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La collezione di impronte glittiche del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro.

Autore:
Curatore: Musei Civici di Pavia, Sez.Arti Minori.
Editore: Ediz.ETS.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x24, pp.198, 9 tavv.bn.ft. brossura cop.fig. Collana della Fac.di Lettere e Filosofia dell'Università di Pavia,115.

Abstract: Il lavoro presenta la collezione di calchi glittici del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro (1754-1835). Gli esemplari in esame, derivanti da intagli di varia provenienza, sia antichi sia moderni, hanno costituito un nucleo di notevole interesse all'interno della raccolta delle arti minori del Museo civico di Pavia. La sistemazione delle impronte glittiche "pavesi" rivela la volontà del marchese di destinare i materiali in suo possesso a un pubblico ampio e non solo a una fruizione privata. Ciò risponde alla disposizione che animò spesso i collezionisti fra Settecento e Ottocento, epoca nella quale il Malaspina svolse la sua attività. Per lo più i calchi in esame rappresentano ritratti di personaggi dell'epoca romana, alcuni dei quali sono teste ideali o di ricostruzione. Gran parte di essi è stata realizzata nella celebre bottega di Tommaso Cades, un incisore cui si deve una vasta produzione, ben nota in tutta Europa, in parte accompagnata dalle note di Ennio Quirino Visconti.

EAN: 9788846708373
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A cura di Lucia Saguì. Firenze, All'Insegna del Giglio 1998, cm.17x24, pp.44, ill a colori. brossura copertina figurata a colori. Il volumetto, pubblicato in occasione della Mostra svoltasi presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’, presenta una selezione degli oltre 150.000 esemplari provenienti dalla raccolta del tenore Evan Gorga, vissuto tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Gli oggetti, provenienti prevalentemente da Roma e dal suburbio, coprono un arco cronologico tanto ampio da consentire un excursus sulla produzione vetraria dalle origini ai nostri giorni, cui si affianca l’illustrazione delle varie tecniche di fabbricazione, dal vetro su nucleo friabile a quello soffiato. Un particolare interesse rivestono i vetri architettonici, costituiti da migliaia di lastre ad imitazione del marmo, che lo studio ha consentito di ricondurre alla villa dell’imperatore Lucio Vero, ricordata dalle fonti antiche come ‘famosissima’, e i cui ruderi sono ancora conservati alle porte di Roma, sulla via Cassia.

EAN: 9788878141308
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