CART go to cart
Books
Total
FREE SHIPPING COSTS
FOR ORDERS OVER
35 € TO ITALY
70 € TO EUROPElimits and conditions
#286949 Arte Scultura

Renato Bertelli (1900-1974)

Author:
Curator: Presentazione di Francesco Gurrieri, Introduzione di Mario del Fante.
Publisher: Masso delle Fate Edizioni.
Date of publ.:
Details: cm.21,5x21,5, pp.158, legatura editoriale sovraccoperta. figurata in bianco e nero con bandelle.

EAN: 9788860390721
ConditionsUsato, come nuovo
EUR 30.00
Last copy
Add to Cart

See also...

#138271 Arte Pittura
A cura di Luca Macchi. Prefazione di Antonio Paolucci. Pisa, Pacini Ed. 2007, cm.24x29, pp.270, centinaia di figg.a col.nt. legatura editoriali, con sopraccoperta figurata a colori. Edizione speciale Pacini editore Per Cassa di Risparmio di San Miniato. Prefazione di: Antonio Paolucci. Testi di: Luca Macchi, Marco Moretti, Luigi Testaferrata. Per la prima volta in questo volume sono raccolte opere di importanti collezioni e raccolte d’ Arte e una sezione è dedicata agli affreschi che Lotti ha realizzato in edifici pubblici e privati. Completa il volume un’antologia critica che riunisce articoli e saggi dedicati al lavoro del maestro Dilvo Lotti da personalità del mondo artistico e letterario. Dilvo Lotti è un figlio illustre della terra di San Miniato e della cultura toscana più vera, con la passione che tutti gli riconoscono si è dedicato per decenni alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della nostra città attraverso importanti mostre. Con il suo operare ha arricchito la vita culturale della città di San Miniato. La monografia, che si avvale dell’introduzione di uno storico dell’arte come Antonio Paolucci ed è curata da Luca Macchi con i contributi di Marco Moretti e Luigi Testaferrata, racconta il suo itinerario artistico dai primi anni ‘30, quando era studente all’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze, fino alle affermazioni nazionali e internazionali. Noi tutti sappiamo che Dilvo Lotti è un artista che ha dipinto, affrescato, inciso, lavorato di ceramica e di scultura, ma ha anche contribuito a plasmare tante generazioni di scolari, tra i tanti anche il sottoscritto, che lo hanno avuto come insegnante attento e scrupoloso prima e come amico affettuoso e gioviale dopo”.

EAN: 9788877819444
Nuovo
EUR 77.00
-75%
EUR 19.00
Available
Prato, Pentalinea Ed. 2004, cm.17x24, pp.127, alcune figg.bn.nt. brossura cop.fig. Coll.Quaderni Sofficiani,10.

EAN: 9788886855259
EUR 16.00
-50%
EUR 8.00
Available
Novara, White Star 2005, cm.21,5x30, pp.300, illustrato a colori. legatura editoriale, sopraccoperta figurata a colori. Coll.Il Vagabondo. L'entusiasmo per il libero mercato e la riscoperta delle tradizioni; le bandiere rosse che cedono sempre più spazio alle lanterne rosse; il comunismo ridotto a semplice facciata di un Paese che sul nazionalismo e sul pragmatismo confuciano sta costruendo un futuro con le radici che affondano in un lontano passato. Questa è la Cina del Terzo Millennio: un mix di antichissimo e di avveneristico riproposto da città dove skyline da guerre stellari convivono con monumenti millenari e con valori immutati da secoli. Un Paese sovrappopolato in cui ci sono sessanta metropoli con oltre cinque milioni di abitanti, ma anche un museo a cielo aperto, in cui il patrimonio artistico e architettonico si mescola a storia e fede.

EAN: 9788854003408
Nuovo
EUR 18.90
-47%
EUR 9.90
Last copy
Poggio a Caiano, Associazione Culturale Ardengo Soffici 2004, cm.17x24, pp.127, alcune figg.bn.nt. brossura cop.fig. Coll.Quaderni Sofficiani,11.

EAN: 9788886855259
EUR 16.00
-31%
EUR 11.00
Last copy

Recently viewed...

Firenze, Artificio Ed. 1984, cm.21,5x28, pp.71, 74 illustrazioni bn.e a colori nel testo, brossura copertina figurata a colori. Coll.Incontri nella Belle Epoque.
Usato, come nuovo
EUR 19.00
Last copy
#346127 Arte Pittura
Progetto di Giuliano Matteucci. A cura di Silvio Balloni e Anna Villari. Viareggio, Centro Matteucci per L'Arte Moderna 2012, cm.22x28, pp.120, illustrazioni in bianco e nero e a colori, tavole. brossura copertina figurata a colori. Con questa mostra, curata da Silvio Balloni ed Anna Villari su idea di Giuliano Matteucci, la storia della pittura dell'artista toscano è per la prima volta ricostruita in modo omogeneo e lineare, dagli esordi sino alle ultime esperienze creative, svolte al valico del Novecento. Ciò è stato reso possibile grazie a fondamentali recuperi di dipinti inediti, o non più esposti da molti anni, i quali, integrando le tessere di mosaici figurativi in sé conclusi, rimasti sinora incompleti, consentono di narrare l'itinerario creativo dell'artista delineando con coerenza peculiari ed irripetibili momenti della sua ispirazione. Odoardo Borrani (Pisa 1832-Firenze 1904) è stato figlio d'arte. Il padre, pittore, lo manda a studio da Gaetano Bianchi e con costui si trova impegnato nel restauro degli affreschi di Paolo Uccello e di Domenico Ghirlandaio. Dicianovenne, espone all'Accademia di Belle Arti; entra in contatto con Telemaco Signorini, frequenta la scuola di nudo della stessa Accademia e dove viene premiato. Dal 1853, con Cabianca, ha inizio la sua stagione di pittura all'aria aperta, sviluppata senza comunque rinnegare l'originaria formazione. Con gli amici Macchiaioli è volontario nella Seconda Guerra di Indipendenza. Rientrato a Firenze, è tra gli ospiti fissi di Diego Martelli a Castiglioncello, così come, seguendo l'iter che lo rende sodale agli amici macchiaioli, sarà di lì a breve con Lega e Abbati tra i protagonisti della scuola di Piagentina. Questo periodo rappresenta uno dei momenti felici della sua creatività. La fortuna commerciale non è però dalla sua parte, stenta a trovare acquirenti per le sue opere. Fallisce il progetto che lo aveva visto aprire, nel 1872-73, insieme a Lega una galleria d'arte in Piazza Santa Trinita a Firenze. Non gli mancano però i riconoscimenti pubblici. Collabora, nel frattempo, come incisore e illustratore alla Illustrazione Italiana. Dal 1887 limita la sua attività espositiva e inizia la collaborazione con la Richard Ginori, manifattura per cui decora grandi ceramiche con scene campestri. Di questa importante produzione, in occasione della mostra, è stato scoperto un esemplare, conservato nel castello di Peles in Romania. Segue un progressivo ritiro dalla scena artistica, cui sopraggiungerà, nel settembre del 1904, la morte a Firenze.Il percorso espositivo proposto al Centro Mattuecci inizia subito con un quadro inedito, il Milite della Guardia Nazionale Toscana, archetipo della meditazione sulla pittura a "macchia", e continua offrendo preziose novità in relazione a ogni momento che scandisce le stagioni della pittura del Borrani: i soggiorni di San Marcello Pistoiese (1861) e di Castiglioncello (1867), sono chiariti nel loro intero sviluppo da incalzanti sequenze pittoriche, composte di due "trittici" che appurano nelle minime sfumature il peso specifico dello stile in questi momenti della sua evoluzione: il primo col recupero di un'opera come Pascolo sulle Alture, accostata a Pascolo e alla monumentale Raccolta del grano sull'Appennino; il secondo, esponendo nella sua integrità il ciclo di quadri dipinti nell'estate del 1867 a Castiglioncello, aventi come tema unificante il carro rosso coi buoi bianchi aggiogati: il celebre Carro rosso, infatti, viene posto a confronto con un'inedita versione, seguita da La raccolta del grano a Castiglioncello. Infine, altri due quadri ritrovati ci immergono nella quiete profonda di Piagentina: Casolari a Piagentina e il meraviglioso Arno a Varlungo, uno dei suoi capolavori non più esposto dal 1868, allorchè fu acquistato dalla Società Promotrice di Firenze. Anche l'attività artistica del Borrani fra l'Ottavo e il Nono decennio risulta estremamente documentata, grazie all'esposizione di altri recuperi fondamentali, tra cui Chiostro Verde in S. M. Novella, Pescatore sul Mugnone, Interno dell'oratorio della Confraternita di Santa Monaca in Firenze e un'inedita versione de Il richiamo dei contingenti, esposta l'ultima volta a Torino nel 1868: quadro che, abbinato al coevo Alla fonte, offre l'esatta misura di un'altra specifica fase del lessico pittorico borraniano. Queste opere sono poi integrate da noti capolavori della ritrattistica dell'Artista, come Ritratto di giovane uomo e Ritratto di bambino in piedi, e da un quadro altamente riassuntivo della sua poetica intimista maturata nel Settimo decennio: Al coro. L'importanza della mostra risiede altresì nel testimoniare come Borrani, nell'estremo periodo della sua vita, fosse ancora capace di dipingere quadri di elevata caratura formale, sfatando il luogo comune della critica che ne svaluta ingiustamente l'ultima produzione, rappresentata in mostra da due assoluti capolavori: Dintorni di Firenze (1897), del quale è stato identificato il soggetto nella suggestiva Villa Medici di Fiesole, e L'Arno a Rovezzano, quadro anch'esso decisamente poco noto, che testimonia lo scorrere nell'anziano pittore di una vena ancora altissima di poesia. "Fondamentali novità - afferma il Direttore del Centro, Giuliano Matteucci - sono scaturite anche dalle ricerche d'archivio relative alla biografia dell'Artista: per la prima volta, infatti, viene documentata l'attività di Borrani di decoratore per conto della Manifattura Ginori di Doccia: è stato infatti individuato con assoluta certezza un vaso di ceramica Ginori decorato da Borrani, acquistato da re Carlo I di Romania, di cui è stata reperita anche l'esegesi critica. Le ricerche nei vari archivi, inoltre, hanno attestato l'elezione del pittore ad Accademico Onorario di Merito presso l'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, avvenuta il 9 gennaio 1879, consentendoci di far luce sulla sua attività di docente, anch'essa, finora, poco indagata".

EAN: 9788890514531
Usato, come nuovo
EUR 14.00
Last copy