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#131793 Arte Disegno

«L'arte vinse la natura». Buontalenti e il disegno di architettura da Michelangelo a Guarini.

Author:
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm.15x21, pp.VIII-148, 70 figg.bn.e col.ft. brossura con cop.fig.a col. Collana Pocket Library of Studies in Art,38.

Abstract: Nel disegno di architettura strutturali sono i legami che assimilano Michelangelo, Bernardo Buontalenti e Guarino Guarini. E proprio quei legami inducono l’esigenza di rileggere alcuni disegni michelangioleschi, di riformulare la vicenda artistica di Buontalenti rispetto all’incidenza di fogli d’architettura michelangioleschi da lui stesso posseduti, manipolati e anche modificati. E, ancora, di introdurre innovativamente, nel panorama degli studi sul Guarini, l’indagine del rapporto mai sinora rilevato del Teatino con Firenze.

EAN: 9788822259646
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Presentaz.di Lorenzo Cavini. Firenze, Ediz.della Cassa di Risparmio 1978, cm.50x34, pp.50, XCVI tavv.a col.molte ripieg.ft. brossura in custodia.
Usato, molto buono
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Roma, Stato Maggiore dell'Esercito- Ufficio Storico. 1985, cm.22x30, pp.282, 106 figg.bn.nt. legatura ed.in tutta tela, sopraccoperta fig.
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A cura di Amelio Fara. Firenze, Olschki Ed. 1999, cm.22x30,5, pp.X,180 con 168 figure fuori testo e 16 tavole fuori testo a col, legatura editoriale in tutta tela, copertina con tavola a colori applicata, con sopraccoperta in cetato. Collana Arte e archeologia - Studi e documenti, 25. La presenza a Piombino di mura leonardesche, la struttura della città fortificata dal 1442, i progetti di Leonardo del 1502-3 per Cesare Borgia e del 1504 per Jacopo IV Appiani, la trasformazione del paesaggio, l’incidenza su Albrecht Dürer, la composizio The presence in Piombino of Leonardesque walls, the city’s structure fortified since 1442, Leonardo’s projects of 1502-3 for Cesare Borgia and of 1504 for Jacopo IV Appiani, the transformation of the landscape, the influence on Albrecht Dürer, the origina

EAN: 9788822247056
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Firenze, Olschki Ed. 2011, cm.15x21, pp.VI,218, 3 figg.nt. 74 figg.bn.e 20 a col.ft. brossura con cop.fig.a col. Collana Pocket Library of Studies in Art,39. Scienziato, ingegnere, architetto militare, statista, Luigi Federico Menabrea (1809-1896) è una figura poliedrica e nodale nella transizione dal Regno di Sardegna allo Stato unitario italiano. Aiutante di campo del re Vittorio Emanuele II, presidente del Consiglio dei Ministri, continuatore dell’opera di Camillo di Cavour, il suo nome si lega, nel campo della scienza delle costruzioni, al principio di elasticità o del minimo lavoro elastico e si coniuga all’insegnamento e all’architettura.

EAN: 9788822260703
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Milano, Soc.Ed. Libraria 1931, 2 voll. cm.21x31 pp.XI-798, XV-826 con 16,16 tavv.a col. e 721,740 Rilegatura in mz. pelle.
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Collaboratori: G.Scott, C.Hose, C.G.Seligmann, H.Maitre, H.H.Johnston, S.Swinton C.Holland. Milano, Società Ed.Libraria 1923, cm.21x29,5, pp.XV,825, 16 tavv.a col.e 740 ill.bn.nt. rilegatura in tutta tela. (legatura lenta ma completo). (Altra copia,idem,ma 1931, rileg.in mz.tela, tassello in pelle con titoli in oro al dorso,€90,00).
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A cura di Luigi Zangheri. Firenze, Olschki Ed. 2017, cm 17 x 24, x-208 pp. con 100 figure n.t. a colori, brossura Giardini e paesaggio,50. Nel 1981, il ‘Comitato internazionale dei giardini e siti storici ICOMOS-IFLA’ discusse e formulò a Firenze la ‘Carta del restauro dei giardini storici’ che fu detta la ‘Carta di Firenze’. La prima autorevole presa di coscienza sull’importanza della storia, della conservazione e della valorizzazione dei giardini storici. Lo stesso Comitato, anche se ora denominato ‘dei paesaggi culturali’, riunito per la seconda volta a Firenze nel 2014, ha dedicato la sua attenzione alle ‘Ville e giardini medicei in Toscana’, dopo il loro inserimento nella Lista del patrimonio mondiale avvenuta l’anno precedente. Intervennero Annalisa Maniglio Calcagno, Ana Luengo Añón, Hervé Brunon con Monique Mosser, Alberta Campitelli, Vincenzo Cazzato, Elisabetta Mori, Géza Hajós, Homa Irani Behbahani con Fakhri Khosravi, Massimiliano Magini e Renata Lodari, i quali trattarono sulla rivelazione e sulla valorizzazione degli elementi di origine medicea in residenze e giardini geograficamente e culturalmente lontani. Il volume con gli atti di questo incontro internazionale e interdisciplinare costituisce non solo una testimonianza ma anche un arricchimento della fortuna critica delle ville e dei giardini medicei.

EAN: 9788822264978
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A cura di Antonio Ciaralli e Paolo Procaccioli e Claudia Catalano, Martina Pazzi, Danilo Romei. Roma, Salerno Editrice 2019, cm.17x24, pp.208, alcune tavole bn. brossura con copertina figurata. Collana La Scrittura nel Cinquecento. I Materiali,2. Pubblicazioni del Centro Rajna. Anche molto tempo dopo l'avvento della stampa a caratteri mobili, la scrittura a mano ha continuato a conservare un suo fascino tutto particolare, fino a diventare una vera e propria arte, degna di essere descritta e codificata in appositi trattati. Fu in particolare nel Cinquecento italiano che, accanto al trionfo definitivo dell'editoria, il dibattito teorico sulla scrittura a mano fu più fecondo e serrato. E che a quel secolo appartenga la più gran parte della produzione libraria (anche manoscritta) intorno ai "modi" di scrivere e ai processi del loro apprendimento lo hanno ampiamente dimostrato le ricerche che dalla fine dell'Ottocento a oggi sono state condotte sia in Italia (Giacomo Manzoni, Emanuele Casamassima, Armando Petrucci), sia, soprattutto, nel mondo anglosassone (Stanley Morison, Alfred Fairbank). A questi approcci, di tipo tradizionale, questa Collana intende affiancare altre prospettive di approfondimento che, considerando le piú recenti acquisizioni storiografiche (per esempio i dibattiti intorno all'epistolografia e sulla figura del segretario, o le questioni sollevate dal lessico tecnico e specialistico), hanno come scopo la migliore penetrazione del dettato dei trattati di scrittura di quel secolo. Della stagione cioè nella quale il fenomeno divenne di portata europea. In quell'aureo secolo infatti alla scrittura, anzi al disegno dei caratteri dell'alfabeto, in ogni regione del continente dedicarono cure artisti, cartografi, umanisti, tipografi (tra gli altri Albrecht Dürer, Giovanni Mercatore, Geoffry Tory, Claude Garamond). Tutto era cominciato nel 1514 con la "Theorica et pratica de modo scribendi" dell'ingegnere ferrarese Sigismondo Fanti. Che era il punto d'avvio di una attività editoriale che per varietà di prodotti e particolarità di contenuti merita di essere considerata, minore quanto si vuole, un vero e proprio genere letterario.

EAN: 9788869733413
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