che gli impedisce di esercitare una qualsiasi magistratura suprema. Quando infine sembra riuscire ad accedervi, viene giudicato e condannato come criminale dai suoi colleghi, il 9 Termidoro 1794. Come sappiamo, nessuna strada di Parigi porta il nome di Robespierre, passato alla storia come l’archetipo del mostro. Senza assolverlo né condannarlo Jean-Clément Martin spiega che tale reputazione fu costruita ad arte dai termidoriani, che dopo averlo sconfitto si vollero affrancare dal loro ruolo nella violenza di Stato. Il 10 e l’11 Termidoro che videro l’esecuzione di Robespierre, Couthon, Saint-Just e circa altri 100 personaggi, servono in realtà a denunciare l’”incorruttibile” come il solo responsabile del Terrore. Questa accusa ha riscritto la storia della rivoluzione ed è ancora la versione dei fatti più accreditata. L’autore smonta uno ad uno – dal punto di vista storico – i miti e la leggenda che circondano il personaggio, per ritrovare l’uomo. Una ricostruzione senza faglie, un libro che restituisce a Robespierre l’immagine dell’eminente uomo politico.

EAN: 9788869732645
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