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L'onorevole scolaro.

Author:
Curator: Traduzione di Attilio Velardi.
Publisher: Rizzoli.
Date of publ.:
Details: cm.11x18, pp.636, brossura cop.fig.a col.

EAN: 9788817113311
ConditionsUsato, buono
Note: Tracce d'uso.
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Trad.di A.Pellegrini. Milano, Longanesi Ed. 1965, cm.12,5x19, pp.323, legatura ed. sopracop.fig. Collana La Ginestra,87.
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Traduz.di Adriana Pellegrini. Milano, Rizzoli Ed. 1981, cm.11x18, pp.264, tascabili, cop.ill.a col. Collana BUR,430.
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Traduz.di Fabrizio Pezzoli. Milano, Mondadori 2003, cm.14,5x22, pp.358, legatura ed. sopraccop.fig. Collana Omnibus. Berlino, 1969. In un clima di rivolta e di resa dei conti con il passato, l'inglese Ted Mundy salva la vita a un giovane tedesco di nome Sasha. Tra Ted e Sasha nasce "un'amicizia assoluta". Un legame più forte dei vincoli famigliari, capace di sopportare lunghe assenze e superare le più grandi prove della storia. Ted e Sasha si trovano ad agire come spie sui lati opposti del Muro, nemici all'apparenza, in realtà una coppia di agenti che fanno il doppiogioco. Sono anni spesi a proteggere le proprie delicate coperture, dove una parola sbagliata o un appuntamento con un informatore possono costare la vita. Ma ciò che è stato in grado di resistere alla Guerra Fredda si incrina improvvisamente con il Nuovo Ordine Mondiale.

EAN: 9788804526339
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Traduzione di Marco e Dida Paggi. Milano, Arnoldo Mondadori Ed. 1986, cm.14,5x22, pp.567, legatura editoriale con sopraccoperta figurata. Collana Omnibus.
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Paris, Calmann-Lévy 1921, cm.12,5x19, pp.(6),XIX,(1),406,(2), rilegatura coeva in mz.peramena con angoli, piatti in seta, dorso a 4 nervi con fregi in oro e tassello in pelle con titoli in oro.
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#342011 Storia Antica
Estratto da Mélanges de l'Ecole Française de Rome. Antiquité, Tome 113-2001-2. Roma, Ecole Française de Rome 2001, cm.17x24, pp.565-603, brossura. Interventi in italiano, francese e inglese. In età repubblicana, il census conosce diverse fasi in base alle varie ripartizioni del corpo civico prese in considerazione e in base alle categorie di maschi adulti di condizione cittadina che, per conseguenza, sono prese in considerazione. Da una fase nella quale l’elenco è quello dei mobilitati e più tardi dei mobilitabili, suddivisi per classi e centurie, si passa a un elenco, sempre per classi e centurie, di mobilitabili e di non più mobilitabili, astretti a obblighi di natura fiscale e ammessi a esercitare taluni diritti politici. L’ulteriore evoluzione (che sembra di potere datare, con qualche precisione, agli anni immediatamente successivi al 338) vede la sostituzione a questo elenco per classi e centurie di un nuovo elenco, per tribù. La registrazione su base tribale non viene meno dopo la Guerra Sociale, come non viene nemmeno a cadere l’obbligo, per il singolo sui iuris, di venire a Roma a farsi registrare. L’innovazione radicale in questo senso è quella introdotta da Cesare, con la norma sul census che leggiamo nella Tabula Heracleensis : le procedure del census vengono decentrate nelle singole municipalità, e una procedura ad hoc, a noi nota da un luogo della biografia svetoniana, è stabilita per i cittadini domiciliati a Roma. Gli elenchi, d’ora in avanti, non saranno più per tribù, ma per singola municipalità. È ormai la possibilità di esercitare i propri diritti di cittadinanza romana a livello locale a divenire lo scopo prevalente del census, per i cittadini comuni fuori di Roma, mentre per quelli di Roma lo è il poter essere ammessi a quei benefici che il possesso della cittadinanza, unito al domicilio a Roma, assicura.
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