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QB VII. Da vittima a carnefice in un processo giudiziario drammatico e atroce.

Author:
Curator: Traduz.di Paola Forti.
Publisher: Arnoldo Mondadori Ed.
Date of publ.:
Details: cm.14x21, pp.462, legatura ed.cartonata, sopraccop.fig.a colori. Collana Omnibus.

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Prima edizione. Traduz.di Paola Forti. Milano, Arnoldo Mondadori Ed. ottobre 1971, cm.14x21, pp.462, legatura ed.cartonata. Collana Omnibus.
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Traduz.di A.Rossi. Milano, Bompiani Ed. 1985, cm.15,5x24, pp.410, legatura ed. sopraccop.ill.a col. Prima Edizione.
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Traduz.di M.G.Civiletti, A.Dell'Orto, T.Riva. Milano, Bompiani Ed. 1989, cm.15,5x24, pp.384, legatura ed. sopraccop. (firma a penna al frontespizio).

EAN: 9780385268813
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Traduz.di Bruno Oddera. Milano, Mondadori Ed. 1977, cm.15x21, pp.440, legatura ed. sopraccop.ill.a col. Collana Omnibus.
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#100914 Arte Disegno
A cura di Pierre Rosenberg. Traduzione a cura dell'istituto francese di Firenze. Firenze, Olschki Ed. 1968, cm.16x23, pp.100, 78 figure bn. fuori testo, brossura con copertina figurata a colori. Collana Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi - Cataloghi, 29.

EAN: 9788822211101
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#273342 Ebraica
Traduzione di Mario Diacono. Milano, SE Edizioni 2018, cm.15x23, pp.124, brossura con copertina figurata a colori. Collana Testi e Documenti,230. «La grande lezione che la Kabbalah può dare all'interpretazione contemporanea è che il significato, nei testi tardivi, è sempre un significato errante, proprio come gli ebrei tardivi erano un popolo errante. Il significato erra, come la sofferenza umana, o come il peccato, da testo a testo, e, all'interno di un testo, da figura a figura. Ciò che governa questo errare, questo essere nell'errore, è la difesa, la stupenda necessità della difesa. Poiché non soltanto l'interpretazione è una difesa, ma il significato stesso è una difesa, e così il significato erra per proteggersi. Etimologicamente, "difesa" si riferisce a "cose vietate", a "proibizione", e possiamo congetturare che la difesa poetica sorga in stretta alleanza con le nozioni di violazione e trasgressione, che sono essenziali per la presentazione di sé da parte di ogni forte poeta nuovo. Nella tradizione ebraica, ogni rappresentazione letteraria partecipava della trasgressione, a meno che non fosse canonica. Ma l'Esilio costituisce uno stimolo profondo al desiderio umano di rappresentazione letteraria. La Kabbalah è una dottrina dell'Esilio, una teoria dell'influenza concepita per spiegare l'Esilio. L'Esilio, in un contesto puramente letterario, migra dalla categoria di spazio a quella di tempo, per cui l'Esilio diventa Tardività. Dopo l'Esilio dalla Spagna, la Kabbalah intensificò la propria visione della Tardività, intensificazione culminata nel mito luriano, per il quale la Creazione stessa diventò un Esilio».

EAN: 9788867235131
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Traduzione di Maria Olsoufieva con una presentazione di Angelo Maria Ripellino. Milano, SE 2020, cm.13,5x22, pp.228, brossura con copertina figurata. Collana Testi e Documenti,305. "La prosa di Mandel'stàm è un sereno, luminosissimo addio, un rito di addio, senza sovrattoni né scoppi di sconforto, alla cultura del passato. Essa esprime in ogni sua piega il brivido cosmico, il freddo boreale di anni sgomenti, il palpito di Pietroburgo-Petròpoli sospesa nel vuoto, «mostruoso vascello a una terribile altezza», della Russia-vascello che affonda dopo «l'enorme, maldestra, scricchiante sterzata del timone». L'opera intera di Mandel'stàm ha sapore, risalto classico: i profili, ad esempio: i precisi, taglienti profili di poeti russi, che si direbbero pezzi di iconografia, «imprese» di una araldica letteraria. È intriso di classicismo persino il satirico umore implacabile della Quarta prosa, che inventa una sorta di breugheliana, di mondo a rovescio, nel tratteggiare beffardamente l'accolta di volpi maligne e referendari e gaglioffi del sottobosco editoriale sovietico - il satirico umore che a tratti ricalca la nausea blokiana per i filistei. Mandel'stàm avverte il fascino delle cose immobili e fissate in eterno. Nei saggi e racconti, come nelle poesie, egli anela a restaurare la corposità degli oggetti, di cui l'impressionismo floreale aveva annebbiato i contorni, e a connetterli in densi incastri. Quasi nell'ansia di sdrammatizzare e rapprendere ciò che fluisce, dà alle parole spessore, cubicità, una sostanza cristallica infusa di luce. Il suo cézannismo verbale, attento alla rigorosa collocazione del vocabolo-oggetto, si prova in straordinarie inflessioni ottiche, in assidui esercizi oculari, in spasmodici dilatamenti del campo visivo." (Dalla presentazione di Angelo Maria Ripellino)

EAN: 9788867235483
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Torino, UTET Libreria 1999, cm.24x17, pp.208, brossura.

EAN: 9788877505675
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