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La collezione di impronte glittiche del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro.

Author:
Curator: Musei Civici di Pavia, Sez.Arti Minori.
Publisher: Ediz.ETS.
Date of publ.:
Details: cm.17x24, pp.198, 9 tavv.bn.ft. brossura cop.fig. Collana della Fac.di Lettere e Filosofia dell'Università di Pavia,115.

Abstract: Il lavoro presenta la collezione di calchi glittici del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro (1754-1835). Gli esemplari in esame, derivanti da intagli di varia provenienza, sia antichi sia moderni, hanno costituito un nucleo di notevole interesse all'interno della raccolta delle arti minori del Museo civico di Pavia. La sistemazione delle impronte glittiche "pavesi" rivela la volontà del marchese di destinare i materiali in suo possesso a un pubblico ampio e non solo a una fruizione privata. Ciò risponde alla disposizione che animò spesso i collezionisti fra Settecento e Ottocento, epoca nella quale il Malaspina svolse la sua attività. Per lo più i calchi in esame rappresentano ritratti di personaggi dell'epoca romana, alcuni dei quali sono teste ideali o di ricostruzione. Gran parte di essi è stata realizzata nella celebre bottega di Tommaso Cades, un incisore cui si deve una vasta produzione, ben nota in tutta Europa, in parte accompagnata dalle note di Ennio Quirino Visconti.

EAN: 9788846708373
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Firenze, 17 maggio-11 settembre 2011. Livorno, Sillabe 2011, cm.23x30, pp.255, numerose figure bn.e a colori nel testo, brossura copertina figurata a colori. Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti, 17 maggio - 11 settembre 2011). L'esposizione si collega alle iniziative per i 150 anni dell'Unità d'Italia, focalizzando l'attenzione sui nuovi scenari che dopo il 1861 si aprirono di fronte al fiorente Opificio delle Pietre Dure. L'antica manifattura fiorentina, le cui opere erano state fino ad allora monopolio della corte granducale, iniziarono ad accettare committenze dai privati e la sua fama raggiunse ogni angolo dell'Europa, non mancando richieste illustrissime, come dal re Ludwig II di Baviera, o dallo zar di Russia. Il fascino delle meravigliose creazioni non mancò di irretire anche il primo re d'Italia, Vittorio Emanuele II, che ne volle di nuovi per la reggia di Palazzo Pitti.

EAN: 9788883476044
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