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#268917 Arte Musei

Le Gallerie Uffizi e Pitti.

Author:
Publisher: Garzanti Ed.
Date of publ.:
Details: cm.28x33, pp.43, 113 riproduzioni che comprendono 60 tavole a a colori e 53 in bianco e nero ft. legatura editoriale in tutta tela.

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#4127 Firenze
Firenze, Cassa di Risparmio 1966, cm.22,5x26,5, pp.194, 165 ill.e tavv.bn.e col. legatura ed. Collana Gallerie e Musei Minori di Firenze, diretta da Ugo Procacci.
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Milano, Electa Ed. 1957, cm.24x30,5, pp.242, 83 tavv.a col.applicate. legatura ed. sopraccop.fig.a col.
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#150862 Arte Musei
Milano, Garzanti Ed. 1961, cm.28x33, pp.43, 113 riproduzioni che comprendono 60 tavole a a colori e 53 in bianco e nero ft. legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata. Seconda edizione. Disponibile anche in prima edizione 1957.
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#268669 Regione Sicilia
Bologna, Atesa Editrice 1985, cm.16x22, pp.662, una tavola b.n. fuori testo. legatura editoriale, titoli in oro al piatto anteriore e al dorso. Ristampa anastatica dell'ed. di Messina,1911. Vicende storiche, politiche e civili, dalle origini al 1860, di questo antico centro del messinese con molte notizie sugli usi, costumi, topografia, uomini insigni, ecc.

EAN: 9788870372298
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#145419 Regione Toscana
Pisa, Ediz.ETS 2001, cm.21x21, pp.56, numerose tavv.fotogr.in bn.nt., brossura,cop.fig. MEMORIE D'ARNO Chi rafforza la memoría non perpetua soltante, ricordi, ma ci alimenta e chi nutre il Presente rende Piú Profonda la nostra anirna. Nell'epoca in cui il Profflo storico degli spazi, frutto del lavoro dei tempo, si viene progressivamente sfumando e ovunque appaiono connotati unificati e unificanti, chi rintraccia quei momenti della vita collettiva che sono prossimi a scomparire non preserva soltanto relìquie, ma offre un indízio per camminii meno confusi. E' noto che ciò che ci circonda viene percepito da noi in forza di una legge di autocomposízíone per cui l'insieme prevale sui particolari, li ha già assorbiti in sé. L'occhiata sulle cose ha sempre davanti un di più, per dir così, rispetto a quel che potrebbe avere una particolare risonanza con il nostro animo e che, dunque, va inseguito e scovato. Anima il fotografo questa volontà di portare alla luce, di scrivere con la luce, ciò che nella luce dell'insieme non si nota o non sì può vedere nel modo che vogliamo. 'Fotografare può essere allora un rendere giustizia ai vari aspetti delle cose ponendoli nella giusta luce, Ma, è anche possibìle che il potenziatuento dí un costituente qualsiasì nella vastità o complessità di un pariorama, l'essere portato alla ribalta, possa, per la. forza segreta di analogie evocatrici rendere l'ombra gravida di. aspettative chiamando alla presenza, con un'intensità che non ha il semplìce esser lì, cíò che il gesto di elezione ha appunto lasciato fuori campo. Hanno i loro percorsi le immagini percorsi germinatorì dí compensazioní e convergenze. Nel mentre che la potenziamo isolandola, quell'Imagini invoca fuon dal1' anonimato quanto ci aspettiamo abbia con essa un'ideale congruenza. E' così forse che sono sorti certi paesaggi dove il lavoro dell'uomo fu particolarmente felice, ed è comunque cosi che sorge in noi I'ímmagine dei mondo. Perciò, se è vero che viviamo nell'epoca del'homo videns, sommerso da stimoli visivi incontrollabilì e sempre in agguato, può essere anche vero che un nobìle prodotto fotografico si faccia immagine che non uccída l'immaginario, ma che anzi lo rinforzi. Antidoto al troppo vedere è, infatti, non il privarsí del vedere, ma il veder bene. Queste memorie di fiume e di mare, questi sfondi di monti bellissimi questi vecchi, e alcuni già anche scomparsì utensilì da pesca, sono le reti con cui Carlo Baldacci ci cattura nel gioco che c'invita a rievocam Boccad'Arno, sono i nodi con cui spera ancora di legarci a ciò che appena ieri era una nostrà storia. Veleno Meattinì

EAN: 9788846704481
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