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Costellazioni concettuali tra Cinquecento e Settecento. Filosofia, religione, politica.

Curator: A cura di Simonetta Bassi.
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 17 x 24, viii-190 pp., brossura Istituto nazionale di studi sul Rinascimento. Quaderni di «Rinascimento»,52.

Abstract: La costituzione del mondo moderno ha posto da sempre alla storiografia una domanda cruciale: fra Cinquecento e Settecento si è consumata una rottura o ha preso forma una ridefinizione concettuale in sostanziale continuità rispetto all’età umanistico-rinascimentale? Si è trattato di una discussione che ha riguardato non solo i filosofi, ma anche gli storici della cultura e delle diverse discipline. Nei lavori raccolti in questo volume si vuole far emergere una parte della fitta trama di letture che sottende la formazione di alcuni dei concetti più caratterizzanti della nuova età applicando il metodo costellatorio. Dall’intreccio di materiali diversi – redazioni multiple, epistolari, abbozzi – vengono individuate le costellazioni concettuali e le reti che hanno unito in modo dinamico fonti, autori, lettori, trasformazioni lessicali. In questo quadro, i testi vengono considerati come laboratori che agiscono simultaneamente in una duplice direzione: sincronicamente, sull’innovazione del lessico in senso stretto; diacronicamente, sulla circolazione di opere, nel doppio versante delle fonti da un lato, della loro complessiva fortuna critica dall’altro. Ciò consente di far affiorare con maggiore chiarezza la pluralità e articolazione delle vie della prima età moderna.

EAN: 9788822266330
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La lirica di Girolamo Benivieni. Firenze, Olschki Ed. 2020, cm 17 x 24, xii-310 pp., brossura Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina,5. Il volume indaga la produzione lirica del poeta fiorentino Girolamo Benivieni (1453-1542), prima esponente del circolo laurenziano e in seguito fedele collaboratore del Savonarola. Lo studio prende in esame l’intero corpus lirico beniveniano, a partire dalla silloge giovanile (databile agli anni ’80-’90 del Quattrocento), espressione del neoplatonismo fiorentino con l’apporto di accenti personali. Si approfondisce poi il Commento di Hieronymo Benivieni cittadino fiorentino sopra a più sue canzone et sonetti (1500), in cui l’autore inserisce cento sue rime, in parte rielaborazione della raccolta precedente, autocommentandole fittamente e costruendo, soprattutto per mezzo delle prose, un cammino dell’anima verso Dio. Dall’opera si evince così l’humus culturale dell’opera, nutrita da diverse sensibilità, tra cui Ficino, Bonaventura, Savonarola, Lorenzo, Petrarca e Dante, confermata anche dall’estrema sua lirica, ultimo frutto del poeta. Ne emerge un Benivieni attraversato da linee di persistenza più che da cesure, configurando una poetica che coagula stagioni culturali diverse e si presenta al tempo stesso come neoplatonica e savonaroliana, mettendo in luce in tal modo alcuni elementi di continuità tra la Firenze laurenziana, quella piagnona e quella cinquecentesca.

EAN: 9788822267061
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