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#291428 Storia

Magia naturalis e scientia cabalae in Giovanni Pico della Mirandola.

Author:
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 17 x 24, x-344 pp., brossura Studi pichiani,20.

Abstract: Questo studio si propone di ricostruire i tratti salienti di una teoria coerente e omogenea della magia nei suoi rapporti con la cabbala nel pensiero di Giovanni Pico della Mirandola. Attraverso un esame delle opere redatte tra il 1485 e il 1487, si mette in rilievo il ruolo centrale che la magia naturalis e la scientia cabalae hanno assunto nelle riflessioni del Mirandolano e nel suo progetto di definizione di un sapere universale, visto nella pluralità “sinfonica” delle sue convergenti espressioni. Individuando nella pars practica scientiae cabalae l’elemento che fornisce specificità e originalità alla filosofia della magia pichiana, si mostra come il sapere cabbalistico nei suoi risvolti pratici e la magia nella sua finalità contemplativa concorrano a realizzare le potenzialità dell’uomo in vista di una elevazione spirituale e di un perfezionamento della sua natura. Così considerate, magia e cabbala si presentano come due sapienze trasfiguranti che costituiscono i due versanti di un percorso capace di condurre il sapiente ad accedere ai secreta naturae e ai secreta Dei.

EAN: 9788822266309
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#291444 Storia
Dalle origini monastiche allo splendore dell'età barocca. A cura di Alessandro Angelini e Michele Pellegrini. Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 17 x 24, xvi-278 pp. con 98 figg. n.t. e 16 tavv. f.t. a colori, brossura Studi sulle abbazie storiche e ordini religiosi della Toscana,1. La chiesa di San Vigilio a Siena, di fondazione medievale, nacque come dipendenza urbana dell'abbazia camaldolese della Berardenga, affermandosi rapidamente nel tessuto cittadino, tanto che sul finire del Duecento vi venne trasferita la sede abbaziale. Divenuta commenda, venne infine concessa nel 1567 alla Compagnia di Gesù, che promosse una complessiva ricostruzione del complesso conventuale e della chiesa, compiuta nel terzo decennio del Seicento su progetto di Orazio Grassi. La nuova chiesa gesuitica, oltre a costituire un esempio paradigmatico degli ideali estetici coltivati dall’ordine nei primi decenni della sua attività, conserva anche una nutrita serie di rilevanti opere d’arte di alcuni dei grandi artisti attivi nell’Italia del Seicento: Francesco Vanni, e suo figlio Raffaello, il bolognese Antonio Carracci, il cortonesco Giovan Francesco Romanelli, Mattia Preti e scultori cresciuti all’ombra di Bernini, come il comasco Ercole Ferrrata e il senese Giuseppe Mazzuoli, che con i suoi fratelli Giovanni Antonio, Annibale, Agostino e il nipote Bartolomeo, gestirono una delle botteghe meglio organizzate dell’età barocca in Italia. Il passaggio della chiesa ai vallombrosani nel tardo settecento, comportò infine nuovi interventi per l’adattamento della decorazione interna. Il volume affronta dunque la storia di questo insediamento monastico in modo diacronico e multidisciplinare, con particolare attenzione alle vicende artistiche e alla relazione tra esperienze regolari e società locale.

EAN: 9788822265753
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