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#220275 CD e Vinili

Also sprach Zarathustra. Metamorphosen. Alpensinfonie. Tod und Verklarung. Don Juan. Vier letzte Lieder. Netherlands Philharmonic OrchestraHartmut Haenchen.

Author:
Publisher: Brilliant Classics.
Date of publ.:
Details: 4 CD, Box Set, AudioCD,

EAN: 5029365636629
ConditionsNuovo
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A cura di Herta Blaukopf. Traduz.di Artemio Focher. Milano, SE Ediz. 2003, cm.13x22, pp.193, appendice iconografica bn.ft. brossura con cop.fig.a col.con bandelle, Collana Testi e Documenti,30.

EAN: 9788877105714
Usato, come nuovo
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3 copies
#225877 CD e Vinili
RIAS- Symphonie-Orchester Karl Bohm - conductor Genere: Classical - General. Audite 2010, 1 CD, Playing Time: 80 min. AudioCD,

EAN: 4022143956118
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#211326 CD e Vinili
Plamena angova, piano. Alexei Moshkov, violin solo. Ivo Hadermann, horn solo. Orchestre National de Belgique. Walter Weller, conductor. Classical - Romantic Period - General. Fuga Libera 2008, 1 CD. 67 min. AudioCD. CD.

EAN: 5400439005464
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Available
A cura di Herta Blaukopf. Traduz.di Artemio Focher. Milano, SE Ediz. 2020, cm.13x22, pp.193, appendice iconografica bn.ft. brossura con cop.fig.a col.con bandelle, Collana Testi e Documenti,30. "Gustav Mahler e Richard Strauss ci appaiono, e probabilmente sono, due artisti diversissimi, due uomini quasi senza tratti in comune, due caratteri tali da escludersi l'un l'altro. La saggistica musicale ha accentuato, dal canto suo, la diversità, enfatizzandola anche là dove le due nature, a uno sguardo attento, si rivelerebbero confinanti o addirittura comunicanti. Luigi Rognoni, presentando la memorabile traduzione delle Erinnerungen di Alma Mahler, contrappose frontalmente i due musicisti: Strauss il grande attuale, Mahler il grande inattuale, beniamino dei tempi il primo, anzi, rappresentativo come pochi di una maniera d'«integrarsi» nella propria epoca, respinto dai contemporanei il secondo, l'uomo che disse «il mio tempo verrà» e il cui tempo, nel 1960, pareva non essere ancora venuto. Se le memorie di Alma non fossero divenute un cult-book anche in Italia, presso un pubblico colto e curioso ma non di necessità specializzato, e se i lettori già non sapessero di chiacchieratissimi episodi in cui Mahler e Strauss furono a contatto, instaurando un rapporto forse non di amicizia ma certo di attenzione e di alta stima, con divergenze e convergenze, con ripicche e insofferenze reciproche, l'idea di un epistolario Mahler-Strauss apparirebbe improbabile quanto quella di un carteggio Kafka-Proust, o Leopardi-Goethe. In realtà, Mahler e Strauss si scrissero lettere, e nessuna di esse è insignificante; alcune dure, o incalzanti, o nervose. La ricercatrice viennese Herta Blaukopf le ha rintracciate viaggiando per il mondo, individuando archivi e collezionisti privati. Il corpus che ne deriva è fortemente sbilanciato, e anche questo dettaglio è uno splendido rivelatore: Mahler era disordinato e perdeva le lettere, Strauss era pignolo, archiviava e catalogava tutto. Di conseguenza, le lettere di Mahler superstiti sono più del doppio di quelle di Strauss. «Rivalità e amicizia» è la formula con cui la Blaukopf condensa gli stati d'animo che fervono in queste lettere e le percorrono. E nel fondo, aggiungiamo, una splendida solidarietà tra uomini ironici, intelligenti e consapevoli di essere artisti dalle doti superiori. Ci sono i momenti in cui la solidarietà si fa fredda e sferzante contro i moralisti cretini, come nel frangente della vietatissima rappresentazione di Salome a Vienna. Fu un'occasione in cui entrambi si rosero il fegato, e noi stessi, leggendo le notizie e le considerazioni che i due si scambiarono affannosamente in quei mesi, sentiamo il desiderio di uccidere con le nostre mani i sessuofobi censori. Ma ci sono anche momenti di mondana e bene educata tragedia: tale l'ultima lettera del carteggio, inviata da Strauss a Mahler l'11 maggio 1911. Mahler era in fin di vita, e sarebbe morto dopo atroci sofferenze una settimana più tardi, il 18 maggio. Strauss, però, aveva avuto (falsa) notizia di un miglioramento, e scrisse al collega agonizzante: «Con mia grande gioia leggo che sta meglio». Scavando senza requie, tanto da produrre in otto anni tre edizioni del carteggio, ciascuna ricca di nuovi reperti e di aggiornamenti, la curatrice ha portato alla luce un tesoro d'informazioni, alcune delle quali suscitano profonde emozioni. Un piccolo libro capitale, uno specchio delle bassezze e delle crudeltà di cui è capace il mondo della musica, che pure dovrebbe essere abitato soltanto da artisti." (Quirino Principe)

EAN: 9788867235827
Nuovo
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EUR 15.00
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Lingua: Italiano. A Colori. Durata: 70'. Finson 2003, Documentari, Storia Contenuti extra: schede di approfondimento Non sono stati solo la guida massima della chiesa cattolica, ma anche i custodi di segreti mai rivelati. In questo documentario non è affrontata solo la figura di ciascun Papa del ‘900, ma sono seriamente ripercorsi tutti gli episodi tuttora custoditi nei segreti vaticani. Quali erano veramente le rivelazioni di Fatima? Quale fu il reale ruolo di Pio XII durante la seconda guerra mondiale. Perché si volle colpire Giovanni Paolo II e perché molte ombre campeggiano sulla sorte del suo predecessore? In più IN ESCLUSIVA: il filmato che Alì Agca ha girato come sopralluogo per attuare il suo attentato. PIO X Pio X ha guidato la Chiesa nel XX secolo. Il suo pontificato fu segnato dal carattere deciso e dalla dura condanna del modernismo. BENEDETTO XV Si trovò a pontificare in tempi terribili. Fu Papa durante il primo conflitto mondiale e la distruzione dell’Europa. In questi anni di tragedia la sua figura si caratterizzò per la decisa condanna della guerra, che definì “l’inutile carneficina”. PIO XI Inizialmente si trovò in armonia con il regime fascista e firmò i patti lateranensi. In seguito, a causa delle vessazioni imposte dai fascisti ad alcune associazioni cattoliche, assunse una posizione estremamente critica verso il Regime. PIO XII Governò la Chiesa per un lunghissimo periodo e si trovò a gestire il rapporto tra il Vaticano e i regimi dittatoriali. Durante la seconda guerra mondiale la sua posizione ovattata nei confronti del nazismo e della persecuzione degli ebrei, lo esporrà ad un giudizio storico negativo. Nel dopoguerra scomunicò i regimi comunisti e affermò l’incompatibilità tra l’essere comunista e l’essere cattolico. GIOVANNI XXIII Il suo breve pontificato segnerà indelebilmente la chiesa cattolica. Il suo fare bonario e popolare mascherava una determinazione ed un coraggio implacabili. A lui sono dovute le riforme che hanno portato alla chiesa cattolica moderna. PAOLO VI Più riservato e meno comunicativo del predecessore porterà a compimento il Concilio Vaticano II iniziato da Giovanni XXIII. Inaugurerà l’era dei viaggi missionari del Papa e inizierà un sincero dialogo con le altre confessioni. La sincerità del suo credo e la sua apertura lo rendono il Papa migliore del XX secolo. GIOVANNI PAOLO I La brevità del suo pontificato e la drammaticità della sua scomparsa hanno alimentato parecchie insinuazioni, mai provate, sulla sua morte. Si dice che le sue intenzioni di esporre la chiesa per la soluzione dei drammi mondiali abbiano spaventato non poco il governo ecclesiastico. GIOVANNI PAOLO II Dopo centinaia di anni un cardinale non italiano diventa Papa. La sua provenienza da un paese comunista e il suo carattere forte e conservatore hanno influito non poco sui cambiamenti epocali che il mondo ha vissuto. Avversario fiero e convinto dei regimi comunisti, ha contribuito al loro disfacimento e, con ogni probabilità, l’attentato che ha subito è da porsi in relazione alla sua figura anticomunista.

EAN: 8015126170072
EUR 9.99
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